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a/n: all'inizio sarete tutti/e 'WTF?! TI UCCIDO LUCA!', ma tutto verrà spiegato man mano, quindi per favore rilassatevi e godetevi la lettura. Non vi assicuro che sarà una lettura felice però.

Maybe you lost control

Fallen into a hole

The way that it was before

It's all that you're looking for

A lover is all you need

Someone that you can read

Autopilot, Kodaline

Una settimana. Un'intera settimana da quando Calum e Luke si erano parlati l'ultima volta. Da quando Luke aveva lasciato Calum da solo in quel parco, diventato così più freddo che mai.

Come si era sentito Calum in quei giorni?

Non sapeva se riusciva a provare ancora qualcosa.
Svuotato. Ecco come probabilmente si poteva definire il suo stato morale.
Aveva cominciato a capire cosa provano tutte quelle persone che piangono per amore e si era sentito in colpa per tutte quelle volte che aveva giudicato mentalmente quelli che si abbattevano per problemi con i/le loro fidanzati/e, pensando soltanto che ci sono cose peggiori nel mondo per cui doversi deprimere. Sì, sì, è vero, nel mondo ci sono tante altre cose peggiori di un litigio con il proprio ragazzo, ma come altro poteva sentirsi Calum se non così distrutto?
Luke era diventato qualcosa di così quotidiano, stabile e necessario nella sua vita, che-non è nemmeno possibile descrivere ciò che provava. Era come se, dopo una lunga maratona, dopo tanto sudore, fatica, allenamento, fosse arrivato al traguardo, ma che poi, proprio sotto il naso, gli venisse strappato via il nastro da tagliare.

Aveva perso la sua ancora, in un certo senso.

E continuava a ripercorrere con la mente ogni singolo istante del suo tempo con Luke, ma anche involontariamente. Era la mancanza stessa che portava la sua mente a fare questo, perché quando ti manca tanto una persona è come se ti mancasse la terra sotto i piedi.

Il primo giorno successivo a quella specie di litigio - che lui rifiutava mentalmente di chiamare così perché odiava i litigi, ma in fondo sapeva che non era altro che quello - Calum aveva deciso di concedere il suo spazio a Luke. Forse Luke aveva soltanto bisogno di tempo, tempo per prendere coscienza delle sue azioni, aveva pensato. Sicuramente, però, le parole, che Luke gli aveva urlato contro, lo avevano ferito non poco.

No, molto più che non poco. Avrebbe preferito ricevere un pugno allo stomaco. Però, aveva anche pensato che erano soltanto parole scandite dalla rabbia e probabilmente Luke non credeva davvero in ciò che aveva detto. Almeno, così Calum sperava.

Al secondo giorno, Calum aveva deciso di inviare semplicemente un messaggio a Luke. Non sapeva realmente cosa scrivere, ed era ancora un po' arrabbiato-ferito, così gli aveva inviato un semplice hey.
Aveva aspettato, aspettato e aspettato, ma Luke non aveva risposto. Non ricevette una risposta da Luke quel pomeriggio, né quella sera. E Luke probabilmente non lo avrebbe mai saputo, ma Calum non aveva chiuso occhio per niente, né quella notte né le seguenti. Ma aveva pianto, con la faccia contro il cuscino, e aveva fatto iniziato ad odiarsi perché forse era tutta colpa sua, forse aveva rovinato e perso una delle cose più belle della sua vita.

Ma la colpa non era sua, e nemmeno Luke in fondo aveva colpe. Calum non aveva fatto altro che preoccuparsi per Luke e cercare di prendersi cura di lui. Non aveva fatto altro che cercare di dargli tutto l'amore che non aveva mai avuto. Tutto questo, però, Calum non lo sapeva o, almeno, non ci pensava, in quanto davanti agli occhi gli compariva sempre e soltanto l'immagine del retro di Luke che si allontanava da lui. E non tornava verso di lui, per nessuna ragione.

Burn with you || cake. [In Revisione]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora