Not now.

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Il mattino seguente ci alziamo tutti alla stessa ora, con una scusa Samantha riesce a saltare l'appuntamento. I ragazzi sembrano essere preoccupati del fatto che lei non sarà presente ma io li rassicuro che se la caveranno.
Quando escono dalla porta subito ci fiondiamo in bagno. ''Non posso prima mangiare?''

''No, devi farlo ora e poi mangiamo. Devi farlo con la pipì del primo mattino forza.''

La lascio fare in pace mentre la aspetto fuori dalla porta del bagno. Ho il cuore in gola io per lei. Qualsiasi sia il risultato sono sicura che affronteremo questa cosa, Calum ad ogni modo deve sapere dello stato di gravidanza o del presunto stato.

''Bianca puoi entrare? Non ce la faccio da sola.'' Alzo gli occhi al cielo ed entro in bagno con lei. Ha gli occhi pieni di lacrime. ''Non riesco a fare la pipì'' quasi mi viene da ridere perché sembra una di quelle bambine che piangono per paura e di conseguenza non riescono a fare nulla.

''Sammy devi farla e so che ti scappa quindi falla'' le afferro una mano e giro la testa dall'altra parte mentre finalmente si decide a procedere.

Attendiamo per qualche minuto, forse troppo perché nessuna delle due ha il coraggio di guardare. Ci teniamo per mano mentre diamo ancora le spalle al test poggiato vicino al lavandino. ''Puoi guardare te?'' mi domanda con la voce tremante.

''Guardiamo insieme.'' le stringo di più la mano. ''Insieme ok?'' Sembra titubante poi annuisce.

Insieme ci giriamo e guardiamo da lontano il test come se fosse una bomba pronta ad esplodere. In un certo senso lo è.
Allungo la mano e lo porto sotto il mio naso, Samantha sta stringendo gli occhi e trattiene il respiro.
Prendo un respiro profondo e guardo:

Non incinta 0-

Non so se provare sollievo o delusione. Ci penso su e la delusione è più forte del sollievo. Avrei voluto tanto che Samantha fosse incinta, sarebbe stata una bella cosa per la loro relazione. E' spesso tintinnante e litigano spesso, forse un figlio avrebbe potuto risolvere un po' questo loro problema anche se si vede benissimo che nei loro battibecchi c'è un'amore profondo.
Le passo il test e lei lo legge poi si porta una mano all'altezza del petto e capisco che per lei invece è un sollievo. Mi guarda e mi sorride. Ne è contenta.

''Conoscendoti so che lo avresti voluto, anche io. Ma non ora. Ora non è il momento adatto. Ma arriverà'' l'ultima parte lo dice più a sé stessa che a me. Lei mi conosce bene e ci ha indovinato, ma io conosco lei e so che un figlio lo vuole e forse.. forse è come ha detto lei: è troppo presto. Più che altro, non è il momento di avere figli dato che i ragazzi sono al top del successo.

Buttiamo via il test nella pattumiera e andiamo a fare colazione al bar dell'hotel. Il sorriso le è tornato sulle labbra e sembra essere più rilassata mentre io ci sto ancora pensando.
Ieri sera quando mi ha detto che forse era incinta avevo provato un piccolo senso di fastidio.. o meglio, invidia. È stupido lo so, ma un figlio per me è qualcosa di... meraviglioso. Un regalo della vita. E il fatto che lei mi abbia ripetuto più volte che non è il momento adatto mi fa ragionare che nemmeno per me e Luke non lo è.
Per nessuno di loro quattro anche se al momento gli occupati sono solo due.

La mattina la passiamo a fare shopping in diversi negozi, io compro anche un paio di libri che mi ispiravano molto: una storia romantica e una molto azione, tipo 'Mission Impossible'. A pranzo mangiamo ad una tavola calda sedute in un tavolino nascosto per avere della privacy. Negli ultimi tempi sia io che Sammy siamo finite su alcune riviste di gossip e nonostante fossimo coperte alcune ragazze ci hanno riconosciuto, quindi vogliamo evitare anche in questo momento di scappare via con il boccone in gola o dare risposte al posto di altre.
Al pomeriggio decidiamo di stare in hotel e fare le ciccione mangiando un barattolo di gelato alternandolo con delle patatine, del tea alla pesca e della cocacola; tutto questo davanti alla televisione a fare la maratona di Desperate Housewife dal momento che la trasmettono dalla prima stagione in attesa di quella nuova.
Non l'ho mai seguito però ogni tanto mi capitava di guardare una puntata la sera quando non uscivo o non avevo da studiare.
I ragazzi tornano per ora di cena, quando entrano ci guardano come se fossimo delle aliene che si sono impossessate delle nostre forme umane, questo perché davanti ai loro occhi c'è un macello, nel vero senso della parola: sacchetti di patatine vuoti, bottiglie di cocacola vuote, il barattolo del gelato... vuoto. Avevamo ripulito tutto quanto, di fatti saltiamo la cena, forse salteremo anche la colazione domani mattina.

''State bene o state per esplodere?'' domanda Calum togliendosi la giacca in pelle seguito dagli altri quattro.

Ognuno ha il suo stile che però è simile a quello degli altri: pelle e nero. Questo è il loro stile.
Scrolliamo le spalle e ci alziamo per ripulire il tutto. Meno male che indosso una felpa larga che nasconde la pancia che ho adesso. Potrei fare invidia ad una balena, potrei addirittura rotolare in giro per la suite cantando 'sweet lemonade, sweet sweet lemonade'.
Dopo cena i ragazzi sono stanchissimi e decidono che sarebbero andare a dormire presto. Verso le undici e mezza ci alziamo e ci diamo la buonanotte, Samantha prende per mano Calum e la sento sussurrargli all'orecchio: ''devo dirti una cosa'' lui corruga la fronte ma non dice niente, si alza e la segue in camera.

Io e Luke rimaniamo sul divano: lui con le gambe stese davanti a sé, un braccio lungo lo schienale, con le dita gioca con i miei capelli. Lo sento fissarmi quasi provo disagio.

''Sei pensierosa'' non domanda, ma osserva.

Scrollo le spalle, ''Sono stanca.''

''Dai spara...'' apprezzo il fatto che lui capisca quando c'è davvero qualcosa che non va, però a volte vorrei che non lo notasse.

''Nulla.''

''Sei una pessima bugiarda'' sorride. ''Allora? Me lo dici o ti devo minacciare?'' inizia già a scendere con le dita lungo il mio collo solleticandolo e facendomi il solletico.

''Ok ok ok, aspetta.'' prendo fiato e coraggio. ''Questa mattina Samantha non stava male, dovevamo fare una cosa...'' lo guardo, ha la fronte corrugata con un cenno della testa mi fa segno di andare avanti, '' Dovevamo fare il test di gravidanza...''

Strabuzza gli occhi, ''Dovevamo?'' il tono preoccupato.

''Cioè, lei. Io dovevo solo darle supporto. Ieri sera sono andata in una farmacia di turno e le ho preso un test''

''E?''

''Negativo. Non è incinta.'' Solo ora mi accorgo che stava trattenendo il fiato. Me ne accorgo dal momento che rilascia tutto l'ossigeno che aveva nei polmoni, quasi fosse una liberazione di un peso. Un forte sollievo, come per Samantha.

''Meno male.'' sorride nervoso grattandosi il centro della fronte con il pollice dell'altra mano.

Corrugo la fronte e mi sistemo meglio dritta verso di lui. ''Perché?''

Mi guarda incredulo, ''Beh non è di certo questo il momento per avere un figlio.'' lo dice con nonchalance.

''E se fosse successo?'' incrocio le braccia al petto.

''Se fosse successo sarebbe stato un problema. Certo Calum ovviamente sarebbe stato contento e ovviamente lo avrebbero tenuto...''

''Ma?'' inizio a innervosirmi.

''Ma non è il momento.''

''Capito.''

Lui mi prende una mano e se la porta alle labbra, ''Ehi. Perché te la prendi tanto?''

''Perché io avrei voluto che lei fosse rimasta incinta.''

Mi sorride gentilmente come se stesse parlando ad una bambina. ''Capiterà amore, ma non ora. Capiterà pure a noi. Ma non ora.'' Con un bacio delicato sulle labbra si alza dal divano e si dirige verso la nostra camera, la camera dove ieri sera abbiamo condiviso corpo e amore...
Un senso di nausea mi invade lo stomaco insieme ad una brutta sensazione. Brutta perché ora ho paura.
Scrollo la testa. Sono solo pare mentali che mi sto facendo perché mi sono legata tanto all'idea di un bimbo insieme a noi. Un bimbo da crescere.
Cerco di pensare ad altro per evitare che la sensazione di poco fa si faccia risentire.
Ma torna. Torna più forte che mai.

Io e le mie maledette sensazioni.

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Blue Eyes 2 ~Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora