Sono un paio di giorni che ho delle piccole fitte a livello del basso ventre, fitte che spesso mi fanno piegare in due dal dolore e mi fanno mancare il fiato per la sorpresa con cui si fanno avanti.
Spesso ho avuto voglia di prendermi a pugni, almeno per controbattere il dolore. Della serie: occhio per occhio, dente per dente. In questo caso era: dolore per dolore pugno contro fitta.
Probabilmente è in arrivo il classico periodo del mese dove nessuno mi deve parlare, toccare, guardare.. nemmeno pensarmi. E' sempre stato così per me: una sofferenza continua due settimane prima dell'arrivo del mio caro nemico ciclo, più i primi giorni del flusso. Un nervoso che solo una donna può immaginare. E il pensiero che dovrò spostarmi da una parte all'altra dello stato o del mondo.. beh, non mi alletta affatto.
''Bianca ricordati che domani abbiamo il volo per Toronto.'' Giusto, mi stavo proprio dimenticando di questa tappa. A Toronto ci staremo solo un paio di giorni, è proprio una toccata e fuga: si arriva il giorno prima, si fa il concerto e finito il concerto il tempo della doccia e poi si parte subito. So già che sarò uno zombie per tutto il tempo.
Ultimamente sono sempre più stanca. La fase pre-mestruale mi sta distruggendo.
La notte l'ho passata girandomi e rigirandomi nel letto. Avevo caldo, poi freddo. Per l'ennesima volta apro gli occhi sperando di vedere il sole spuntare dalle tende ma niente. C'è ancora buio. Guardo l'ora sul telefono le quattro di mattina. Lancio indietro la testa sul cuscino sospirando forte, ''stiamo scherzando'' sussurro tra me e me.
Luke si gira e appoggia la testa sul mio petto, un braccio intorno alla vita e una gamba tra le mie.
''Hai intenzione di dormire o di rugolarti nel letto come un bruco?''
Un bruco... Alzo gli occhi al cielo e gli passo una mano tra i capelli scompigliati dal sonno. Gli accarezzo la nucca scendendo fino al collo risalendo poi piano piano, provocandogli dei piccoli brividi lungo la schiena. Un piccolo gemito gli sale dalla gola e con un colpo di spalla mi fa capire che ne vuole ancora.
Lo coccolo così per almeno mezz'ora. Lo osservo guardare e mi memorizzo bene ogni centimetro della sua pelle, del suo viso rilassato, della sua espressione tranquilla e angelica mentre dorme. La guancia è un poco schiacciata dal mio seno, così le labbra sono un poco più vicine tra di loro, tipo un chipmunk pieno di noccioline, le labbra un poco socchiuse.
Dopo altri dieci minuti così inizio a sentire la schiena intorpidirsi, vorrei girarmi ma Luke mi blocca con il suo peso.
Lui sospira e si gira dall'altra parte. ''Se vuoi dirmi cos'hai io sono sveglio.'' lo dice con un tono secco, però penso che sia la stanchezza e il fatto che io non lo stia per niente facendo riposare.
''Scusami'' gli do un bacio sulla tempia e vado in bagno per darmi una sistemata. Non so a cosa ma ho bisogno di muovermi.
Mi guardo allo specchio ed ho un aspetto orribile: le occhiaie blu scuro sono un vero e proprio pugno nell'occhio, si nota benissimo che mi mancano ore di sonno, che sono stressata. I capelli spettinati raccolti i una coda completano il look di uno spaventa-passeri.
Prendo un poco di acqua tra le mani a barchetta e me la sbatto letteralmente in faccia, prima acqua calda e poi acqua fredda per rilassare i muscoli del viso e la pelle. Ma niente da fare, la voglia di tornare a letto sparisce non appena metto piede in stanza.
Opto per andare in cucina.
Questo giro Samantha e l'altro di cui non ricorderò mai il nome, hanno prestato molta attenzione a prendere un mega appartamento per noi sei, con cucina e tutto il necessario, lontano dal centro e da probabili fan che potrebbere irrompere in casa come ninja professionisti.
Appena metto piede in cucina faccio quasi un infarto. Le luci sono spente ma c'è un'ombra accanto al ripiano che sta... sorseggiando da una tazza?
Accendo la luce e mi ritrovo un Calum bello sveglio con la mia stessa espressione in faccia: occhi socchiusi per il sonno ma cervello bello sveglio per impedire il sonno.
''Anche tu non riesci a dormire?''
Annuisco e mi avvicino. Alza la tazza nella mia direzione come per dire: benvenuta nel club. ''Se vuoi ho preparato dell'infuso alla camomilla. Aiuta il sonno... Così dice Samantha.''
Accetto e me ne verso ancora un po' dal momento che è ancora caldo.
A proposito di Samantha, dall'accaduto del test non si è più toccato l'argomento.
''Come stai?'' gli domando.
Lui sembra sorpreso dalla domanda ma risponde comunque: ''Stanco ma sto bene. Lo stress inizia a farsi sentire.'' scrolla le spalle e riprende a soffiare dentro la sua tazza.
''Con Samantha?'' inizio ad imitarlo nei movimenti.
''Ti stai riferendo alla storia della presunta gravidanza?'' dritto al punto, mi piace.
Annuisco. ''Beh...'' sospira, ''... mi sarebbe piaciuto un figlio sai? Non capisco perché lei fosse così spaventata.'' scrolla le spalle. ''Capisco che con il nostro lavoro sarebbe stato difficile ma avrei trovato una soluzione. Non avrei abbandonato ne la band ne lei...'' abbassa lo sguardo sulla tazza, corruga la fronte.
''Io ero felice per lei.''
Sposta lo sguardo su di me. ''Con Luke come va? Vi vedo bene!''
Sorrido, ''Sì, va tutto bene. Mi dispiace solo che ultimamente non riusciamo molto a stare del tempo insieme ma lo capisco. Vorrei solo che avesse un po' più di tempo per rilassarsi e riposare. Così come voi altri.''
Mi sorride gentilmente, ''Lui ti ama tanto sai? Siamo molto contenti per lui e siamo felici che sei dei nostri.'' finisce il suo infuso di camomilla e ripone la tazza nel lavello. Si avvicina a me e mi posa un bacio sulla guancia, ''Buonanotte, Bianca.''
Lo saluto e rimango da sola in quella cucina troppo grande al momento per me. Mi sento sola.
Un'altra fitta mi prende il basso ventre e quasi mi inginocchio per terra dal dolore. Basta, devo chiamare il ginecologo per prescrivermi di nuovo la pillola, non posso continuare con questi dolori ogni maledetto mese.
Finisco il mio infuso e ripongo la mia tazza accanto a quella usata di Calum, torno in camera e vedo Luke che dorme pacifico a pancia in giù inclinato leggermente in diagonale per non uscire con i piedi dal bordo.
Dal momento che lui è un albero e i letti sono dei cespugli, si ritrova costretto a dormire così a meno che non chiediamo dei letti fatti su misura per lui in ogni posto in cui andiamo.
Lo osservo bene e sento spuntarmi un sorriso da ebete sulla faccia. Le spalle ampie riempiono la sua parte del letto, la schiena rilassata si alza e si abbassa ai movimenti del suo torace per il respiro tranquillo, il lenzuolo bianco che gli copre solo il sedere e fa intravedere l'elastico dei suoi boxer.
In pratica ho una visione che fa scattare tanti brutti pensieri in questa maledetta testolina, che non ne vuole sapere di dormire.
Chiudo la porta alle mie spalle e lo raggiungo a letto.
''Ehi'' sussurra girandosi appena mi sdraio accanto a lui.
''Ehi'' sussurro accarezzandogli i capelli.
''Stai bene?'' domanda girandosi su un fianco. Con una mano mi prende per il fianco e mi fa avvicinare a lui circondandomi poi la vita con il braccio. Le nostre ginocchia si toccano per poi incrociare le gambe l'una in mezzo a quelle dell'altro. ''Sembri tesa.''
''Sono solo stanca''
''E perché non dormi?''
''Perché ho delle fitte pazzesche per il ciclo.''
I suoi occhi sembrano indispettirsi, ''Hai il ciclo?'' vorrei quasi ridere per il suo tono allarmato.
''Non ancora.. E non allarmarti, prima o poi mi deve arrivare se non vuoi che sia una gravidanza.''
''Non dirlo nemmeno per scherzo.'' mi stringe a se depositandomi un bacio tra i capelli. ''Ora prova a riposare ok? Domani sarà una giornata lunga e avrò bisogno di te.'' la voce gli rimbomba nel petto vibrando nelle mie orecchie.
''Ti andrebbe di cantarmi qualcosa? La tua voce mi rilassa.'' Ed è vero. La sua voce è così... così angelica che qualsiasi cosa mi cantasse sembrerebbe perfetta alle mie orecchie. Sorride soffiando fuori del fiato e poi inizia a cantare una melodia tranquilla e come previsto, mi addormento al suono di quella melodia angelica risuonarmi nelle orecchie.
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Blue Eyes 2 ~Luke Hemmings
FanfictionBianca Queen è ormai cresciuta e a distanza di anni dall'ultima volta che ha visto il suo primo vero amore, sotto la doccia, mentre si rilassa dopo una giornata intensa nel negozio di musica, si ritrova a ripercorrere i ricordi di quei meravigliosi...
