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A/n: sorry...

Distance, timing, breakdown, fighting

Silence, this trains runs off its tracks

Kiss me, try to fix it, could you just try to listen?

Hang up, give up, for the life of us we can't get back

Taylor Swift, Sad Beautiful Tragic

Dire la verità non è sempre facile. Calum odiava sicuramente le bugie e non gli andavano a genio i bugiardi, ma certe volte dire la verità richiede una porzione di coraggio troppo grande. Però, la verita, per quanto sia difficile da dire o possa far male all'altra persona, è sempre la cosa giusta, vero?

Calum ci stava pensando da ore, da quando Ashton aveva lasciato il suo appartamento per andare in quel negozio d'abbigliamento, in cui lavorava da non molto tempo. Non era sicuro di come Ashton avesse ottenuto il lavoro così facilmente, ma probabimente il motivo era che in quel negozio lavoravano soltanto ragazze. E beh, Ashton piace molto alle ragazze.

Quando Luke bussò alla sua porta, non seppe se tirare un sospiro di sollievo o essere ancora più agitato. Forse poteva rilassarsi perché stando con Luke avrebbe smesso di pensare per un po', ma forse non si sarebbe rilassato tanto visto che era Luke una delle sue preoccupazioni.
No, non che Luke fosse un problema per Calum. Assolutamente no. Ma era preoccupato a causa di Luke e di come potesse reagire a--

"Calum?" La voce di Luke lo risvegliò dai suoi pensieri e gli ricordò che non gli aveva ancora la porta, che il suo ragazzo era ancora lì fuori ad aspettarlo e che aveva ancora un appuntamento con lui a cui andare.

Si diede un'ultima occhiata allo specchio, si passò una mano fra i capelli, nel tentativo di metterli in ordine, e tirò un lungo sospiro. Si ripeté mentalmente che era il loro appuntamento e tutto sarebbe filato liscio. Era con Luke ed era quello che contava più di tutto. Non gli importava il dove o il quando.
Tutto quello di cui aveva bisogno era quel ragazzo che gli aveva stravolto la vita. In senso positivo ovviamente.

Corse ad aprire la porta e Luke lo accolse con un sorriso sulle labbra e--aveva tra le mani un mazzo di fiori. Un mazzo di viole.

Calum spalancò gli occhi e fu preso dallo stupore.
"Ma--" Non fece in tempo che Luke prese parola.
(E anche la sua mano)

"Sì, sono delle viole, i tuoi fiori preferiti. Me lo hai detto qualche settimana fa, mentre guardavamo quel noioso programma sul giardinaggio, che comunque ti piace tanto. E sì, ho continuato a guardarlo solo perché piaceva a te, non avercela con me." Luke alzò le mani, come in segno di resa, ma anche con un po' di senso di colpa dipinto sul viso. Calum gli disse che non importava e sorrise, ancora con gli occhi sprizzanti di felicitá e del tenero rossore a colorargli le guance.

"Comunque, le ho prese per te. So che portarti dei fiori fa tanto cliché, ma ho solo pensato che-uh, le viole sono molto belle, profumate e, e anche tu lo sei." Luke gli rivolse un sorriso imbarazzato. Ogni tanto faceva ancora fatica a dire cose così, insomma, sdolcinate. Calum continuò a sorridergli dolcemente e osservò le viole con quella sua espressione felice, che Luke adorava. Adorava anche il suo esserne la causa.

Calum aveva un sorriso sul viso che sembrava impossibile da lavare via, non che lui volesse farlo, e annusò i fiori, notando che avevano davvero un buon odore. Luke li aveva sicuramente presi in quella nuova serra di cui Calum gli aveva parlato e di cui aveva soltanto intravisto alcune composizioni floreali, osservandole dalle vetrine.

"Grazie." Disse Calum timidamente, sentendosi come un'adolescente davanti alla sua prima cotta, come se fosse di nuovo il loro primo appuntamento, come se si fossero appena conosciuti.

Burn with you || cake. [In Revisione]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora