Pov. Bianca
Tornai a casa circa una settimana dopo l'attacco e passai i giorni successivi a dormire... Per fortuna Andrea mi aveva liberata, per quei giorni, del peso del mio lavoro... Voleva che riposassi e voleva che mia sorella restasse a casa al mio fianco... Non solo perché avevo bisogno di aiuto visto che dovevo stare a riposo, ma anche perché il branco doveva perlustrare tutto il territorio per capire se ci fossero altri vampiri in agguato... Noi non possiamo difenderci e io ne sono la prova evidente, perciò l'Alpha ha deciso che era meglio che ci chiudessimo in casa senza mai uscirne, complice il fatto che la scuola di mia sorella sarebbe rimasta chiusa per una settimana. Oggi sarebbe stato il mio ultimo giorno di riposo, se non fosse che, appena sveglia, non trovai mia sorella da nessuna parte... Preoccupata, chiamai Andrea che mi disse di raggiungerlo al fiume che divideva due territori, tra cui il suo, per iniziare a cercarla da li.
Arrivai al fiume in questione pochi minuti dopo aver chiuso la chiamata con Andrea, ma di lui nessuna traccia... Aspettai altri minuti, temendo che qualcuno potesse trovarmi e ridurmi come mi aveva ridotta quel vampiro... Finché non sentii un rumore... Mi girai di scatto e presi la prima pietra pronta a colpire l'avversario con un colpo che, probabilmente, non gli avrebbe fatto niente visto che questa zona era prevalentemente popolata da sovrannaturali... Vidi uscire da uno dei cespugli del bosco che finiva prima della radura del fiume Andrea, che si era incastrato in qualche radice... Lanciai comunque la pietra... Mi aveva fatta spaventare e in quel momento pensavo se lo meritasse... Lo colpii alla spalla e, dopo essersi portato una mano nel punto in cui lo avevo colpito, mi guardò incredulo chiedendomi il motivo del mio gesto. Dopo un breve battibecco, iniziammo le ricerche di mia sorella.
Dopo due ore passate a cercare, tirai un sospiro frustrato... Non avevamo ancora trovato nessuna traccia... Andrea dovrebbe riuscire a sentire il suo odore, ma c'era qualcosa che lo infastidiva... Che lo distraeva dall'odore di mia sorella... <<È come se qualcuno lo coprisse>> disse lui dopo l'ennesimo calcio ad un albero capitato al momento sbagliato al suo passaggio. <<E se le fosse successo qualcosa e qualcuno l' avesse trovata e->> Iniziai a parlare talmente velocemente che neanche Andrea riuscì più a seguire ciò che dicevo... Ma non riuscii a finire la frase che scoppiai a piangere... Non potevo perdere anche lei. <<Andre... Ho giá perso mia madre e mio fratello non mi sopporta... Non posso perdere pure Sophia... E' l'ultima persona che mi resta>>dissi in lacrime. <<Non accadrà>> disse lui cercando di rassicurarmi... Ma non riuscì nel suo intento perché iniziai a piangere più forte di prima... La paura si era impossessata di me. <<Cerchiamo alla radura... Quella con il burrone>>disse iniziando ad avviarsi verso la fine del bosco che portava al famoso burrone... Da quello che so nessun sovrannaturale è uscito in buone condizioni dopo una caduta da li... Figuriamoci cosa poteva accadere a mia sorella se fosse... <<E se fosse caduta?>>chiesi preoccupata dando voce ai miei pensieri <<Non penso... speriamo di no>> rispose lui in un sussurro... Ma quell'ultima frase non mi fece sentire tranquilla... Non era convinto neanche lui che fosse viva.
Arrivati alla radura, iniziammo a guardarci intorno... Ma notammo qualcosa di strano... Anzi, qualcuno... Era un ragazzo, seduto sul bordo del burrone a gambe incrociate... Sembrava tranquillo, quasi rilassato... Ma sul corpo aveva alcuni lividi, il che è strano visto che i licantropi guariscono velocemente... Poteva avere vent' anni, molto magro, alto e con i capelli marroni... Diedi una gomitata ad Andrea perché facesse qualcosa... Lui, con un braccio, mi fece segno di restare dietro di lui e iniziò a parlare. <<Tu cosa ci fai nel mio territorio?>> chiese con un tono severo, un tono che non gli apparteneva nel quotidiano ma che era costretto ad usare per farsi rispettare... <<Non voglio creare problemi>> rispose lui girandosi verso di noi... Era bellissimo, aveva gli occhi celesti e un po' di barba... Segno che non si curava del suo aspetto da diversi giorni... <<Hai visto una ragazzina di tredici anni circa?>> chiesi preoccupata per mia sorella... Andrea si girò velocemente a guardarmi, ma ritornò subito con lo sguardo fisso sul ragazzo... <<Una ragazzina sui tredici anni dici? E' passata una ragazza dai capelli rossi che non mi ha notato, ma non credo che avesse tredici anni>> rispose lui... Ha detto rossi... Sophia ha i capelli castani, come mio fratello... Non era lei... <<Mi dispiace>>aggiunse vedendo la mia espressione delusa... <<Perchè hai sconfinato nel mio territorio?>>chiese Andrea di punto in bianco... C'era tensione nella sua voce... <<Non voglio creare problemi>> rispose lo sconosciuto visibilmente agitato. <<Questo lo hai già detto... Ma io voglio sapere perché hai sconfinato, visto che sei qui da diverso tempo, e perché non sei venuto a chiedere udienza al branco come vogliono le nostre regole>>disse Andrea con il tono che usa con il suo branco. <<Va bene... Non sapevo dove andare o se mi avreste riconsegnato a mio padre... Lui è l'Alpha del mio branco... O forse è meglio dire nel branco in cui sono nato... Non sono ben accetto nella mia famiglia, nonostante i miei sforzi, e ho avuto una discussione con mio fratello... Il figlio preferito, il futuro Alpha... Sono stato esiliato per punizione, stando alle voci del mio vecchio branco... Ma la verità è che era solo un capriccio di mio fratello... Sperano che un qualche branco, per non inimicarseli mi riconsegni a loro... O mi uccidano per aver sconfinato>>rispose il ragazzo... C'era disgusto nella sua voce, ma anche umiliazione, tristezza e solitudine... Tanta solitudine... E io riesco a riconoscere facilmente quando qualcuno prova queste cose perché è ciò che il branco di Andrea mi fa provare ogni maledetto giorno... <<Non voglio portare il mio branco in guerra... O te ne vai o ti uccidiamo noi>> rispose Andrea... Gli presi un braccio, spaventata di ciò che potesse succedere al misterioso ragazzo, e lo costrinsi a guardarmi. <<Sei impazzito? Ha bisogno di aiuto>> dissi scioccata. <<Non voglio portare il branco in guerra... Lui fa parte del secondo branco più forte, da quello che percepisco... In quanti sopravviverebbero? Quanti cuccioli potremmo proteggere? Non lo voglio sapere quindi->> disse rivolgendosi a lui come per chiedergli come si chiama, cosa che intuì subito <<Giovanni>> disse il ragazzo. <<Quindi Giovanni se ne deve andare>>disse severo . <<E se volessi chiedere udienza all' Alpha per entrare nel branco?>> chiese Giovanni, tentando il tutto per tutto. << È di fronte a te e lo dovrai dire davanti a tutti motivando la richiesta>> rispose Andrea con un sorriso sarcastico. <<Se dovesse entrare a far parte del branco cosa succederebbe?>>chiesi io, preoccupata per tutti loro... Ma chi voglio prendere in giro... Preoccupata per Andrea. << Il suo vecchio branco non potrebbe attaccarci perchè è stato accettato da noi, ma potremmo perdere un alleato>> rispose Andrea. <<Capisco>>risposi capendo la situazione a cui andava incontro... Poi mi ricordai di una cosa... <<SOPHIA>> urlai girandomi di scatto verso il bosco e iniziando a camminare... Entrambi i ragazzi si spaventarono. <<Lascialo perdere e andiamo a cercare Sophia>> dissi cercando di tirare Andrea per un braccio visto che non voleva saperne di muoversi.
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Amore Proibito
Hombres LoboBianca, una ragazza semplice che vive in un mondo che non la accetta. Il branco che la ospita non è ben disposto ad averla nel territorio ma lei ha un compito da quando vive con loro: tenere al sicuro il giovane Alpha che li guida. Andrea, diventato...
