James sellò il suo cavallo con attenzione. Non era mai andato molto d'accordo con gli animali ed ogni volta che aveva a che fare con uno di loro cercava di non andare nel panico. Mia era corsa nella sua tenda, nel cuore della notte, svegliandolo in malo modo. Sembrava davvero molto agitata perciò James l'aveva ascoltata con attenzione. La ragazza era ansiosa di tornare a Larss, per fare rapporto a Kador sull'accaduto. Era convinta che ciò che fosse successo a Thom non fosse un caso da sottovalutare e aveva costretto i suoi compagni a smontare in fretta le proprie tende per poter partire il prima possibile. Aaron non se l'era fatto ripetere due volte. Quando aveva visto lo sguardo sconvolto di Mia aveva svegliato Peter e sellato il suo cavallo.
"Tutto bene?" fece Mia avvicinandosi a James. Questo assentì, un po' preoccupato. Mia pensava sempre agli altri ma in quel momento era lei ad aver bisogno di aiuto.
Il suo viso era terribilmente pallido e gli occhi stanchi. Quando cercò di sollevare il suo bagaglio le sue braccia tremarono visibilmente per lo sforzo. Era esausta! James si morse le labbra, terribilmente in ansia. Non era normale che la ragazza fosse in quelle condizioni.
"Sei sicura di voler partire ora? Non sembri in gran forma..."
"Non preoccuparti" rispose lei tranquilla "Sono solo un po' stanca. Era la prima volta che usavo la magia ed ha richiesto più energie del previsto. Mi riprenderò in fretta" sorrise, mettendo in mostra la dentatura perfetta, "Sono o non sono un grande cavaliere?"
"Beh" fece James arrossendo "Tecnicamente ancora non lo sei"
Mia gli pizzicò la guancia per poi ridere divertita della sua espressione dolorante.
"Sono sicura che non manchi molto"
James abbassò lo sguardo. Quella ragazza aveva una tale energia che ogni volta che la guardava negli occhi ne rimaneva quasi abbagliato. Come faceva ad essere sempre così ottimista, così sicura di se?
"Avanti vediamo di sbrigarci. Voglio arrivare in Accademia il prima possibile"
Peter sbuffò irritato, raggiungendo Aaron ai cancelli della città. Era quasi morto annegando nel suo stesso sangue e non aveva neppure il tempo di farsi una bella dormita. Purtroppo per quanto l'idea di partire così presto lo facesse impazzire Aaron e Mia gli avevano salvato la vita e sarebbe stato inopportuno da parte sua lamentarsi solo per avere qualche ora di sonno in più.
Mia e James li raggiunsero in fretta in sella ai loro cavalli. Mia non sembrava certo in gran forma ma anche in quelle condizioni era incredibilmente elegante in groppa al suo cavallo.
"Abbiamo cibo a sufficienza per due giorni di viaggio" disse Aaron chiudendo con cura le sacche legate alla sella della sua cavalcatura "Se tutto va bene dovremmo arrivare prima della prossima alba" Mia annuì, intimando al cavallo di partire.
I quattro compagni si misero subito in marcia muovendosi con calma e in fila indiana. Aaron conduceva.
Era l'unico che conoscesse quella zona della regione. Era uno dei cadetti più promettenti dell'Accademia di Larss e le numerose missioni che gli erano state affidate nel corso degli anni gli avevano permesso di viaggiare molto.
Era seguito da James, che si guardava intorno, visibilmente agitato. Dopo ciò che era accaduto a Thom non riusciva a tranquillizzarsi. Ad ogni piccolo rumore si irrigidiva temendo un attacco imminente da parte di qualche crudele nemico. Per qualche strano motivo si sentiva osservato. Continuava a guardare verso l'alto, terribilmente a disagio. Mia lo osservava preoccupata.
La ragazza chiudeva la fila, subito dopo Peter, e teneva la mano sull'elsa della spada. Capitò anche a lei di sentirsi osservata ma l'istinto le disse di andare avanti e di non farci caso.
"A proposito" disse Peter all'improvviso rompendo il silenzio "Alla fine com'è andata con la misteriosa creatura?"
Mia si irrigidì. Delfine! Nella fretta non era più tornata da lei! "Tutto bene" rispose vaga "Era un semplice orso"
Aaron si fermò all'improvviso colto da una profonda stanchezza. Non si erano riposati un momento. Poco dopo la loro partenza da Aberlon avevano potuto osservare l'alba fiorire davanti ai loro occhi. Avevano continuato a cavalcare per ore e ore, fermandosi solo per raccogliere un po' d'acqua nei pressi di un ruscello.
"Dovremmo fermarci per la notte" disse il ragazzo smontando da cavallo.
"Cosa?!" esclamò Mia sorpresa "Non possiamo! Dobbiamo arrivare a Larss il prima possibile"
"Siamo tutti esausti, tu più di tutti"
"Io sto benissimo!"
James e Peter scesero da cavallo ignorando le proteste della loro compagna.
"Avanti Mia" fece James andandole incontro "Che vuoi che sia una notte di riposo? Ne abbiamo bisogno"
"Anche i cavalli sono stanchi" aggiunse Peter "Non andremo da nessuna parte in questo modo" il ragazzo non vedeva l'ora di coricarsi. Era veramente a pezzi. Mia era indecisa sul da farsi. Non credeva fosse una buona idea fermarsi per la notte. Sbuffò. Eppure a quell'ora dovevano essere già rientrati. Da ore ormai non vedevano altro che alberi e nessun segno di vita. Chissà quanto mancava ancora ai cancelli dell'Accademia.
Ad un tratto sentì una profonda stanchezza gravarle sulle spalle e scese da cavallo saggiando la terra sotto i suoi piedi.
"D'accordo... ma ripartiamo alle prime luci dell'alba"
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World of Shadows
FantasyMia ed Alec sono due ragazzi molto diversi fra loro, con una sola cosa in comune. Entrambi hanno una smisurata passione per le vecchie leggende, soprattutto quelle sui cavalieri che rischiavano le loro vite per salvare coloro che amavano! Mia vorre...
