Capitolo 21 - Il ragazzo misterioso

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Noi siamo 3 e io ho 7 poteri mentre loro sono 2. Facendo qualche calcolo posso presumere che noi abbiamo più possibilità di vittoria. Ivan mi fissa, ha lo stesso sguardo di quel giorno, sento da qui il suo istinto omicida. Hannie è paralizzata. Rew è a terra sfinito dall'accaduto. Forse in queste condizioni siamo noi in svantaggio... Che Vale abbia calcolato anche questo? Ma poi, come fa a sapere tutte queste cose? Del passato di Ivan, di Tomio, qualcuno deve aver parlato. Eppure non mi viene in mente nessuno che possa sapere tutto questo. Vale comincia a parlare: «Adesso basta con le chiacchiere, si combatte». Il sorriso sui loro visi si fa evidentemente malvagio, ci corrono in contro. Io mi sono messo in posizione per accoglierli e Hannie invece, in modo perlopiù spaventato, si mette in posizione di difesa. A pochi secondi dall'inizio dello scontro tutto si blocca. Non riesco a muovermi. Sono paralizzato. Anche gli altri sono nelle mie condizioni. Nel giro di qualche attimo compare da una nube nera una sagoma: il Creatore. «Ragazzi, mi dispiace interrompervi ma sono morti in tutto 20 giocatori, questo vuol dire che devo organizzare una nuova cena. Perciò evitate di fare altre vittime per il momento. Siete rimasti in 10, rimanete tali. Questo gioco sta andando più veloce del previsto... Facciamo così. Domenica ci sarà la cena, fino a quel momento voi non potrete usare gli Elekt. Il loro potere è disattivato. Prendetevi questo weekend libero. È deciso: a domenica allora». Tutto si fa bianco e chiudo gli occhi.

...

Li apro e vedo il soffitto di camera mia. Sono sul mio letto. Controllo la data sul cellulare. È ancora venerdì. Per evitare di farci scontrare ci ha teletrasportati nelle nostre case? Certo, sarebbe stato imbarazzante dopo quel momento dire qualcosa tipo "ok allora ci scontriamo la prossima volta". Per non far cadere il gioco in uno squallore simile ha optato per un teletrasporto. Telefono ad Hannie. Non mi risponde. Cerco le cuffie e l'Elekt ma non li trovo. Che li abbia sequestrati il Creatore per non farci uccidere? Fatto sta che abbiamo 2 giorni di riposo. Mi addormento, anche senza aver mangiato, mi sento troppo stanco.

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Mi sveglio di balzo nella notte. Mi ero proprio dimenticato di Rew... Chissà come sta. Non voglio chiamarlo, sono le 4:00. Cerco di prendere sonno ma non riesco. Allora provo con l'unico modo che conosco: ascolto la mia musica. Ho delle canzoni nel cellulare, quelle che ascoltavo prima di cominciare questo orrendo gioco. Metto le cuffie che non uso ormai da più di due settimane e mi stendo nuovamente sul letto. Provo una strana malinconia. La mia vita era diversa prima che questo gioco cominciasse. Però la musica sembra non piacermi più, sento il bisogno di ascoltare quelle dell'Elekt... Vabbè, mi accontento. Riesco ad addormentarmi dopo qualche minuto con le cuffie alle orecchie.

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La mattina mi sveglio stanco. Provo a telefonare a Rew. Non mi risponde. Lo stesso Hannie. Eppure il cellulare squilla. Spero non sia successo loro qualcosa. Provo ad andare a casa di Hannie. Non mi apre nessuno. Mi siedo su una panchina nella piazza dove io ottenni la mia prima vittoria, la stessa dove sconfissi Eden. Il sole è forte, mi sento leggermente rilassato. L'enorme peso del gioco che mi porto sulle spalle già da tempo sembra affievolirsi. Il gioco è cominciato da 17 giorni ormai. L'inizio è stato un po' lento ma da questa settimana sono cominciate le stragi.

...

Si siede accanto a me in modo molto infantile un ragazzo con un cappello. Non gli do molto peso. Torno ai miei pensieri. Però qualcosa mi sorprende: «Ehi Koh, tutto bene?». Come fa questo qui a conoscere il mio nome? No aspetta, questa voce... ESIL! «Che ci fai tu qui?». Esil lo incontrai quella sera del combattimento contro Eden e Gary, mentre cercavo Tomio. Era nascosto a vederci combattere e ci siamo scontrati durante la sua ricerca. «Ero di passaggio e ti ho trovato, mi sembravi solo e triste, quindi ho deciso di farti compagnia». Finisce la frase con un bel sorrisone e continuo a tenere le distanze. «Sto bene, Esil, piuttosto parlami di te, non so praticamente nulla». «Ah beh, io resto molto tempo ad osservare anziché a combattere, non mi va di prendere parte a un gioco del genere. Sai? Ti stimo, ho visto alcuni tuoi combattimenti. Hai un ottima apertura mentale, in qualunque situazione trovi un modo per cavartela. Io sono ancora senza poteri». Allora questa è l'occasione giusta per chiedere il suo numero di partecipazione. «Io sono 1, il primo a quanto pare, non ho capito perché mi hanno dato questo numero, eppure sembra che io non abbia qualcosa di speciale». 1?... La prima volta che ho sentito di un'uccisione è stata proprio da parte di 1. Lui ha già ucciso. Perché mentirmi? Quindi se è capace di uccidere vuol dire che potrebbe rifarlo tranquillamente, e io che pensavo fosse un ragazzo tranquillo. Non posso fidarmi. Parla: «Sai, ho parlato con Vale. Sai che avreste perso lo scontro? Con lei e Ivan c'era un terzo giocatore che non era ancora uscito allo scoperto». Cosa?...

The Elekt - Il giocoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora