Alexa's pov
<<Buongiorno cara Alexa!>> esclama la mia migliore amica, accogliendomi nella cucina della mia abitazione con un sorriso sornione <<Ciao anche a te>> rispondo con la voce ancora impastata dal sonno, dato che sono reduce da una nottata abbastanza difficile e quasi del tutto in bianco.
<<Spero che apprezzerai le mie doti culinarie e l'impegno>> mormora, mentre estrae dal forno una crostata <<Dove trovi tutta questa voglia di cucinare? Se ne avanzi anche solo un po', sii buona e regalala a me>>dico ironica, ridendo leggermente insieme a lei.
<<Devo tutto a mia madre - dato lavora in una pasticceria - che cerca sempre di creare nuove ricette o di perfezionare quelle vecchie.>>
Mi avvicino a lei e scruto attentamente il dolce - dall'aspetto molto invitante - mentre viene tagliato a fette dalla mora.
<<Ti va una tazza di tè?>> domando d'un tratto, avviandomi nel mentre verso la credenza <<Certo>> annuisco e prendo una bustina, contenente il filtro dell'infuso.
<<Come stai?>> percepisco nell'aria il suo tono estremamente dubbioso e ciò mi fa ripensare alla notte precedente <<Come sempre>> appoggio entrambe le mani sopra al bancone e chiudo gl'occhi, tendando di trattenere le lacrime che cercano di fuoriuscire.
Eseguo dei respiri profondi, mantenendo la calma, e spero con tutta me stessa che la sofferenza non prenda il sopravvento da un momento all'altro.
Brook non ha intenzione di continuare ad infilare il coltello nella piaga, perciò rimane in silenzio ed insieme a lei pure io.
Passano i minuti e così finisco di preparare la bevanda calda, che verso su due tazze colorate.
Mi dirigo verso la tavola in contemporanea con Brook e cominciamo a fare colazione, continuando a non scambiarci alcuna parola.
<<Ti piace la crostata?>> chiede ad un certo punto, rompendo il ghiaccio <<È squisita, complimenti!>>
Le mostro un sorriso e mi convinco a non troncare la conversazione.
<<Comunque, ti ringrazio per essermi stata accanto ieri... è difficile superare tutto da sola, sono fortunata ad avere te in tutto e per tutto.>>
Prendo a coppa il mio viso con le mani ed appoggio i gomiti sulla superficie piana.
Le mie pupille si fanno più lucide e non riesco a definire con esattezza il contorno del suo viso a causa delle emozioni.
Mi affretto ad asciugare la prima goccia traditrice, che ha deciso di sgorgare all'esterno senza alcun preavviso.
<<Non concepisco ancora il motivo del suo cambiamento improvviso e - soprattutto - della sua assenza ingiustificata: se aveva intenzione di farsi odiare dalla sottoscritta, ci sta quasi riuscendo. Cosa dovrei pensare di una persona del genere? Non voglio un ragazzo al mio fianco che abbia paura di avere un confronto diretto con me, assolutamente. È cambiato e su questo potrei scommetterci la mia stessa vita.>>
Finalmente riesco ad esprimere per intero il tormento che provo da due giorni a questa parte.
<<Ascoltami... >> Brook si avvicina ancora di più, appoggiando le mani sulle mie ginocchia <<A me fa male vederti soffrire in questa maniera, non immagini nemmeno quanto, perciò ti consiglio di fare un semplice cosa: cercalo e parlate. I silenzi dividono, Alexa. Non lasciare che il tuo orgoglio personale prenda il controllo della tua relazione e vai a chiarire le cose con Zayn. Avrà sicuramente un motivo valido il suo comportamento... >>
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Authentic? {Zayn Malik}
FanfictionIn questo mio piccolo angolo di mondo racconterò la storia tra Zayn e Alexa, due semplici compagni di classe che mostrano un particolare interessse l'uno verso l'altro. Due ragazzi dall'animo dolce, accomunati da un solo obiettivo: la felicità. La l...
