''Se stai male, anche per un semplice mal di testa, ti prego chiamami che torno subito.'' Mi bacia più volte sulla fronte, poi le guance ed infine sulle labbra.
''Tranquillo Luke, starò bene. Sono solo quattro giorni'' avrei voluto che non si sentisse il dispiacere nel mio tono per non farlo preoccupare di più.
''Sappi che sono contrario a questa trasferta.''
''Tranquillo dai.'' Io mi alzo sulle punte mentre lui si abbassa un poco per aiutarmi, ci abbracciamo e lo accompagno alla porta. Fuori ci sono già i ragazzi in macchina, tutti con una faccia arrabbiata. A quanto pare nessuno è contento.
Samantha rimarrà con me, ventiquattro ore su ventiquattro, pronta ad assistermi in tutto e per tutto e di questo Luke le è veramente grato.
''L'ho già detto a lei ma lo dico anche a te perché lei è furba...''
''Ehi!''
''Se sta male o avete bisogno chiamateci che torniamo immediatamente.''
''Certo, lo farò. Buon Festival ragazzi.'' Lancia un'occhiatina a Calum per avvertirlo di fare il bravo e di non combinare casini con altre ragazzi, altrimenti scatta la violenza.
Salutiamo tutti quanti e osserviamo la macchina allontanarsi dal vieletto di casa. Io e Sammy entriamo e ci sediamo sul divano.
C'è silenzio tra di noi. Entrambe siamo molto dispiaciute di questa loro partenza, seppur breve, ma lo siamo. Era la nostra vacanza senza impegni di lavoro, la vacanza da goderci tutti quanti insieme e rilassarci per un po' di tempo prima di ripartire per un altro tour mondiale.
La mia preoccupazione ora è sapere quando riprenderà. Mancano ancora cinque mese circa alla nascita del bambino e di sicuro non voglio che nasca sul TourBus.
''Sei pensierosa.'' osserva Sammy.
''Stavo...'' sospiro prendendomi l'attaccatura del naso tra indice e possile. ''... Stavo pensando a quando nascerà il bambino.''
Samantha allarga le labbra in un grande sorriso mostrando i suoi denti bianchi e perfetti. I suoi occhi verdi si velano di felicità. ''Sarà un momento meraviglioso per te e Luke e per tutti quanti noi.''
Scrollo le spalle, ''Ho paura che il bambino sarà un problema.''
Samantha di colpo si fa seria. ''Che cosa stai dicendo Bianca?'' Si avvicina a me prendendomi le mani tra le sue.
''Avevi ragione te, questo bambino è arrivato nel momento sbagliato. Me ne sto accorgendo ora. Luke era triste questa mattina: non può starmi vicino e non può...'' le lacrime iniziano a rigare le mie guance.
''Shhhh no, non dirlo nemmeno per scherzo.'' mi abbraccia forte stringendomi a se senza farmi male. '' Stai avendo un crollo di nervi. Se vuoi lo chiam-''
''No. Devono andarci.'' singhiozzo.
''Forza, ho io quello che fa per te vieni.''
Dopo aver passato due ore a prepararci facendo la doccia, scegliere i vestiti più comodi che ho dove ci possa stare anche la pancia, un trucco leggero e una sistematina ai capelli, siamo pronte per andare a fare una valanga di shopping.
Chiamo James che ormai è diventato parte di noi, della nostra vita quotidiana. I ragazzi lo hanno raccomandato a seguirci ovunque andiamo, di proteggerci anche da una zanzara, insomma: deve essere la nostra ombra.
Andiamo nel centro commerciale più grande di Sydney al Queen Victoria Sydney. E' il mio preferito: più di tre piani, una struttura che sembra quasi un palazzo reale e dentro è pieno di negozi interessanti.
Arrivate, James parcheggia più vicino possibile all'entrata e quando scendiamo ho praticamente l'ingresso a due passi da me.
Quando entriamo mi si illuminano gli occhi a vedere tutti quei piani di negozi che molto probabilmente Samantha mi farà svaligiare.
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Blue Eyes 2 ~Luke Hemmings
FanfictionBianca Queen è ormai cresciuta e a distanza di anni dall'ultima volta che ha visto il suo primo vero amore, sotto la doccia, mentre si rilassa dopo una giornata intensa nel negozio di musica, si ritrova a ripercorrere i ricordi di quei meravigliosi...
