See you again

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''Bianca sei sicura di stare bene?'' domanda Harry osservandomi bene appoggiata al bancone del negozio.

''Sì, Harry. Sono solo stanca'' sospiro passandomi una mano tra i capelli. Gli volto le spalle per continuare l'ordine e finire di compilare i dati.

''Sono giorni che dici di essere solo stanca, invece lo vedo che c'è qualcosa che ti turba.''

Sbuffo, ''Non è nulla. Ora fammi continuare l'ordine''

''Come vuoi...''

Apprezzo molto le attenzioni che mi da il mio collega, davvero, ma a volte è troppo insistente e io semplicemente preferisco starmene da sola per assaporare tutto il dolore, tutti i pensieri e affogare da sola nelle mie lacrime senza avere una spalla su cui piangere e senza avere qualcuno che mi porge un fazzoletto e che mi dica: andrà tutto bene. Questo perché non ho nessuno.

Con un respiro profondo riprendo a fare ciò che sto facendo senza pensare troppo. Mentre sono ancora dietro al bancone il suono del campanello del negozio indica che è entrata una persona, non ci faccio molto caso, se ne occupa Harry.

Mentre finisco di controllare l'elenco degli acquisti un'ombra davanti al bancone mi fa capire che c'è una persona, quindi alzo lo sguardo e nel momento in cui lo alzo quasi casco dallo sgabello alto.

''Bianca?''

''Samantha?'' spalanco gli occhi davanti a quegli occhi che non ricordavo fossero così verdi.

E' cresciuta, in tutti i sensi. Sembra più alta ed è diventata donna, il viso non è più quello da ragazzina di sei anni fa. Indossa una giacca elegante grigio scuro con dei pantaloni abbinati, i capelli legati in una coda ordinata e il trucco leggero.

''Wow io...'' spalanca un poco gli occhi per poi scuotere appena la testa per riprendersi. ''Sei proprio tu?'' il sorriso dalle labbra rosa si estende sul suo viso.

''Beh.. sì'' sorrido timidamente. ''Ma che ci fai tu qui?'' mi sposto una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

''Beh io, ehm.. sono qui per lavoro.'' scrolla le spalle e mi porge diverse cose. Due confezioni di corde di chitarra da cambiare, una per il basso, diverse bacchette per la batteria e una scatola da cento plettri.

Osservo bene questi prodotti, ''Sei in una band?'' scherzo mentre inizio a passare l'etichetta dei prodotti davanti al laser.

''No, ma ci lavoro insieme.'' cerca di essere vaga e di non andare troppo nei dettagli, glielo leggo negli occhi.

''Non studiavi musica?'' domando distratta.

''No, ho cambiato  indirizzo dopo che tu... beh ho scelto managment e ora sono un Manager.'' dice orgogliosa.

''Oh, wow. Beh complimenti''

''Grazie''

Finisco di passare i prodotti, e lei paga. Rimaniamo a guardarci per diversi minuti senza dire una parola mentre io ne vorrei dire di cose.
Vorrei chiederle scusa per essere sparita in quel modo, per aver tagliato i ponti senza nemmeno preoccuparmi di quello che pensava lei. Vorrei chiederle scusa per non esserle stata accanto nel suo cambiamento di studio per raggiungere un obiettivo diverso, vorrei chiederle scusa per essere stata egoista.

''Beh, allora io vado. E' stato un piacere averti rivista. Stai benissimo.'' Mi porge la mano e gliela stringo.

Si avvia verso l'uscita ma Harry la ferma, ''Signorina Irwin mi scusi. Riesce a procurarmelo?'' Per avere ventisei anni sembra essere uno di quei bambini che hanno appena scoperto l'emozione di essere un fan.

Blue Eyes 2 ~Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora