Alexa's pov
<<No, non è per lei>> rispondo titubante, mentre mi massacro le dita l'una con l'altra, presa dal nervoso <<Allora illuminami, perché non ho la più pallida idea di cosa ti abbia dato fastidio!>> sbotta furioso, facendomi zittire del tutto.
<<Oh, Alexa, per favore non rimare in silenzio. Parla, esprimiti, urlami contro, ma almeno dammi una spiegazione>> dice con tono più calmo, facendomi rilasciare un sospiro <<Da quando va avanti questa storia con Lucy?>> esordisco velocemente.
<<Quindi avevo ragione, il problema è lei!>>
<<Limitati a rispondere alla mia domanda>> lo ammonisco duramente, massaggiandomi intanto le tempie.
<<Ci conosciamo da un bel pò di tempo e ci stiamo frequentando da circa due mesi... >> a quelle parole il mio cuore perde un battito ed un formicolio al petto si fa strada lungo il mio corpo <<Perché non me lo hai detto prima?>> chiedo confusa, mentre stringo tra le dita la mia felpa grigia <<Sarebbe cambiato qualcosa?>>
<<Non si rispondere ad una domanda con un'altra domanda>>
<<Non volevo farti pensare che, dato che sto costruendo qualcosa di serio con una ragazza, fossi proprietà privata>> sussurra lentamente facendomi chiudere involontariamente gl'occhi.
Sento un groppo alla gola crescere sempre di più, questo sta solo a significare che è in arrivo un pianto.
Chiariamoci, non mi viene piangere perché sta instaurando un rapporto con Lucy, ma semplicemente perché ha cominciato la nostra amicizia con una bugia.
Potrò sembrare infatile, ma sono fatta così ed ho sempre odiato le bugie.
Decido di non rispondere e stringo più forte la presa sulla mia felpa per fermare le lacrime che minacciano di uscire dai miei occhi, fallendo miserabilmente.
<<Alexa, ci sei?>> chiede, cambiando discorso incuriosito sicuramente dal mio silenzio.
Mi limito ad asciugare alcune lacrime traditrici ed appoggiare la fronte sulle mie mani.
<<Ci sono>> mormoro con voce flebile <<Che succede? Stai bene?>> domanda preoccupato appena sente il mio tono <<Tutto bene>> rispondo, cercando di convincerlo.
<<Arrivo>> comunica per poi chiudere la chiamata, senza lasciarmi il tempo di rispondere.
Strabuzzo gl'occhi e mi alzo subito dal divano: sta arrivando a casa mia.
Ecco la sfortuna di abitare di fianco a qualcuno con cui hai avuto una discussione.
Corro ad asciugarmi il viso ricoperto dalle precedenti lacrime e mi rendo almeno presentabile, raccogliendo i capelli in una coda alta.
Successivamente mi precipito al piano di sotto appena il campanello risuona nella mia abitazione.
Quando spalanco la porta, la sua figura si fa spazio lungo la mia visuale <<Come mai sei qui?>>
<<Voglio guardarti negl'occhi mentre mi parli, così posso capire se mi prendi in giro o meno>> mi informa alzando le spalle verso l'alto.
Annuisco e faccio segno con la mano di entrare in casa, e ci dirigiamo nel soggiorno.
<<Allora dov'eravamo rimasti?>> chiedo mentre mi siedo sul divano <<Mi spieghi perché ti sei allontanata di colpo da me?>>
<<Ah, quindi sarei io quella che si è allontanata? Tu sei praticamente scappato da me per inseguire Lucy, mi hai lasciata immobile e all'oscuro di quello che stavi facendo con lei. Non fraintendermi, non mi da fastidio che Lucy sia quasi la tua ragazza, semplicemente mi sarebbe piaciuto saperlo fin da quando ci siamo conosciuti così almeno avrei tenuto le distante per non rischiare di farla arrabbiare. Praticamente hai iniziato la nostra amicizia con una bugia, ed è questo che mi fa male.>> spiego velocemente ed intanto sento gl'occhi sempre più umidi.
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Authentic? {Zayn Malik}
Hayran KurguIn questo mio piccolo angolo di mondo racconterò la storia tra Zayn e Alexa, due semplici compagni di classe che mostrano un particolare interessse l'uno verso l'altro. Due ragazzi dall'animo dolce, accomunati da un solo obiettivo: la felicità. La l...
