The only reason

2.2K 163 68
                                        

Parlare con Luke mi è servito per metà.
Mi è servito perché da una parte mi sono tolta il pensiero di confessargli, e ammettere a me stessa, che forse provo ancora qualosa per lui; mentre dall'altra parte mi ha causato solo altri dubbi e turbolenze in me.

Le sesazioni che ho provato a riaverlo davanti per parlare come vecchi amici erano tante, tante e forti. Ero talmente agitata che al posto del tea mi sarei fatta fare una camomilla.

Mi ha sorpreso il modo in cui ha cercato di evitare il discorso 'Angelica' e come l'ho visto quasi infastidito a parlare di lei, non perché non volesse farmi sapere come vanno le cose, ma perché non voleva inserirla nella nostra conversazione. Ha cercato di tenerla fuori il più possibile e quando è entrata nel discorso ha cercato di cacciare fuori il suo nome liquidandola con parole povere.

Fa così strano pensare che tra poche ore lo vedrò al bar per parlare di nuovo.
In qualche modo, senza fare nomi... Samantha, ha ottenuto il mio numero di telefono e mi ha chiamata sorprendendomi, invitandomi ad uscire per una cena, però io proposi un caffè. Era meglio così, la cena mi sembrava troppo intima, se vogliamo recuperare ciò che abbiamo perso in sei anni sarà meglio fare le cose con calma.

Dovrei dormire per riposarmi ed essere bella fresca ma niente da fare, se chiudo gli occhi mi compaiono i suoi e se li apro ripenso alla nostra chiacchierata di un paio di giorni fa.
Non posso continuare così, devo trovare il modo di cacciarlo fuori dalla mia testa, dai miei pensieri... e dal mio cuore.

Fuori.

Peccato che tra il dire e il fare (voler fare) non c'è di mezzo il mare ma un'intera galassia, se non universo.

Non mi ero nemmeno resa conto di essermi addormentata, svegliandomi con la sorpresa che erano notti che non dormivo così bene e non mi svegliavo così rilassata.
Avrei potuto dare una festa da quanto stessi bene. Non è vero, niente festa, ma sto bene per davvero.

Mi preparo per il lavoro, e mi controllo più volte allo specchio per vedere se è tutto ok prima di uscire di casa. I capelli sono a posto, il trucco pure, sono pronta.

Per mia fortuna la giornata fila liscia come l'olio, ed è molto fruttifera. Diversi clienti hanno comprato molte cose regalandoci un bel sorriso stampato in faccia. Amedeus era orgoglioso del mio lavoro e di come riuscivo a far vendere più cose di Harry.
Molto probabilmete Harry aveva ancora piantato il muso da porco e la sua voglia di vedere persone interessate a qualcosa gli dava in nervi più di quanto non li avesse già.

Nella pausa pranzo vado a prendermi qualcosa da mangiare alla tavola calda davanti al negozio, poi finito di mangiare torno al negozio e vengo accolta di nuovo da quelle voci alla radio.

LUKE.

Sono stanco di fare interviste su interviste, rispondere sempre alle stesse domande che ci vengono poste da anni. Non che non mi piaccia, fa sempre parte del mio lavoro. Solo che questa mattina sono particolarmente nervoso, con i nervi a fior di pelle per l'appuntamento che avrei avuto a poche ore con Bianca.

Avrei voluto portarla fuori a cena ma lei ha preferito un caffè, dicendo che era meglio così.

Ora devo pensare ad un bar dove i paparazzi non possano sgamarci, l'ultima cosa che voglio è che venga fotografata e poi piazzata nelle prime pagine di un giornale di gossip. Mi è già successo con Angelica e non voglio ripetere l'esperienza.
Essere famosi sarà pur bello, ma perdi quel senso di privacy che capisci essere prezioso quando non ce lo hai più, come tutte le cose.

Dopo che l'intervista è finita mi dirigo subito all'appartamento per farmi una doccia veloce e correre a prendere Bianca al lavoro.
Appena entro i casa mi tolgo le scarpe lanciandole chissà dove, inizio a spogliarmi fino a rimanere in boxer, poi la sorpresa. Vengo sbattuto di spalle al muro al buio della mia camera e con un click la porta si chiude, poi la luce viene accesa.

Blue Eyes 2 ~Luke HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora