[Omegaverse]
Un amore malato lo definirebbero molti
Ma noi lo chiameremo Addicted.
Perché?
Per via dell'incoercibile bisogno che hanno uno del corpo dell'altro.
Perché non si bastano mai come al corpo non basta un unico respiro.
Perché sono arresi e...
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Capitolo 39
Rosa Pesca
-La Chiusura Di Un Affare-
"Ma qualcosa dentro di lui si ruppe. Le parole di TaeHyung erano state troppo frequenti, troppo crude per essere ignorate. «Inutile? Davvero?» si chiese mentalmente. Aveva lavorato giorni interi cercando di correggere errori nei conti, si era sacrificato senza mai lamentarsi, aveva persino fatto l'impensabile – si era spinto al limite con la Kato, tutto per il bene degli affari di TaeHyung. Non gli aveva mai detto nulla di tutto questo, non voleva farlo preoccupare. Ma ora, quel silenzio lo stava soffocando.
Lentamente, JungKook si avvicinò alla scrivania, la rabbia montante dentro di lui come un'onda pronta a travolgere tutto. Il respiro si fece pesante, i pugni serrati. TaeHyung era seduto, immerso ancora nei suoi fogli, ma non per molto. JungKook gli puntò un dito al petto, la stessa mossa che l'Alfa aveva fatto poco prima con lui, quasi sfidandolo
Era pronto a dirgliene di ogni tipo, pronto a sputare fuori tutta la frustrazione accumulata in quei giorni. TaeHyung lo fissò, sorpreso dalla sua reazione, e per un momento il tempo sembrò fermarsi. Gli occhi di JungKook erano pieni di rabbia, ma c'era anche un dolore che TaeHyung non poteva ignorare. «Ho fatto tutto questo per te» pensò JungKook, trattenendo le parole che volevano uscire come un fiume in piena. Aveva sacrificato la sua dignità, il suo corpo, per aiutare TaeHyung. Ma quello non era un sacrificio che l'Alfa gli aveva chiesto. E questo lo feriva ancora di più.
Si bloccò all'improvviso, la rabbia si trasformò in un'amara consapevolezza. Non era giusto cercare un riconoscimento per ciò che aveva fatto alla baita con Kato. Non era giusto, e lo sapeva. Abbassò il dito e fece un passo indietro. «Se hai bisogno di me» disse, cercando di mantenere la calma nella voce, «mi trovi alla mia scrivania».
Uscì dalla stanza senza aggiungere altro...
...
Mentre prende un piattino per portare a JungKook qualcosa da mangiare, TaeHyung, nonostante l'irritazione, non riesce a restare indifferente. «Quello non può mangiarlo» gli dice, osservando JiMin mettere un dolce al cioccolato sul piattino. Anche se è arrabbiato, l'Alfa non riesce a ignorare la situazione quando si tratta di JungKook.
JiMin si ferma, inizialmente confuso dalle parole di TaeHyung, ma poi abbassa lo sguardo sul dolce che stava per offrire e si ricorda: "JungKook è allergico al cioccolato". Si morde il labbro, imbarazzato per la propria distrazione, e rapidamente sposta il dolce da parte.
«Non lo metterai nello stesso piatto, vero? Sei proprio stupido, Jimin-ie» sbotta TaeHyung, mordendo la lingua per trattenere l'acidità della frase. Ma poi, con un gesto rapido, gli porge un piattino pulito, con un altro dolce, incontaminato dal cioccolato. JiMin prende il nuovo piatto, grato per il piccolo intervento, anche se la tensione nell'aria è palpabile."