Mi sveglio che ho un caldo assurdo nonostante il freddo che c'è fuori e oltre al caldo ho pure un peso addosso, non un peso della serie 'mi sento in colpa', ma un peso fisico.
Apro gli occhi e realizzo di essere a pancia in giù con Luke appoggiato a me in un mezzo abbraccio: le testa nell'incavo del mio collo, una gamba agganciata alla mia e il suo braccio che mi circonda la vita.
Nonostante il caldo, rimango ferma per godermi quel contatto, mi concedo altri cinque minuti poi lo sveglierò. Qualcuno deve andare a lavorare e quel qualcuno sono proprio io.
Mentre faccio scorrere i cinque minuti guardo davanti a me e ripenso alla giornata che abbiamo passato insieme. Siamo andati al cinema e lui ha cercato di nascondersi il più possibile con occhiali da sole (che sole non ce n'era) cappellino e cappuccio della felpa, della serie: no non voglio farmi notare.
La sera mi ha portata a cena fuori in un ristorante molto intimo ed elegante e abbiamo parlato di tutto di più senza toccare l'argomento 'sono famoso' e l'argomento 'lavoro'. Abbiamo ricordato i vecchi anni e come eravamo, come siamo cambiati e cosa invece è rimasto uguale.
Sono passati un paio di giorni da quando è piombato in casa mia per spiegarmi che cosa fosse successo davvero. Non so cosa mi ha spinto a credergli davvero. Se la sua preoccupazione e ansia negli occhi, oppure il modo di essere davvero convinto e sincero in quello che stava dicendo. Fatto sta che gli ho creduto, ma non ho ancora ritrovato tutta la fiducia. Quello scatto me l'ha fatta perdere e ora lo seguo ogniqualvolta che ne ho l'occasione, ovviamente cercando di non far capire che c'è qualcosa tra di noi e di non far vedere che sono gelosa. I paparazzi hanno occhi, orecchie e obbiettivi fotografici ovuqnue, bisogna stare attenti.
La sveglia sul mio comodino suona facendo sussultare Luke, poi però torna come era messo prima e inizia a brontolare qualcosa.
''Cos'hai ora? Brontolo..'' lo prendo in giro. Cerco di girarmi per guardarlo ma il suo peso mi rende il movimento impossibile. Intanto la sveglia continua a suonare.
''Spegni quella cosa...'' ha la voce rauca e ancora addormentata. Lo farei parlare in continuazione pur di sentire quel suono melodioso.
''Quella cosa Luke...'' provo a girarmi, ''... Si chiama sveglia, e questa sveglia mi serve per alzarmi e farmi andare a lavorare'' riesco a girarmi e accolgo la sua testa sul mio petto, lui si avvinghia a me come un Koala.
''No lavoro'' e mi stringe di più a sè.
''Sì, io avere bisogno di soldi per vivere'' lo imito.
Alza la testa e apre appena gli occhi. E' un cucciolo enorme. E' così tenero appena sveglio con gli occhi ancora addormentati, i capelli spettinati e l'aria innocente. Poi appena si accorge di essere al mondo torna il solito Luke.
''Perché non ti licenzi?''
Strabuzzo gli occhi, ''Sei fuori di testa? Poi come mi pago da vivere? Dai su alzati Luke'' gli sorrido e cerco di spingerlo via.
Lui sbuffa e si sposta girandosi dall'altra parte. Scuoto la testa: è sempre il solito. ''Se stai con me non avrai bisogno di un lavoro.'' lo dice piano ma io lo sento comunque.
''Luke non farò la mantenuta solo perché te lo puoi permettere.'' Mi alzo dal letto con addosso solo la sua maglietta. Lo guardo dal bordo del letto e osservo la sua schiena nuda, le spalle larghe e il suo profilo così rilassato quando dorme o comunque quando non ha pensieri per la testa.
Borbotta qualcosa che mi rifiuto di ascoltare. Mi avvio verso la cucina e inizio a preparare la colazione per due.
Luke arriva alle mie spalle abbracciandomi da dietro e lasciando una scia di baci lungo il mio collo facendomi salire brividi per tutta la schiena.
Verso il caffè pronto in due tazze e cucino in bacon per lui e preparo una brioche vuota con della marmellata dentro per me.
Una volta pronta la colazione ci sediamo a tavola e magiamo con calma, o meglio, lui è lento come la fame mentre io sono di corsa per il lavoro e sono fortunata che la doccia me la sono fatta ieri sera.
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Blue Eyes 2 ~Luke Hemmings
FanfictionBianca Queen è ormai cresciuta e a distanza di anni dall'ultima volta che ha visto il suo primo vero amore, sotto la doccia, mentre si rilassa dopo una giornata intensa nel negozio di musica, si ritrova a ripercorrere i ricordi di quei meravigliosi...
