~ Episodio 2 ~
La Quiete
«Mi dici dove stiamo andando? Avevi detto che stavi morendo di fame», insistette JungKook, scrutando l'Alfa con un misto di curiosità e impazienza.
TaeHyung si voltò per un attimo, gli occhi accesi di un bagliore divertito, e con un sorriso che lasciava intendere un piano ben preciso rispose semplicemente: «Goditi il viaggio JungKook-ah».
JungKook sbuffò, ma quando notò le indicazioni stradali per Gangnam-Gu, non poté fare a meno di parlare. «Caspita, TaeHyung-ssi, ma dove stiamo andando a mangiare? Non potevamo fermarci a un autogrill?», domandò, esagerando il tono esasperato per farsi notare.
TaeHyung gli lanciò uno sguardo di finto rimprovero, scuotendo la testa con aria giocosa. «Sì, e tu potresti essere meno polemico? Hai idea di quante possibilità ti perdi così?»
A quel punto, JungKook sbuffò di nuovo, più per fare dispetto che altro, e TaeHyung, approfittando della sua distrazione, gli scompigliò i capelli con una risata sommessa. «A forza di sbuffare mi farai venire la bronchite», lo punzecchiò, divertito.
JungKook si sistemò i capelli con uno sguardo di rimprovero, rispondendo a tono: «E tu vestiti. E non scompigliarmi i capelli, solo HoSeok hyung può farlo».
Questa volta fu TaeHyung a sbuffare, con un tono più affettuoso che infastidito, mentre JungKook scoppiava in una risata contagiosa, beandosi del piccolo trionfo.
Quando finalmente arrivarono davanti al locale scelto da TaeHyung, il Geon, un rapido sguardo alla porta chiusa gli fece capire che qualcosa nei suoi perfettissimi piani era andato storto. L'Alfa sospirò, rimproverandosi per non aver controllato in anticipo il giorno di chiusura, mentre JungKook non perse l'occasione di prenderlo in giro.
Un sorriso beffardo si allargò sulle labbra dell'Omega, e TaeHyung, con un sospiro rassegnato, lo guidò verso un'altra meta: situato nel cuore pulsante di Banpo-dong, il ristorante Flavors si presentava come un'oasi di eleganza discreta.
La facciata, ornata da vetrate ampie e luminose, lasciava intravedere un interno accogliente e raffinato. Appena varcata la soglia, un profumo invitante di spezie e aromi esotici avvolgeva i sensi, promettendo un'esperienza culinaria indimenticabile.
L'arredamento combinava sapientemente elementi moderni e tradizionali: tavoli in marmo scuro lucidato, l'apparecchiatura era minimalista, semplici tovaglioli bianchi e posate classiche, si alternavano a sedute imbottite dai toni caldi del beige.
Un'illuminazione soffusa, garantita da eleganti lampadari a sospensione, donava al locale un'aura di calda serenità, mentre una musica jazz leggera accompagnava sommessamente le conversazioni dei commensali. Al centro della sala, un bancone in marmo bianco esponeva una selezione di prelibatezze, invitando gli ospiti a lasciarsi tentare dalle creazioni dello chef.
L'attenzione al dettaglio era evidente in ogni angolo del locale, dal sorriso accogliente del personale alla cura nella presentazione dei piatti. Ogni elemento contribuiva a creare un'esperienza sensoriale completa, dove gusto, vista e udito si fondevano in un'armonia perfetta.
In questo ambiente così curato e affascinante, era facile dimenticare il mondo esterno e lasciarsi trasportare in un viaggio culinario attraverso i sapori e le tradizioni della Corea, reinterpretati con maestria e passione.
«Come hai trovato questo posto? Non sembra nel tuo stile», commentò JungKook, osservando l'ambiente con sincera ammirazione. Gli occhi gli scivolarono tra le leccornie esposte, chiaramente colpito dalla varietà.
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Addicted I
Fanfiction[Omegaverse] Un amore malato lo definirebbero molti Ma noi lo chiameremo Addicted. Perché? Per via dell'incoercibile bisogno che hanno uno del corpo dell'altro. Perché non si bastano mai come al corpo non basta un unico respiro. Perché sono arresi e...
