~ Episodio 2 ~
Sei Il Suo Amante?
Quando giunsero al Crystal Jade, TaeHyung decise di attendere il cliente all'esterno, in compagnia di JiMin e HoSeok che, come gli aveva annunciato JungKook, erano già arrivati; era una scelta calcolata, un gesto di cortesia che gli avrebbe permesso di accoglierlo con la dovuta attenzione.
Nel frattempo, JungKook era entrato per occuparsi dei dettagli organizzativi, assicurandosi che tutto fosse predisposto alla perfezione prima dell'inizio della riunione. Con precisione meticolosa, si preoccupò di sistemare ogni cosa secondo le preferenze di TaeHyung. Servivano sei posti, e li dispose con cura: TaeHyung e l'ospite al centro, uno di fianco all'altro, con i segretari seduti ognuno davanti al proprio capo. Alla sinistra di JungKook si trovavano HoSeok, mentre JiMin era stato sistemato accanto a David Kim, il segretario della signora KangHee .
Non era una disposizione casuale. Aveva scelto di non far sedere JiMin troppo vicino a sé, per evitare distrazioni o tensioni inutili. Dopo aver sistemato i posti, si accertò che la tavola fosse libera da oggetti superflui, eliminando ogni possibile ingombro - soprattutto i fiori.
Senza indugiare, ordinò subito le bibite, affinché fossero già pronte all'arrivo degli ospiti. Ogni dettaglio era stato calcolato con precisione, in precedenza, un'ulteriore dimostrazione della sua professionalità e del desiderio di agevolare il lavoro di TaeHyung.
Mentre attendevano l'arrivo dell'ospite fuori dal locale, JiMin si avvicinò a TaeHyung, scrutandolo con un'ombra di preoccupazione.
«JungKook sta bene?» domandò, con una nota d'ansia nella voce.
TaeHyung lo fissò, leggermente interdetto, senza cogliere subito il senso della domanda.
«Ha gli occhi lucidi. Spero che tu non lo abbia trattato male» aggiunse JiMin, con un tono più diretto.
TaeHyung non ebbe il tempo di replicare né di irritarsi per l'insinuazione, perché l'arrivo dell'ospite lo distolse da ogni altra considerazione.
KangHee Kim¹ - fotografa celebre sulle varie piattaforme di condivisione, immigrata con la famiglia in America in cerca di fortuna -, si avvicinava insieme al suo assistente, il cui nome, naturalmente, TaeHyung non ricordava. Non era mai stato bravo con i nomi, specialmente quando riguardavano persone non direttamente coinvolte nelle trattative.
Il tipo di fotografia che KangHee Kim produceva non era certo quello solitamente associato alla Kim Corporation, più incline a immagini eleganti e glamour per le proprie campagne pubblicitarie. Tuttavia, TaeHyung e JiMin avevano a lungo desiderato realizzare qualcosa di diverso, un progetto che rompesse gli schemi: un portfolio fotografico innovativo, capace di osare e superare le convenzioni.
L'idea aveva affascinato anche la fotografa, e il compenso stratosferico promesso aveva certamente contribuito a convincerla della validità della collaborazione.
JiMin, tirando un respiro di sollievo, accantonò il discorso su JungKook, consapevole che, almeno per il momento, la priorità era l'imminente riunione. Si avvicinò insieme agli altri per accogliere la donna come si deve, ma fu TaeHyung a prendere la parola, essendo l'unico tra loro a parlare un buon inglese. Lei, tuttavia, preferì continuare la conversazione in coreano per esercitarsi, mentre il segretario, che parlava soltanto inglese, rimase in silenzio.
La donna era affabile e cordiale, e non sembrava nutrire alcun preconcetto nei confronti di un uomo Alfa, figlio della Seul perbene. TaeHyung, in un modo che ormai gli capitava di rado, avvertì la soddisfazione di aver costruito qualcosa di suo, qualcosa su cui suo padre non aveva alcun potere. Un senso di tranquillità, insolito ma gradito, lo pervase alla conclusione di quella riunione.
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Addicted I
Fanfiction[Omegaverse] Un amore malato lo definirebbero molti Ma noi lo chiameremo Addicted. Perché? Per via dell'incoercibile bisogno che hanno uno del corpo dell'altro. Perché non si bastano mai come al corpo non basta un unico respiro. Perché sono arresi e...
