Harry.
Porca merda.
È successo veramente?
Riesco ancora a sentirla di fronte a me, il suo tocco sulla mia pelle calda. Le mie dita si muovono sulle mie labbra, provando a mantenere viva la sensazione che mi aveva fatto provare. I suoi passi verso il piano di sotto echeggiano per il corridoio, e i pensieri cominciano a muoversi verso cosa sarebbe potuto succedere se non fossimo stati interrotti.
E mi riprometto che non lo saremo stati la prossima volta.
Guardo il disastro nella sua camera, ed è tutto per colpa mia. Quello che era cominciato come un litigio si era trasformato in qualcosa di più, qualcosa migliore del previsto. Le mie dita toccano gli oggetti sulla sua scrivania, osservandoli. Sorrido, guardando una foto di Melanie quando aveva circa dodici anni e una ragazza che le assomiglia.
Ha una sorella della quale non sono al corrente?
Sobbalzo quando sento delle voci e volto la testa per vedere a chi appartengono. Appoggio la foto sulla scrivania e raccolgo gli oggetti che erano caduti per terra.
"Chi cazzo è arrivato?" chiede Hanna, trascinandosi nella stanza. I suoi capelli si muovono da tutte le parti, mentre si sfrega gli occhi, rovinando il suo trucco ancora di più.
"Stai di merda," dico con un sorrido, mentre lei mi mostra il dito medio.
"Grazie, stronzo." Hannah si butta sul letto appena rifatto di Melanie. Si incazzerà tantissimo quando vedrà le coperte stropicciate. Hannah prende un cuscino e lo spinge sopra la sua testa per bloccare il rumore che proviene dal piano di sotto. Mi avvicino e mi sdraio di fianco a lei, il letto cigola e si piega sotto il mio peso.
"Sto per andare a picchiare qualcuno. Mi hanno svegliato, e ho dormito per solo due ore," si lamenta e io sbuffo, roteando gli occhi.
"Povera te, io ho dormito solo tre ore la notte scorsa. Quindi smettila di lamentarti." Rotolo sul mio stomaco e prendo il telefono.
"Troppo occupato a farti Melanie?" alza il cuscino, rivelandomi il suo sorriso, ma io glielo rispingo sulla faccia. La risata di Hannah è attutita da lì sotto e vorrei solo poterle infilare il cuscino in gola.
"No. Non riuscivo a dormire e basta," dico, riportando la mia attenzione sul gioco del telefono.
"Quanto lontano vi siete spinti voi due? Aspetta, vi siete mossi almeno?" si siede e appoggia il cuscino sulle sue gambe, inginocchiandosi. Mi chiedo se sia il caso di dirle quello che è successo fino ad ora. Hannah non riesce a tenere la bocca chiusa nemmeno se si tratta di una questione di vita o di morte. "Ho visto il succhiotto, non far finta di niente," mi informa. Alzo gli occhi e noto lo sguardo che mi rivolge.
"Non ho intenzione di mettermi a fare gossip con te. Fatti i cavoli tuoi," sbotto.
"Porca merda, stavo solo facendo una domanda. Non devi fare lo stronzo per ogni cosa che dico." Risponde e aggrotta la fronte, guardandomi male.
"Come ti pare, vado a prendere da mangiare." La ignoro e esco dalla camera, sbattendo la porta dietro di me. Non è che io cerchi di essere uno stronzo con tutti, mi viene naturale. Il suo commento non mi offende per niente, ad essere onesti, volevo avere una scusa per andarmene.
In più voglio vedere Melanie.
Voglio dirle che mi dispiace per aver rovinato la sua stanza e per aver cominciato qualcosa che avrebbe finito solo per spezzarle il cuore.
Lo so perché è già successo.
Non voglio che le ragazze si innamorino di me o rimangano coinvolte emotivamente. Le avviso di non voler avere niente a che fare con loro, una volta ottenuto ciò che voglio... che di solito succede sempre. Ma per qualche ragione, mi ritrovo sempre in una posizione difficile, con una ragazza che piange di fronte a me e un'altra che mi aspetta in camera mia.

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Troubled. [Italian]
Fiksi PenggemarNon penso tu sappia chi sei veramente, finché non perdi te stessa. Non conosci il dolore, finché la persona per cui daresti la vita, toglie la sicura della granata, lasciandoti da sola in un campo di battaglia. Non conosci l'amore, finché la fonte d...