Capitolo 48 -Achillea-

142 25 46
                                        

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.





Capitolo 48

Achillea

-Quando Si Vuole Curare Un Cuore Spezzato-











"JungKook si svegliò di soprassalto, il cuore in tumulto e la mente già intrappolata in una rete di pensieri angosciosi. Non era la prospettiva della gara ad agitargli l'animo: quella tensione pulsante sotto la pelle aveva un solo nome, TaeHyung. Sapere che sarebbe stato al suo fianco per tutto il tempo gli serrava il petto con una morsa d'acciaio. Come avrebbe fatto a nascondergli la verità?

La sera prima, appena rientrato, si era controllato allo specchio del bagno, scostando con cautela il dolcevita. I segni delle dita del signor Kim erano ben visibili alla base del collo, violacei contro la sua pelle chiara, testimonianza indelebile di quell'istante di paura. Per tre giorni avrebbe vissuto a stretto contatto con TaeHyung, nella stessa stanza, nello stesso letto. Come avrebbe celato i segni, quelle tracce sulla pelle che gli sembravano margherite sparse su un prato verde, così evidenti ogni volta che si guardava allo specchio?

E poi c'era il Branco. Sarebbe riuscito a sfuggire a JinYoung, YunO e YugYeom? Oppure TaeHyung avrebbe capito che quei tre erano i suoi bulli personali? Il solo pensiero lo destabilizzava. L'aria nella stanza gli parve improvvisamente più pesante, carica di domande senza risposta.

...

«Hai una playlist rumorosissima, ragazzino. Non so come tu abbia fatto a dormire» commentò l'Alfa, accennando un sorriso mentre, quasi senza pensarci, gli sfiorava la mano per controllare che non fosse troppo fredda. L'aveva fatto più volte durante quelle due ore, cercando sempre di non disturbarlo troppo.

JungKook si scostò con un gesto teatrale, simulando un lieve fastidio, e gli lanciò uno sguardo divertito. «Potevi anche spegnerla, o non sei capace?» lo punzecchiò, soffocando una risatina.

TaeHyung scrollò le spalle con aria noncurante. «Volevo solo sentire che tipo di musica ascolti, ma non c'era niente di rilassante o romantico».

JungKook, per tutta risposta, appoggiò la testa sull'avambraccio di TaeHyung e gli rivolse un'occhiata birichina, accompagnata persino da un lieve sbattere di ciglia, come una vamp¹ in cerca di attenzione.

«Volevi che facessi una playlist romantica per noi due?» chiese con tono malizioso.

L'Alfa, colto alla sprovvista, sorrise ironico. «E se fosse così?» ebbe il coraggio di chiedere alla fine.

...

«Posso sapere cosa sarebbe successo adesso se io non fossi qui con te?»

JungKook si fermò e, senza alzare lo sguardo, sputò la schiuma del dentifricio e si sciacquò la bocca, prendendosi tutto il tempo, quasi a voler placare l'attesa.

Addicted IDove le storie prendono vita. Scoprilo ora