Pick you up if you fall to pieces
Let me be the one
to save you
5 Seconds of Summer, Unpredictable
Verso pomeriggio, come di programma, Calum e Luke dovevano separarsi. Luke aveva una lezione e Calum aveva necessità di accertarsi se Ashton stesse bene o no.
Luke aveva voluto accompagnare Calum da Ashton, nonostante Calum non volesse forzarlo, ma Luke lo aveva ignorato e anche Calum, in fondo, sapeva che per Luke non era affatto un dispiacere passare tempo extra insieme.
"Okay, buona fortuna per la lezione" disse Calum sorridendo a Luke, con la schiena poggiata alla porta dell'appartamento di Ashton.
Luke era a pochi centimetri da lui e stava ancora ripercorrendo con la mente tutti i passi di quelle ore passate con Calum e pensando a quanto gli sembrava sempre di più conoscerlo da, più o meno, sempre.
Uno di quei sempre composto da tanti piccoli frammenti di istanti e secondi, ognuno importante e vitale.
E ormai Calum non lasciava più, in alcun modo, la sua testa portandolo a capire che se non riesci a far uscire qualcuno dalla tua testa, è perché, magari, quello è il posto in cui deve stare.
"Sì, buona fortuna anche a te con Ashton" Luke gli sorrise, cercando di infondergli quanto più sostegno possibile. Calum annui e gli fu silenziosamente davvero tanto grato.
Luke si slanciò di parecchio in avanti su un piede e lasciò un rumoroso e caldo bacio sulla guancia a Calum.
"A dopo" gli sorrise, soffiandogli aria calda sulle labbra, poi scese a passo veloce (e forse leggermente imbarazzato) per le scale.
Calum arrossì, si morse un labbro e sorrise, sorrise. Con la testa ancora pesante e incentrata su Luke, sentì improvvisamente l'appoggio dietro di lui - la porta - spostarsi, facendolo quasi cadere.
"La tua disgustosa tenerezza mi farà vomitare il gelato alla nocciola."
Alzando lo sguardo, Calum si ritrovò davanti la versione più trascurata e pigiamosa di Ashton che aveva mai visto.
Aveva i capelli più incasinati del solito, e di solito lo erano parecchio, gli occhi arrossati e piuttosto tristi, come se non avesse per nulla dormito. E molto probabilmente era così.
"Che ti è successo? Hai dimenticato come si usa la doccia?" Calum non stava per niente scherzando. Ashton sembrava molto vicino ad essere uno di quei barboni delle strade di New York. E, adesso che lo notava, non si era rasato per nulla e il suo solito accenno di barba incolto era diventato molto più evidente.
Ashton ritornò sul divano e ci si sedette sopra come un automa, come se non avesse fatto altro per parecchio tempo.
Sulle sue gambe aveva una vaschetta di gelato - proprio alla nocciola - ed era completamente vuota.
"Smettila di guardarmi così, farai ingelosire il tuo ragazzo. E chiudi la porta, fa freddo!"
"Luke non è il mio ragazzo!"
Ashton fece uno strano rumore con la bocca, simile a quello che nei show a premi indica che la risposta del concorrente è sbagliata.
"Se lo dici con un altro po' di convinzione, potrei quasi crederti."
Calum roteò gli occhi e scosse la testa. Si chiuse la porta alle spalle e si sfilò di dosso il giubbotto, sentendo intanto che Ashton aveva messo in TV uno di quei film strappalacrime e stupidamente tristi.
"Ashton, non dovresti reagire così" piagnucolò Calum, una volta che gli fu accanto, seduto su quel divano che sapeva di tristezza e malinconia.
Ashton lo ignorò e continuò a puntare lo sguardo sulle immagini che stavano scorrendo sullo schermo, anche se Calum aveva capito che Ashton non stava per niente seguendo il film.
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Burn with you || cake. [In Revisione]
FanfictionIn cui due cuori infranti scoprono che, oltre il dolore, esiste l'amore. Un amore che fa fare pazzie, per il quale uno brucerebbe insieme all'altro pur di non perderlo. Copyright © bluelucas15, All rights reserved 2015.
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