E' complicato

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''Ed è vero?''

Le parole si bloccano in gola, ci provo a farle uscire, lo giuro. Ma la paura, il panico stanno facendo si che io mi alzi dalla sedia, riafferri la mia borsa e lo ringrazio per il tea caldo. ''Ora devo andare, non sarei dovuta passare.''

''No Bianca aspetta ad andartene...'' lascia in sospeso la parola. ''Mi fa piacere averti qui, chiacchierare. Siediti di nuovo, per favore''
Sospiro e mi risiedo.
Rimaniamo in silenzio senza parlarci per minuti, lo so perché osservo le lancette dell'orologio scorrere lente verso un'ora sempre più tarda.

''Bianca parlami accidenti! Perché è sempre così difficile tirarti fuori le parole. Le cose dille e basta, non tenerti tutto dentro. Insomma noi siamo stati insieme!'' sbotta ora nervoso per il mio silenzio.

''E' complicato Luke, ok?''

''Tutto è complicato quando ci sono di mezzo i sentimenti. Rispondimi: è vero quello a cui allude Harry?''

Scrollo le spalle tenendo lo sguardo basso. Non ha senso continuare questo silenzio, questa tortura da condividere solo con me stessa, perché alla fine io mi sto facendo del male da sola e non voglio nemmeno essere salvata. E' questo il guaio.
Ma ora davanti a me ho la mia ancòra di salvezza, lui è sempre riuscito a salvarmi dal mio bui, dal mio silenzio. Con i suoi sorrisi, le sue carezze, le sue attenzioni ritrovavo sempre la felicità e anche se spesso mi faceva infuriare da matti, non arrivavo mai a perdere del tutto la pazienza. Sapeva come farmi sorridere anche con un diavolo per capello, e io di capelli ne ho tanti.

''N-non lo so, Luke.'' sussurro esasperata. ''E'... è tutto così complicato. Da quando siete ricomparsi io non so più che cosa pensare, che cosa provare.'' sto inziando a lasciarmi andare, sento già mille pesi in meno, sulle spalle e soprattutto nel cuore.

Luke mi ascolta attentamente: ha ripreso posto seduto davanti a me con le braccia conserte, gli occhi nei miei e un sorriso dolce sulle labbra. ''Quando Samantha è venuta in negozio, intendi?''

Scuoto la testa, ''No, prima. Alla radio, con il vostro nuovo singolo.'' mi passo una mano tra i capelli, '' Ero sotto la doccia dopo una giornata intensa di lavoro quando alla radio presentano il vostro singolo, che per la cronaca non l'ho nemmeno ascoltato. Sii lo so..'' sorrido alla sua espressione da finto offeso e sorpreso, '' Ero talmente concentrata a ripensare quel nome che vi siete dati l'ultima sera che avremmo passati insieme. L'idea l'avevo data io senza nemmeno pensarci. E tra vari ricordi la canzone andava ma le mie orecchie erano tappate.''

Sembra pensare a ciò che gli ho appena detto perché il suo sguardo ora è più assente, e ha un piccolo ghigno sulle labbra, si morde appena quel piercing che ancora è uguale, ''Dai miei ricordi era stata proprio una bella serata.''

Non avevo previsto che il ricordo prendesse quello pensiero intimo. La sera più belle di tutte, la sera dove ci siamo amati tanto, la sera dove il mio cuore è esploso in milioni di fuochi d'artificio insieme ai suoi.
La sera dove ci siamo guardati negli occhi facendoci una promessa silenziosa, ma entrambi pensavamo la stessa cosa: in un modo o nell'altro ci saremmo appartenuti per sempre.
E come ha scritto lui alla fine della sua lettera, lui sarà sempre mio, in un modo o nell'altro. Anche solo con i ricordi, lui mi appartiene.

Sorrido imbarazzata e mi porto una ciocca di capelli dietro l'orecchio, alzo timida lo sguardo su di lui. ''Non sei cambiato per niente'' scherzo.

Scrolla le spalle alzando le mani davanti a sè, ''E meno male. Altrimenti sai che noia?'' ride, e io lo seguo a ruota. ''Non ricordavo avessi un sorriso così bello'' abbassa lo sguardo e si mordicchia il piercing.
Anche in questo non è cambiato per niente: nel fare i complimenti è sempre stato un poco impacciato e subito dopo aver parlato si vergognava e tormentava il piercing proprio come sta facendo ora. Ho capito che lo fa per spostare l'attenzione sulla vittima dei suoi denti piuttosto che sulle sue gote leggermente rosse e gli occhi bassi.
Peccato che io guardavo, e proprio come ora, guardo proprio lì, perché è la parte più bella di lui: gli occhi.
Sono occhi che anche a distanza di sei anni sono sempre vivi, felici, luminosi e soprattutto profondi, dove appena ci posi lo sguardo rischi di perderti nel tuo riflesso in essi.

Blue Eyes 2 ~Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora