''Bianca ti va di parlarmi di cosa è successo con Harry?''
Siamo entrambe sedute ad un tavolino in un bar carino, accogliente e molto intimo. Ci siamo sedute dentro vicino ad una grande finestra, fuori possiamo osservare il London Eye girare per mostrare ai turisti la bellezza di Londra.
Ci siamo incontrate per fare colazione insieme, chiacchierare di cose banale e cercare in qualche modo di recuperare gli anni persi.
Abbiamo parlato di come ha deciso di cambiare titolo di studio, di come, nonostanze la vicinanza continua, è riuscita a superare bene la rottura con Calum e rimanere buoni amici, e di come Luke.. di come Luke sia cambiato senza di me.
''Non molto sinceramente, è successo così di punto in bianco e ora mi sento spaesata. Da grandi amici che eravamo siamo passati a non parlarci più.'' Prendo la tazza di caffè tra le mani, è calda e mi scalda la pelle fredda.
''Così ha cambiato lavoro?''
Faccio no con la testa, ''No, si è fatto mettere dei turni diversi. Non vuole smettere di lavorare li, ma non può nemmeno continuare a vedermi.'' sospiro disarmata ormai.
''E con Luke?''
Alzo di copo la testa, ''Cosa con Luke?''
''Avete riallacciato un po' i rapporti?'' sorseggia il suo cappuccino.
Oggi è particolarmente bella: ha i capelli raccolti in uno chignon di lato basso, indossa un tajer color panna, il trucco leggero che le risalta gli occhi verdi. Più li guardi e più puoi perderti dentro.
''N-No...''
Controlla l'ora sul suo orlogio al polso, poi sbuffa e si alza di corsa recuperando la sua borsa e la sua ventiquattro ore nera. ''Scusami Bianca devo andare, abbiamo un'intervista tra poco.'' mi da un bacio sulla guancia prima di lasciare giù i soldi della sua colazione, poi torna indietro e appoggia sul tavolo un biglietto da visita con su scritto un numero in penna. ''Prendi questo. E' il suo numero di telefono e l'indirizzo dove alloggia ora.'' Mi bacia sulla guancia. ''Ti chiamo appena ho finito'' detto, esce dal bar correndo fuori a chiamare un taxi.
Non smetterò mai di sorprendermi alla sua resistenza per i turni pazzeschi che ha. Spesso finisce di lavorare molto tardi e quando ci sentiamo al telefono di sera, spesso è in camera che lavora ancora.
E' pazzesca.
Proseguo con la mia colazione, la finisco con calma mentre guardo fuori dalla finestra. E' una giornata abbastanza grigia, stranamente. Le nuvole coprono il sole che potrebbe far sorridere questa città in modo migliore, la gente inizia ad indossare le giacche un poco più pesanti per ripararsi del venticello fresco, entra nei bar e si prende qualcosa di caldo per scaldare gli animi.
Fuori, le persone felici camminano mano per mano con la persona amata, i bambini rincorrono gli uccelli o scappano dalla mano della propria mamma.
Gente che passeggia con il cane e sembra...
''Pensierosa?''
Giro di scatto la testa verso la persona che mi ha appena rivolto la parola.
''Jace!'' mi alzo in piedi per abbracciare mio fratello che non vedo da mesi.
Dopo molti alti e bassi e i primi problemi dopo i due traferimenti è riuscito a stabilirsi con la sua band.. a New York. Quindi lo vedo e lo sento veramente poco e finalmente ora posso parlare con lui, posso abbracciarlo e posso sentirmi a casa.
''Come mai la mia sorellina era così pensierosa?''
Scrollo le spalle, ''Giornata così, il tempo non aiuta.'' non voglio riempirlo dei miei problemi appena tornato a casa, lo voglio far respirare un attimino.
Guarda fuori dalla finestra per osservare, ''Già. Beh, con chi eri?'' indica i soldi sul tavolo.
''Ehm, ero con un'amica'' sorrido.
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Blue Eyes 2 ~Luke Hemmings
FanfictionBianca Queen è ormai cresciuta e a distanza di anni dall'ultima volta che ha visto il suo primo vero amore, sotto la doccia, mentre si rilassa dopo una giornata intensa nel negozio di musica, si ritrova a ripercorrere i ricordi di quei meravigliosi...
