Il profumo di spaghetti aglio e olio inebriava la cucina intera — Seokjin era davvero un ottimo cuoco. Spadellò ancora un paio di volte e poi chiamò a gran voce la sua famiglia a tavola.
Come sempre, Yieren rise nel vedere suo padre indossare il grembiule da cucina.
Seokjin si voltò con la padella in mano e dal fornello la spostò al centro della tavola ed iniziò a riempire i piatti con maestria.
«Allora, a cosa giocavate?»
«Alla mamma! Io ero la mamma!» Rispose la bambina. Yoojin accennò un sorriso.
La breve vacanza sembrava averle alzato il morale, soprattutto durante gli ultimi giorni quando si era completamente adattata a quella nuova routine. Ma tornati a casa fece altri cento passi indietro, così Seokjin la convinse a parlare con uno psicologo almeno una volta a settimana, poi passò a uno psicoterapeuta, avendo tanti traumi accumulati, dal bullismo iniziato alle medie alla morte improvvisa di sua nonna fino alle avances sessuali del suo vecchio capo, tutto venuto a galla dopo aver perso il bambino.
Nonostante questo, ogni notte, lei proponeva a suo marito di riprovare a concepire un figlio, gli diceva che era sicura che avrebbe aggiustato tutto, e Seokjin era costretto a rifiutarla, facendola ragionare anche attraverso le parole dello psicoterapeuta — "una gravidanza potrebbe soltanto peggiorare il suo stato mentale."
Così i giorni passavano lenti e tutti uguali.
«Yieren sta dormendo.» Disse Yoojin un'oretta più tardi, rientrando in cucina dopo aver fatto addormentare la bambina, e iniziò ad aiutare ad asciugare i piatti appena lavati.
«Domani venite con me alla mostra della scuola?» Chiese Seokjin, poi soffiò verso l'alto per scostare la frangia fastidiosa da davanti agli occhi. «La espongono ogni anno dopo la competizione d'arte, quest'anno ha vinto una classe di Taehyung e ci terrebbe molto che andassi.» Sciacquò e porse l'ultimo piatto a Yoojin.
«Sì, mi piacerebbe molto. Ma ricordati che domani è giorno di puntura per Yieren.»
Jin sbuffò. Se n'era quasi dimenticato, con tutte le cose a cui doveva pensare. Yoojin, invece, era sempre stata attenta ai dettagli e aveva una memoria di ferro, era rimasta la solita puntigliosa di sempre e Seokjin amava il fatto che Yoojin era sempre Yoojin, nonostante tutto, nonostante a volte si nascondesse dietro il dolore.
«Ma oggi non partiva il tuo amico Hoseok?»
Seokjin sgranò gli occhi e si slacciò il grembiule. «Come ho fatto a scordarmene?! Menomale che ci sei tu.» E corse al piano di sopra a prendere un paio di scarpe così di fretta che non vide sua moglie sorridere all'ultima frase.
Il moro tornò in cucina mentre si allacciava i mocassini saltellando su un piede. «Torno presto.»
«Quando torni vediamo insieme quel nuovo film sugli alieni?»
Era una richiesta talmente stupida ma per entrambi significava molto, quello era il loro passatempo preferito che avevano trascurato da qualche mese a quella parte. Poteva soltanto significare che Yoojin ce la stava mettendo tutta per tornare alla normalità.
«Certo che sì.» Sussurrò Seokjin e la baciò a stampo. «A dopo! Ti amo!» Urlò per farsi sentire ormai sulla soglia di casa.
Fortunatamente abitava vicino alla stazione e dopo cinque minuti già intravedeva tutti i suoi amici raggruppati in cerchio davanti l'ingresso.
«Sei arrivato, finalmente!» Esclamò Namjoon.
Hoseok mise su un broncio da bambino. «Ragazzi, non so davvero come ringraziarvi. Farò in modo che il mio nome sia su tutte le riviste della Corea del Sud!»
Tutti ridacchiarono al suo solito tono drammatico.
C'erano proprio tutti: sua madre, il marito di sua madre, suo padre, sua sorella, il suo migliore amico Namjoon, il piccoletto Jungkook, Taehyung, Jin e Yoongi con cui aveva stretto più rapporto, c'era persino Jimin, nascosto dietro il suo fidanzato — era stato palesemente trascinato lì con la forza ma andava bene lo stesso.
Hoseok abbracciò tutti quanti a uno a uno.
«Come farò senza di te, Namjoonie?»
«Ow, adesso basta piagnucolare, il mio numero ce l'hai, vai a dimostrare a tutti chi sei.»
Hobi tirò su col naso per la centesima volta.
Non aveva mai voluto lasciare la sua adolescenza, neanche dopo aver superato gli anni da teenager da ormai un bel po' di tempo, e il mondo degli adulti gli era sempre apparso così spaventoso e buio, insomma il suo opposto. Ma forse, grazie a questa nuova esperienza, a ventotto anni, avrebbe finalmente superato la sua paura di crescere.
«Ci vediamo ad Agosto per il matrimonio di Byun!»
La sua figura scomparve davanti gli occhi di tutti mentre scendeva le scale verso i binari.
«Caffè?» Chiese subito Jungkook.
«Io ci sono.» Alzò la mano Taehyung, come se non fosse scontato.
«Io ho un impegno a casa.» Scappiò via Seokjin.
«Accetto volentieri.» Rispose Namjoon.
Anche Yoongi stava per accettare, ma appena aprì la bocca, Jimin gli strattonò la maglia e lo fulminò con uno sguardo che voleva dire "non mi siederò allo stesso tavolo di Kim Taehyung."
Proprio per questo Yoongi spostò lo sguardo dal suo ragazzo ai suoi amici per rispondere sì con un sorriso che gli illuminava il volto.
E così, mentre tutti chiacchieravano davanti a una tazza di caffè freddo, Jimin e Taehyung erano silenziosi e avvertivano una tensione che invece per gli altri non esisteva.
«Vado in bagno.» Sussurrò a un certo punto Taehyung al suo migliore amico accanto a sé. Ma mentre si alzava calciò per sbaglio la gamba del tavolo e la sua tazza si rovesciò proprio sui pantaloni della persona seduta di fronte.
«Oh, ragazzino da quattro soldi, adesso mi ascolti.» Jimin si alzò in piedi, furioso.
«Se io valgo quattro soldi tu ne vali due!» Taehyung si avvicinò con sguardo tagliente fino a far quasi scontrare le loro fronti.
«Ehm, ragazzi—»
«E allora tu vali la metà di due.» Rispose a tono il biondo.
«E tu la metà della metà!»
«Non sai neanche quant'è.»
«È comunque un numero piccolo.»
«Vai in bagno prima di fartela addosso.»
Per qualche ragione, mentre i due discutevano animatamente, Jungkook si mise a ridere anziché provare a fermarli — dato che stavano dando spettacolo a tutti i clienti.
A Jungkook faceva ridere perché Taehyung non era mai stato scontroso, ma Jimin gli faceva uscire il peggio di sé. A Yoongi faceva ridere perché non sarebbe mai riuscito ad addolcire Jimin, ma gli piaceva lo stesso così com'era. E a Namjoon faceva ridere perché si sentiva a casa.
Fin quando non furono cacciati dal bar.
STAI LEGGENDO
SCHOOL 𐙚 bts
FanfictionLa Wings High School vanta sette giovani e abili professori. ! romance & bromance (ot7) ! friends to lovers & enemies to lovers ! mutual pining ! fluff & angst & eventual smut ! leggete i tag per le ship (se volete spoiler)
