~ Episodio 3 ~
Tua Mamma Farebbe Anche Questo?
Quando finalmente il pranzo giunse al termine, TaeHyung non poté fare a meno di sentirsi frustrato. Come aveva predetto, suo padre era riuscito a monopolizzare la conversazione e a rubargli completamente la scena, facendo in modo che l'attenzione gravitasse su di lui. Gli ospiti, e persino il potenziale nuovo cliente, si erano inchinati al suo potere, adulando il boss senza esitazione. Nonostante le poche parole pronunciate da TaeHyung avessero colpito, era evidente che il vero protagonista agli occhi di tutti fosse ancora una volta Kim YongJoon.
TaeHyung e JungKook si allontanarono dalla tavolata, mentre i presenti si preparavano a consumare più alcool, com'era consuetudine in quel tipo di riunioni. Li videro rimanere lì, a bere e a fare salamelecchi al padre di TaeHyung, il quale, come al solito, sembrava compiacersi dell'adorazione.
Avevano ancora tre appuntamenti in programma, fortunatamente lontani dall'azienda e, soprattutto, dagli occhi critici di Kim YongJoon. Si sarebbero svolti negli uffici privati di due fornitori e di una vecchia acquirente fidata: incontri ben più discreti e confidenziali rispetto alla pantomima che avevano appena lasciato.
Ogni riunione sembrava seguire un copione ben preciso. In quanto rappresentante dell'azienda, TaeHyung veniva costantemente invitato a bere e mangiare ciò che gli veniva offerto. Rifiutare non era un'opzione: in un paese come il loro, declinare cibo o alcool durante un incontro d'affari poteva essere interpretato come segno di scortesia o, peggio, di disinteresse. Così, nonostante l'alcool che aveva già accumulato nelle ore precedenti, si trovò a sollevare bicchiere dopo bicchiere.
Fortunatamente, la sua natura di purosangue gli garantiva un vantaggio invidiabile. La resistenza fisica e mentale tipica di un Alfa come lui gli permetteva di tollerare quantità d'alcool che avrebbero piegato chiunque altro. Mentre gli altri brindavano con crescente euforia, TaeHyung notava come JungKook, pur affaticato, mantenesse la mente lucida e attenta prendendo appunti e diminuendo, volta per volta, la quantità di liquore nel suo bicchiere. Si preoccupava per lui, ma sapeva di non poter intervenire troppo apertamente.
In ogni ufficio, in ogni brindisi, TaeHyung si sforzava di mantenere l'equilibrio tra professionalità e ambizione. Il successo di quegli incontri non dipendeva solo dalle parole, ma dalla capacità di rispettare le consuetudini senza concedere troppo spazio a compromessi inutili. Tuttavia, dietro ogni sorriso e ogni stretta di mano, la presenza opprimente di suo padre continuava a gravare su di lui, un'ombra che si allungava sempre di più, soffocando ogni tentativo di emergere con la propria luce.
Poco dopo le sei i loro impegni erano finalmente terminati, e TaeHyung si sentiva sfinito. Appoggiato contro il sedile dell'auto, ascoltò in silenzio JungKook, che gli disse: «Scusa se non te l'ho detto prima, ma vedendo quanto alcool ti hanno fatto bere, ho chiamato l'autista».
TaeHyung annuì, apprezzando il pensiero. «Hai fatto bene» rispose, la voce segnata dalla stanchezza. «Reggo l'alcool, ma non rischierei mai la mia vita... e nemmeno la tua».
Immersi nel traffico cittadino, la conversazione prese una piega più leggera quando TaeHyung, notando un lieve rossore sulle guance di JungKook, gli chiese se avesse ancora la febbre.
«Non ne ho idea» rispose JungKook, un po' confuso. TaeHyung si sporse verso di lui, sfiorandogli la fronte con le labbra per controllare. La sua temperatura sembrava normale.
JungKook lo guardò accigliato, il broncio appena accennato sulle labbra. TaeHyung sorrise, divertito dalla sua reazione. «Non lamentarti, mia madre faceva sempre così per controllare se avevo la febbre».
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Addicted I
Fanfiction[Omegaverse] Un amore malato lo definirebbero molti Ma noi lo chiameremo Addicted. Perché? Per via dell'incoercibile bisogno che hanno uno del corpo dell'altro. Perché non si bastano mai come al corpo non basta un unico respiro. Perché sono arresi e...
