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<stai bene ?>
La voce di alec la fece sobbalzare.
Erano in auto da circa un quarto d'ora, per raggiungere la tenuta dei Murphy e lei continuava a riflettere sulle parole di Mildred.
A cosa era servito tutto il suo sforzo se non per dio?

Aveva salvato delle vite , si ripose , questo non era stato merito di nessuna strata entità che si sollazzava nel cielo.
No, aveva fatto tutto con le sue mani e il suo cervello, era stata lei dio per molte persone.

<si, stavo solo ripensando ad una cosa, non è importante>

Alec annuì, e staccando una mano dal volante le fece cenno di alzare lo sguardo.
Puntava il dito verso un piccolo puntino bianco sullo sfondo.
Stavano per arrivare, non mancava molto.

<quella è la casa, sul retro si trova la stalla.
Andremo lì per primo, dove è stato ritrovato il cadavere, poi parlerai con loro e mi dirai quello che ne pensi.

Sono sicuro che siano tutti in casa, non escono più neanche la domenica da quando è morto James>

Vic se lo ricordava bene.
L'isolamento successivo ad un lutto era una delle cose più strazianti di quell'esperienza.
Come se non bastava aver perso una persona cara, il mondo iniziava a diventare più buio , si rimpiccioliva.
Che senso aveva a quel punto gioire da soli?

Ma poi le cose miglioravano, il tempo guariva le ferite come un unguento, anche se le cicatrici sarebbero rimaste per sempre.
Sarebbe successo anche ai Murphy , ne era sicura.

<perché non provi a dirmi quello che pensi tu , Alec O'Moore?
finora mi hai aggiornato sui dati tangibili ma io ci tengo a sapere che idea ti sei fatto di queste persone>

Alec la squadrò , si mordeva l'interno della guancia cercando di riassumere le sue impressioni su quella famiglia di campagna , strana e normalissima allo stesso tempo.

<va bene, ti faccio un riassunto di ciò che so sui Murphy>

<bene , iniziamo a cooperare>
Esclamò Vic, con una smorfia soddisfatta sulle labbra.

<non ti ci abituare troppo>
rispose lui con un tono divertito.

Era profondamente convinto che quella ragazza , agente o meno, non sarebbe stata d'aiuto nelle indagini. Era fuori dal mondo, o perlomeno, fuori dalla mentalità di Darkle.

A lui serviva qualcuno che conoscesse a memoria quel posto, che potesse indicargli possibili sospettati , che sapesse creare dei collegamenti , non un'agente che a stento era riuscita ad arrivarci senza perdersi tra le campagne limitrofe.

Ma le regole erano chiare e lui doveva cooperare, sospettava che se si fosse rifiutato di accettarlo i suoi superiori non sarebbero stati clementi.
E lui aveva bisogno di quel lavoro come l'aria, non poteva permettersi un altro fallimento, l'ultimo gli era costato il trasferimento da Maylooth, erano passati cinque anni e continuava a bruciargli dentro come fosse stato ieri.

<i Murphy vivono qui da generazioni, sono una di quelle famiglie che si attacca così tanto ad un terreno fertile da metterci radici così profonde che solo pensare di evadere sembra una follia, hai presente?>

La vide annuire, con lo sguardo perso nel panorama fuori dal finestrino.

La strada sterrata li aveva condotti fino ad un ampio giardino che precedeva l'ingresso di una villa a due piani, non c'era alcuna recinzione, era chiaro che i Murphy non pensavano che qualcuno avrebbe mai cercato di far loro del male.

La facciata dell'edificio era di un colore panna sbiadito, due grandi vetrate per piano che lasciavano intravedere le pareti interne della casa di un verde menta pallido.
Un portico sulla sinistra ospitava un tavolo in ferro battuto e alcuni sgabelli di legno.

Sembrava essere stata ristrutturata da pochi anni ma tutto sommato , nonostante fosse immensa non emanava ricchezza .
Piuttosto la semplicità di una famiglia che per generazioni si è dovuta accontentare delle briciole per risparmiare sulle uscite e che finalmente poteva costruire un nido senza sentirsi in colpa.

Victoria poteva quasi immaginare che vita trascorressero la dentro, pane e marmellata come colazione e minestrone come pasto principale, cioccolato solo nei giorni di festa.
Delle persone a cui la ricchezza non aveva fatto perdere la ragione, erano una rarità.
L'unico di cui conoscesse il volto era james , il padre,se lo immaginava camminare sul portico, con indosso una giacca di lana con stampa scozzese ammirando ciò che era riuscito a creare dopo anni di duro lavoro.

<hanno costruito un impero con questi campi attorno a Darkle, si estendono per ettari verso nord, e poi da una decina d'anni hanno anche iniziato a commerciare carne ma non la esportano.
Hanno diversi bovini, più di duecento al momento, li allevano loro e una volta arrivati all'età propizia li uccidono, prendono le carcasse e portano il tutto dal vecchio Walsh>

Si voltò verso di lei mentre spiegava e gli venne da sorridere, dopo mesi passati a borbottare e spremersi le meningi su quel caso finalmente un elemento interessante, anche se rimaneva una distrazione.
Victoria aveva le labbra socchiuse, i capelli arruffati per l'umidità, era buffa , quasi gli faceva simpatia, era davvero un peccato che avrebbe rappresentato una spina nel fianco per l'intera indagine.

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