Zayn's pov
Mi allontano senza cercare di spiegare, perché in realtà non ho nulla da dire.
Tiro fuori dalla tasca anteriore della mia felpa un pacchetto di sigarette, che tengo in caso di bisogno estremo - come in questo momento - .
Ne prendo una e - dopo aver usato l'accendino per bruciarle la punta - la porto alle labbra, aspirando profondamente.
Appoggio la mano libera sul tavolino di legno, mentre l'altra avvicina ed allontana la sigaretta ad intervalli regolari.
Appena schiudo le labbra una nuvoletta grigiastra si fa spazio nell'aria, facendomi rilassare.
L'unica cosa che mi fa tremendamente arrabbiare è il fatto che io debba ricorrere alla nicotina per calmarmi, penso tra me e me.
Nel giro di poco tempo la finisco e qualcosa dentro di me fa sì che le mie dita afferrino di nuovo il pacchetto con su scritto 'il fumo uccide'.
Appena srolotolo la seconda dalla scatola bianca, una mano precede ogni mia azione e la butta a terra.
Mi giro contrariato e abbastanza infastidito da questo gesto accorgendomi della presenza di Josh, con un'espressione arrabbiata.
<<Scusa, hai qualche problema amico?>> chiedo prima di abbassarmi per raccogliere ciò che mi appartiene <<Quello che ha dei problemi sei tu, ma stiamo parlando di quelli di tipo mentale>> sbotta acido, agitando le mani per aria.
<<Senti, sono già abbastanza irascibile di mio. Non ti ci mettere pure te.>> ribatto ed intanto mi allontano dal mio migliore amico per prendere posto sulla sedia di legno che circonda il tavolo.
<<Hai visto che hai combinato di là? No, perché se vuoi ti faccio un disegno>> mi sta dando sui nervi parecchio il suo tono, ma lascio perdere <<Non ho bisogno dei tuoi consigli su come cercare di non perdere una persona, ma ti ringrazio per l'impegno>> affermo convinto mentre incrocio le mani la petto.
<<Secondo me, invece, tu sei disperato da far schifo. Dall'altra parte c'è la tua migliore amica che sta soffrendo a causa di questi tuoi tira e molla, vedi di metterti in riga.>> sbatte una mano al tavolo, facendomi sussultare dallo spavento.
È la prima volta che lo vedo così arrabbiato e di certo non è un buon segno.
<<Ho solo detto le cose come stanno. Se a me manca la mia ragazza sono dannatamente cavoli miei e mi dispiace che Alexa ci rimanga male, ma la verità dei fatti è questa. La sua reazione è esagerata: solo perché ho detto che con Lucy sarebbe andato tutto meglio deve scoppiare a piangere? Per me tutto questo è infantile, nulla di più, perciò non cercare di farmi sentire in colpa quando non ho fatto niente di male nei suoi confronti.>> spiego impassibile, cercando di tenere il mio volume basso così da non farmi sentire dalle ragazze.
<<E ti sei magari chiesto perché a lei non va a genio Lucy? O preferisci far finta di nulla e litigare ogni volta che ne avete l'occasione?>>
<<Mi sono stancato di parlare di questo discorso, lasciami solo.>> comando diretto, senza tanti giri di parole inutili.
<<Zayn, te lo dico da migliore amico quale sono, non scappare dai problemi: questa sarà la decima volta che litigate sempre per lo stesso motivo. Ciò significa che c'è un problema di base e si dà il caso che sia arrivato il momento di risolverlo.>> esordisce prima di avvicinarsi a me con il dito puntato verso la mia direzione.
<<Vai da lei e chiarite una volta per tutte>> mi alza di peso e mi spinge verso il ponte, dove alloggiano Alexa e Brook.
<<Sappi che questa me la pagherai, insieme al fatto delle sigarette>> gli ricordo, allontanandomi intanto, scrutando comunque il moro mentre annuisce poco convinto prendendosi gioco di me.
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Authentic? {Zayn Malik}
FanfictionIn questo mio piccolo angolo di mondo racconterò la storia tra Zayn e Alexa, due semplici compagni di classe che mostrano un particolare interessse l'uno verso l'altro. Due ragazzi dall'animo dolce, accomunati da un solo obiettivo: la felicità. La l...
