We get so disconnected

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''In-Incinta?'' squittisco.
Lei annuisce con le lacrime che le rigano il viso, il trucco si sbava appena sulla sua pelle candida. Con un fazzoletto a portata di mano la aiuto ad asciugarle e gliene passo un altro per soffiarsi il naso.

''Mi mollerà'' un singhiozzo le blocca la voce.

''Non dire cavolate, non lo farà.'' Appoggio una mano sul suo ginocchio e stringo la presa. ''Ma pensi di esserlo o ne sei sicura?''

Lei alza lo sguardo, occhi rossi e gonfi i suoi. ''Penso di esserne sicura.''

Con queste sue affermazioni è come essere punto e a capo. Prendo un respiro profondo e mi avvicino a lei ancora di più. Ha bisogno di un abbraccio, di qualcuno che le stia vicino.
Capisco benissimo la sua preoccupazione: i ragazzi sono nel bel mezzo del boom della loro fama, del loro lavoro e una sola distrazione potrebbe costare abbastanza alla band.
Tipo una gravidanza.
Conoscendo Calum non la lascierà, e sono sicura che sarà contentissimo della gravidanza.

Controllo l'ora sul telefono, i ragazzi potrebbero tornare tra un paio di ore come tra cinque minuti. ''Ce la fai a stare da sola per un po' di tempo?''

Lei corruga la fronte, ''Perché?'' la voce roca per le lacrime.

''Vado un attimo fuori. Ti prendo dei test per verificare se sei incinta o meno ma devo trovare la farmacia di turno.'' Navigo velocemente su internet e ne trovo una a pochi isolati dall'hotel. Dieci minuti andare e tornare più un paio per prenderlo. ''Mezz'ora e sono da te ok?''

''Non voglio che tu vada da sola'' mi blocca il polso, lo sguardo supplichevole.

''Chiederò a James ok?'' Lei annuisce più sicura e più tranquilla. Chiamo James con il telefono di Samantha dal momento che non ho il suo numero, gli spiego velocemente che ho un urgenza femminile e mi serve la farmacia.

Durante il tragitto verso la farmacia James è zitto e si controlla in torno come una sentinella pronta ad attaccare se qualcosa dovesse andare storto. ''Rilassati'' quasi mi mordo la lingua per averlo detto perché subito dopo mi lancia uno sguardo del tutto lontano dal tranquilizzarmi. Poi l'angolo delle labbra fa un guizzo ferso l'alto e capisco che è lui di natura ad avere il muso.

''Posso permettermi di chiedere che cosa le serve?'' Le mie guance diventano rosse al solo pensiero di spiegarlo, cerco comunque di divagare. ''Solo perché vorrei controllare.''

''James vado in farmacia non ad un incontro di scambio tra mafiosi.'' Non volevo rimproverarlo, però queste guardie del corpo sanno essere davvero... esagerate? delle volte.

''Mi scusi signorina Quenn. E' l'abitudine.''

Gli passo una mano sul braccio e lo tranquillizzo. Arrivati a destinazione suono il campanello della farmacia e una piccola sportellina si apre davanti a me rivelando due occhi color nocciola, grandi da cerbiatto. Un sorriso colorato da labbra rosa si apre accogliendomi con un saluto cortese. ''Buona sera, come posso aiutarvi?''

'' 'Sera, ecco io avrei bisogno....'' giro la testa verso James che si allontana di qualche metro per lasciarmi conversare tranquillamente. ''Avrei bisogno di un test di gravidanza'' la donna mi sorrise, una luce strana scatta nei suoi occhi ma ignoro.
Si allontana tornando da me con una scatoletta rosa, una foto del dispositivo sopra per mostrare il prodotto. Subito dopo me ne porge un altro, e un altro ancora.

Ma quanti tipi di test esistono?

''Con questo qua...'' indica quello dalla confezione rosa, ''... vede soltanto se il test risulta negativo o positivo. Con questo..'' ne prende uno con la scatolina azzurra, ''... le indica da quante settimane è in stato gravido, io le consiglio quello azzurro. Con quello ha la promozione che ne compra due al prezzo di uno.''

Blue Eyes 2 ~Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora