~ Episodio 2 ~
Un Desiderio Estenuante
Passato da poco mezzogiorno, gli allenamenti erano finalmente terminati. JungKook, stremato ma con l'adrenalina ancora in circolo, corse subito verso gli spogliatoi. La doccia, rapida e rigenerante, gli concesse un breve sollievo, l'acqua calda che scivolava sulla pelle scioglieva parte della tensione accumulata durante la mattinata. Si infilò la tuta, asciugò in fretta i capelli e si diresse verso l'uscita. Per la prima volta dopo giorni, si sentiva leggero. Il mister li aveva tenuti talmente occupati da impedire al "Branco" di trovare il tempo per le solite angherie.
Appena varcato il cancello, lo trovò ad aspettarlo.
TaeHyung era lì, appoggiato con noncuranza alla sua automobile, le mani sprofondate nelle tasche del cappotto, il viso disteso. JungKook percepì subito una sensazione di sollievo. Non lo aveva realizzato fino a quel momento, ma rivederlo sereno lo faceva sentire meglio, come se per un attimo fosse riuscito a liberarsi delle immagini della sera precedente che gli gravavano addosso. TaeHyung gli sorrise con naturalezza, come se niente fosse mai successo e tutto fosse perfettamente normale: un Alfa che aspetta il suo Omega.
«Pronto?» chiese, porgendogli di nuovo il dolce che aveva custodito e un bicchiere fumante di tè.
JungKook abbassò lo sguardo su quei due oggetti. TaeHyung doveva aver già mangiato quelli che gli aveva portato qualche ora prima e, mentre lo aspettava, era andato a prenderne di caldi. Quel pensiero gli scaldò il petto più di quanto fosse disposto ad ammettere.
Sorrise e annuì, accettando tutto con un gesto rapido. Forse, almeno per quel momento, le cose potevano essere semplici.
Salito in auto, JungKook addentò il cinnamon roll mentre TaeHyung guidava. La pasta soffice si scioglieva in bocca, il sapore dolce della cannella e del burro gli rimase sulle labbra, rendendole lucide e invitanti. Lo sguardo attento dell'Alfa non gli sfuggì e, per gioco, si leccò via un po' di quel sapore zuccherino prima di parlare.
«Dove mi porti?» domandò, con la bocca ancora piena.
Per un istante, gli occhi di TaeHyung seguirono quel movimento con un'intensità appena percettibile. Un'immagine semplice, eppure così tanto intima. Così ipnotica da fargli quasi dimenticare la domanda a cui doveva rispondere.
«Avevo pensato di mangiare qualcosa di caldo e poi parlare. Abbiamo molte cose da chiarire, no?» rispose TaeHyung, mantenendo il tono calmo. La tensione che fino a poco prima sembrava essersi attenuata, adesso gli gravava di nuovo addosso.
JungKook annuì senza aggiungere altro. Preferì lasciare che il silenzio colmasse il vuoto tra loro, un'armatura sottile contro l'inevitabile confronto che li attendeva. TaeHyung sorrise appena, soddisfatto di vedere che, almeno stavolta, l'altro non era scappato alla menzione di quella conversazione. Un piccolo segnale di fiducia. E per lui, significava già molto.
L'auto si mise in moto e, mentre TaeHyung guidava, la pioggia cominciò a cadere. Nel silenzio ovattato dell'abitacolo, tuttavia, regnava una quiete insolita, un equilibrio fragile che nessuno dei due sembrava voler spezzare.
Alla fine, si fermarono davanti a un modesto negozietto di ramen, lontano dal lusso e dall'ostentazione ai quali l'Alfa era abituato. TaeHyung non voleva impressionare JungKook con la sua ricchezza, ma piuttosto farlo sentire a suo agio, in un posto semplice, dove poter parlare senza distrazioni.
Una volta seduti, ordinarono. Le parole tra loro furono poche, quasi superflue. TaeHyung lo osservò mangiare e provò un senso di soddisfazione nel vederlo finire un intero piatto. Retaggio del loro essere Lupi?
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Addicted I
Fanfiction[Omegaverse] Un amore malato lo definirebbero molti Ma noi lo chiameremo Addicted. Perché? Per via dell'incoercibile bisogno che hanno uno del corpo dell'altro. Perché non si bastano mai come al corpo non basta un unico respiro. Perché sono arresi e...
