Alexa's pov
Il mio sguardo è fisso alla finestra, mentre seguo attentamente i movimenti del mio ragazzo: esce dal viale della sua stessa abitazione e svolta a destra, correndo verso una direzione a me sconosciuta.
Una lacrima amara solca il mio viso mentre i miei pensieri scorrono senza sosta all'interno della mia testa.
Confusione, ma proprio tanta.
Perché si sta comportando così? Cosa gli è successo?
Stringo leggermente con le dita i capelli alla radice, presa dal nervoso, e poi li scuoto dietro alla schiena.
Passo successivamente le mani sugl'occhi - che chiudo per qualche secondo, giusto il tempo di prendere fiato - e rilascio un sospiro pesante.
Le cose da fare in questo caso sono solo due: lasciarlo andare - e con lui pure la nostra storia - oppure riprendere con le unghie ciò che mi appartiene... ed ovviamente prenderò in considerazione la seconda.
Eccome se lo farò.
Scappo fuori dalla stanza, giungendo al piano inferiore poco dopo, ed incontro improvvisamente Trisha.
Mi fissa con timore, quasi impaurita da qualsiasi mia possibile reazione.
<<Alexa, io - >>
<<Va tutto bene, davvero... è tuo figlio ed ovviamente senti il bisogno di proteggerlo e dargli una mano, finché puoi. Ti capisco, perciò non ti preoccupare.>>
Abbozzo un sorriso rassicurante e lei in risposta fa lo stesso.
Improvvisamente sento il suo corpo scontrarsi con il mio e le sue braccia avvolgono le mie spalle, dando vita ad un tenero abbraccio.
<<Sei davvero una persona meravigliosa, meriti il meglio>> sussurra con la voce spezzata dal pianto, facendomi allarmare di colpo <<Che succede? Perché piangi?>> domando velocemente, tenendo i palmi ancorati sulle sue spalle.
<<Chi in dovere ti spiegherà tutto, non temere>> si asciuga le guance e porta lo sguardo verso l'alto, cercando di trattenere le altre lacrime che tentano di sgorgare all'esterno.
Sarebbe scontato ribadire che sono agitata ancora di più, eppure è così.
<<Vado a cercare Zayn... >> mormoro a questo punto e lei annuisce <<Buona fortuna>> dice appena varco l'uscita.
Mi guardo a destra e poi a sinistra, pensando alla strada migliore da intraprendere.
Intraprendo la prima, ripensando al percorso di Zayn che ho ammirato dalla sua camera poco fa.
Inizialmente mantengo un passo sereno, ma tutto cambia quando mi accorgo che in questo modo non lo troverò mai in tempo: dunque, mi faccio forza e corro spedita lungo le strade desolate e silenziose di Bradford.
Con un solo obiettivo, il fiatone e il vento contro di me, raggiungo una zona quasi del tutto abbandonata: scorgo un vecchio edificio e qualche albero di qua e di là, ma nulla di che.
In lontananza noto la figura di Zayn leggermente nascosto da qualche arbusto, perciò non esito a raggiungerlo definitivamente.
È girato di spalle, quindi non si accorge della mia presenza finché non comincio a tossire a causa della nuvola di fumo sprigionata dalle sue labbra.
<<Scusami, non ti ho sentita arrivare>> dice in sua difesa, controllando il mio viso per capire se mi sono ripresa o meno <<Tranquillo>> proferisco con tono basso, schiarendomi la voce.
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Authentic? {Zayn Malik}
FanfictionIn questo mio piccolo angolo di mondo racconterò la storia tra Zayn e Alexa, due semplici compagni di classe che mostrano un particolare interessse l'uno verso l'altro. Due ragazzi dall'animo dolce, accomunati da un solo obiettivo: la felicità. La l...
