[ Dopo aver letto il capitolo vi chiedo gentilemte di leggere le mie solite parole sprecate al vento, questa volta è una cosa importante e ci tengo a condividerla con voi. Grazie buona lettura.. Ah sto ascoltando 'Money' e potrei piangere e urlare ahahah ]
''Voglio una vacanza da tutto questo!'' Samantha si lancia sul divano in una maniera poco aggrazziata, rimbalzando appena. In questo periodo sembra davvero molto stanca, di certo non posso biasimarla.
Abbiamo appena finito una settimana di maratona da una parte all'altra di Los Angeles tra tre concerti, di cui due date aggiunte per il sold out in pochissime ore, interviste da uno studio all'altro, incontri in diversi negozi di elettronica per firmare i dischi e fare foto con le fan.
Sembra poco ma è davvero stancante. I ragazzi andavano a letto alle tre del mattino per svegliarsi poi cinque ore dopo.
Luke ultimamente era un fascio di nervi soprattutto per il poco sonno, poi erano usciti dei rumors su noi due. Io li ignoravo, lui no. Non ci riusciva.
''Tra quanto finisce il tour?'' Calum segue a ruota la sua adorata sul divano di fronte.
''Meglio che tu non lo sappia'' risponde la biondina con un bracci sugli occhi per coprirsi ancora di più dalla poca luce nella stanza.
Piano piano tutti ci stendiamo o sediamo sui divanetti e poltrone disponibili. I miei piedi mi fanno un male tremendo per via dei tacchi che indosso da tutto il giorno e quando tolgo la scarpa mi fanno ancora più male. Luke seduto accanto a me, mi afferra le caviglie per posarsele sulle sue gambe, mi toglie i calzini e mi fa un massaggio alla pianta dei piedi.
Il piacere delle sue dita che massaggiano abilmente la mia pelle dolorante mi fa chiudere gli occhi e godermi quel piacere, quel rilassamento che so che durerà poco.
Stasera dobbiamo uscire, almeno, loro sicuro, se c'è la possibilità di stare in hotel ci sto molto volentieri.
Ashton si alza per andare alla finestra e aprirla per far girare un poca di aria, la chiude subito dopo per le grida che vengono da sotto.
Le fan hanno scoperto il nostro hotel e da quel momento abbiamo quasi 24 ore su 24 almeno cento fan che urlano il nome del gruppo o i nomi dei ragazzi, di fatti Smantha e l'altro suo collega stanno cercando un altro hotel. Questa volta magari tenendolo nascosto.
''Se sei stanca questa sera puoi rimanere qui. Io e i ragazzi non stiamo via molto.'' mi dice Luke cercando il mio sguardo. Ha un tono basso, stanco. Delle piccole ombre scure circondano i suoi occhi, lo sguardo poco acceso.
''Ti prego sì, rimani in hotel con me'' dall'altra parte del divanetto la mia migliore amica mi supplica.
''Se rimani allora rimango pure io. Non ti lascio da sola.'' Lei mi sorride poi sposto lo sguardo su Luke che mi sorride a sua volta. ''Sei sicuro?''
''Se fosse per me rimarrei anche io, ma dobbiamo esserci tutti. E' più una cena di lavoro che di piacere'' sbuffa e poi si alza dopo aver controllato l'ora sul telefono.
A turno i ragazzi si fanno una doccia, si preparano con i loro abiti eleganti e i capelli al loro posto. Se così si può dire. Ultimamente Luke ha preso l'abitudine di non perderci più di tanto tempo e se li tiene bassi con poco ciuffo, Michael è sempre il solito esagerato, Cal se li tiene bassi ma un poco spettinati e Ashton... Beh a lui è venuto il matto di farseli crescere.
Tutti e quattro indossano vestiti scuri (strano) ed eleganti, si spruzzano un poco di profuno invadendo tutta la nostra suite. Poi dicono di noi donne.
E' l'ora di andare, i ragazzi ci salutano avvertendoci che non sarebbero tornati troppo tardi.
Quando escono cala il silenzio. Il silenzio solito di quando manca sempre quel casino totale che non smette di esserci nemmeno per dieci secondi. Quei quattro insieme non sono capaci di fare i seri, di stare tranquilli e soprattutto di fare silenzio.
Ogni tanto si sente la risata di Luke che raggiunge decibel improbabili insieme a quella di Ashton, Michael ulra cose a caso e Calum fa lo scemo. Semplice.
Uno zoo con quattro persone.
''Relax'' sussurra appena Samantha.
''Vuoi mangiare?'' chiedo dopo un paio di minuti che mi sono goduta il silenzio.
''Sì, ma non so te non ho voglia di mangiare niente dell'hote.'' ci scambiano un sorrisino e uno sguardo complice.
Lei afferra il telefono da dentro la borsa mentre io afferro il depliant del menù del Cinese proprio dietro l'angolo. Lei chiama e ordina talmente tanto cibo che nemmeno con i ragazzi sarebbe finito: involtini di primavera, riso con le verdure, con i gamberetti e altro che non ricordo.
Mentre aspettiamo che il ragazzo del cinese ci porti da mangiare io e Samantha ci mettiamo comode indossando tute e felpe. Il telefono della stanza suona e Sammy corre a rispondere, ''Sì?... Sì lo faccia salire abbiamo ordinato noi.... Grazie'' Poco dopo bussano alla porta e noi andiamo ad aprire con l'acquolina alla bocca.
L'odore del cinese invade immediatamente la suite. Ci sediamo sedute per terra con i cuscini del divano da farci da sedia. Mentre mangiamo c'è silenzio, la troppa fame ci fa stare zitte poi però lei prende la parola.
''Non sai quanto sia felice che tu abbia cambiato idea'' Non afferro subito a cosa si stesse riferendo, poi capisco.
''Ero terrorizzata dal cambiamento poi mamma mi ha fatta ragionare. Se non fossi partita mi sarei pentita per tutta la vita.'' dico prima di dare un morso al mio involtino di primavera.
''Ah grande tua madre. L'ho sempre ammirata...'' tira su uno spaghetto risucchiando con la bocca. ''Sarebbe tornato sai?'' rompe ancora il silenzio.
Ci guardiamo negli occhi, ''Dici?''
''Era a pezzi quando era tornato da casa tua. Dopo che gli hai detto che non saresti venuta con noi... Non lo avevo mai visto così a pezzi'' scrolle le spalle e alza gli occhi al cielo in un espressione ovvia, '' A parte sei anni fa''
Un sorriso timido mi spunta sulle labbra.
Nessuno dei due era stato bene dopo la mia partenza e nessuno dei due stava bene dopo l'annuncio che non sarei andata con lui.
Nessuno dei due era pronto a stare senza l'altro, nessuno dei due era disposto a farlo. Seguirlo è dove mi ha portato il cuore e per la prima volta anche la testa.
Per la prima volta cuore e cervello hanno collaborato trovando un punto di accordo e risolvendo il problema con un'ottima soluzione.
Prendere l'aereo e seguirlo in capo al mondo. Per molto, molto tempo.
Il cibo stranamente viene spazzato via quasi tutto, abbiamo avanzato qualcosa per i ragazzi al loro ritorno. Sicure che, anche se fossero stati pieni, si sarebbero mangiati una porzione a testa pur di mangiare un po' di cinese.
Decidiamo di guardarci un po' di televisione sintonizzandoci sul canale dedicato ai talent-show e decidiamo di guardarci 'American's got talent'.
Ridiamo per quasi tutto il programma complimentandoci con quelli davvero bravi e dispiacendoci per quelli che invece non venivano presi o addirittura venivano derisi.
Ad un certo punto Samantha si fa silenziosa e poi si gira verso di me, prende un cuscino portandoselo in grembo. ''Bianca'' richiama la mia attenzione.
La guardo, ''Sì?''
Il suo viso si fa pallido, si morde il labbro inferiore e gli occhi si fanno lucidi. ''Ho combinato un casino''
Corrugo la fronte percorrendo ogni cosa che potrebbe aver fatto in mia presenza per essere considerata un casino, ma niente mi viene in mente. Nel suo lavoro è brava, ha organizzato tutto in tempo e con Calum va tutto bene... Fermi tutti. Lei può avere un espressione del genere solo quando si tratta di Calum.
''Samantha... E'... E' successo qualcosa con Calum?''
Lei scoppia a piangere annuendo appena, i capelli biondi raccolti in una crocchia scombinata seguono i movimenti del suo capo. Stringe ancora di più il cuscino al petto alza lo sguardo nel mio e ora posso riconosce la paura e l'ansia nei suoi occhi.
''Penso...'' tira su con il naso. Le prendo la mano per darle sostegno. ''Penso di essere incinta.''
---
STAI LEGGENDO
Blue Eyes 2 ~Luke Hemmings
FanfictionBianca Queen è ormai cresciuta e a distanza di anni dall'ultima volta che ha visto il suo primo vero amore, sotto la doccia, mentre si rilassa dopo una giornata intensa nel negozio di musica, si ritrova a ripercorrere i ricordi di quei meravigliosi...
