No, Con Amore...

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~ Episodio 3 ~

No, Con Amore...











Arrivati in ufficio, l'atmosfera si fece subito più distesa. TaeHyung, dopo aver riposto giacca e borsa, si appoggiò allo stipite tra il suo ufficio e quello del segretario, incrociando le braccia mentre lo osservava sistemarsi alla scrivania.

JungKook, sentendosi scrutato, non poté fare a meno di chiedersi se stesse dimenticando qualcosa. «Devo cambiarmi?» domandò, sollevando lo sguardo per incrociare quello dell'Alfa.

«Vai benissimo così» rispose TaeHyung con tono disinvolto, continuando però a fissarlo.

«E allora?» insistette JungKook, cogliendo l'attesa nel suo atteggiamento. «Perché te ne stai lì sulla porta a guardarmi?»

«Sto aspettando il tuo dopo» replicò TaeHyung con uno sguardo penetrante, ricordandogli la promessa fatta durante il pranzo.

JungKook sospirò, consapevole che non avrebbe potuto evitare il discorso e, ormai, neanche lo desiderava. «Quel coglione mi ha raggiunto in bagno per chiedermi se tu ed io fossimo amanti. Quando gli ho risposto chiedendo se in giro si dicesse anche di quanto lui fosse idiota, mi ha spinto contro il muro».

TaeHyung cambiò immediatamente espressione. Il volto si fece serio, attraversato da un lampo di tensione. In un istante azzerò la distanza tra loro, gli occhi fissi su di lui. «Ti ha fatto male?» chiese, la voce percorsa da un'inquietudine palpabile.

JungKook scosse la testa, sfiorandosi distrattamente poco sopra la nuca. «Ho solo battuto la testa, tranquillo». Non voleva che quel piccolo incidente diventasse più importante di quanto meritasse.

TaeHyung, tutt'altro che convinto, gli si avvicinò ancora di più e, con un gesto deciso, gli infilò le dita tra i capelli per controllare che l'altro non stesse sminuendo l'accaduto. Tastò con attenzione, finché un gemito di dolore non sfuggì dalle labbra di JungKook.

«Hai un bernoccolo, cazzo!» commentò l'Alfa, il tono preoccupato e per nulla contenuto.

«Non è niente» cercò di minimizzare JungKook, spostando la testa di lato per sottrarsi al contatto.

Ma TaeHyung non cedette. «Dobbiamo metterci del ghiaccio» dichiarò risoluto, dirigendosi senza esitazione verso il piccolo cucinino dell'ufficio.

JungKook si alzò per seguirlo, cercando di farlo ragionare. «Non abbiamo tempo, TaeHyung-ssi, devi chiamare il cliente» lo richiamò con tono pratico, tentando di riportarlo ai suoi impegni.

«Fanculo il cliente» ribatté TaeHyung, senza nemmeno voltarsi, indicando imperiosamente una sedia.

JungKook sospirò e si sedette, consapevole che insistere sarebbe stato inutile. TaeHyung gli si avvicinò poco dopo con un panno avvolto attorno a dei cubetti di ghiaccio e glielo porse. Quando vide che JungKook lo accettava senza ulteriori proteste, si allontanò per tornare alla sua scrivania. Lì, dopo aver respirato profondamente, prese il telefono e sollevò la cornetta, pronto a portare a termine l'idea ormai ben chiara nella sua mente.

«Kim KangHee-nim?! Sono Kim TaeHyung» esordì con tono deciso, attirando immediatamente l'attenzione di JungKook, che si irrigidì all'istante, teso nell'ascoltare ogni parola.

«Ti chiamo per ritirare l'offerta fatta oggi» continuò l'Alfa, facendo scattare in piedi JungKook.

Il ragazzo entrò di corsa nella stanza, abbandonando il ghiaccio sul tavolo, sconvolto da ciò che stava sentendo. «Cosa stai facendo?» domandò ansioso, incapace di trattenere la preoccupazione.

Addicted IDove le storie prendono vita. Scoprilo ora