Alexa's pov
<<Matthew, non correre fuori dal parco... mi raccomando>> intimo al mio cuginetto di appena tre anni, che circola lungo il perimetro della zona recintata che ospita alcune piccole attrazioni - quali scivoli e altalene - .
Lui in risposta si limita ad annuire, facendomi intendere che seguirà le mie istruzioni.
Rilascio un sospiro ed estraggo dalla tasca dei jeans corti che indosso il mio cellulare... chiudo gl'occhi per un secondo quando noto che non ho nessuna notifica e successivamente lo ripongo sopra al tavolino che sta al mio fianco.
<<Ancora nulla?>> una voce alle mie spalle mi riporta alla realtà, abbattendo ogni mio pensiero.
<<Oh Samuel, sei tu>> porto una mano al petto e mi rilasso poco a poco <<Non pensavo di avere una cugina così fifona>> ridacchia sotto i baffi, beccandosi da parte mia una pacca sul petto <<Tu non sei di meno, comunque>> rispondo a tono.
<<Stai pensando a quello che sto pensando io?>> domanda dubbioso e preoccupato <<Certo, signor transformers>> alza i suoi zaffiri scuri al cielo mentre scoppio in una fragorosa risata <<Avevo solo sette anni, non me ne fare una colpa!>> esclama in sua difesa.
<<Sì, ma come hai potuto pensare che dei robot alieni potessero veramente conquistare il mondo e sterminare la razza umana?>> chiedo mentre mi appoggio sulla sua spalla e ridere più che posso.
<<Stendiamo un velo pietoso su questa storia, va bene?>> mi mostra uno sguardo caritatevole <<Io direi anche un sasso>> balbetto con le lacrime agl'occhi.
<<Passiamo a te, ora>> si schiarisce la voce, sedendosi sopra la tavolo, tornando serio insieme a me <<Cosa ti rende così pensierosa?>>
<<È tutto così difficile>> sussurro addolorata, tenendo lo sguardo rivolto verso il basso mentre le mie iridi verdi si fanno sempre più luccicanti.
<<Non me lo merito... >> valuto mentre penso a Zayn <<Il suo amore non fa per me, è troppo>> mormoro, portando una mano tra i capelli e stringendo un attimo dopo le ciocche con le dita.
<<E chi l'ha detta questa cosa?>> domanda mio cugino d'un tratto, posizionandosi davanti a me e non più di fianco.
Porto una mano sul petto per indicarmi e lo sento sbuffare <<Come sei finita a svalutarti così tanto? Sei una persona eccezionale e - da quel che mi hai raccontato - pure lui lo è... non mollare tutto, non ora>> dice con tono affettuoso, sistemando le braccia sopra alle mie spalle.
<<Le cose complicate non sono mai state le mie preferite>> ammetto più a me stessa che a lui <<Lui lo è?>> scuoto subito la testa, negando la sua affermazione <<Allora nulla è complicato, se non le tue paranoie>> spiega brevemente, abbozzando un sorriso.
<<Non le definirei paranoie, dal momento che tutto è vero>> preciso, difendendo la mia situazione.
<<I tuoi genitori non sono protagonisti in questa storia, vuoi capirlo una volta per tutte? Fatti valere, Alexa! Non sei mai stata il tipo di ragazza che si fa mettere i piedi in testa, perciò riprenditi ciò che vuoi>> puntualizza Samuel, puntandomi un dito contro.
<<Vuoi capire che la loro opinione è importante per me? Se per caso in un lontano futuro ci lasceremo, da chi dovrò tornare? Risponditi da solo e prova a metterti nei miei panni con questo ulteriore peso sulla coscienza>> sbotto furiosa, stanca di essere considerata ancora una volta l'immatura della coppia.
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Authentic? {Zayn Malik}
FanfictionIn questo mio piccolo angolo di mondo racconterò la storia tra Zayn e Alexa, due semplici compagni di classe che mostrano un particolare interessse l'uno verso l'altro. Due ragazzi dall'animo dolce, accomunati da un solo obiettivo: la felicità. La l...
