In questo mio piccolo angolo di mondo racconterò la storia tra Zayn e Alexa, due semplici compagni di classe che mostrano un particolare interessse l'uno verso l'altro.
Due ragazzi dall'animo dolce, accomunati da un solo obiettivo: la felicità.
La l...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
~~~~~~~~
Alexa'spov
Sorprendente è l'unica parola che la mia mente ha elaborato in questo momento per descrivere Zayn.
Sono scioccata e meravigliata allo stesso tempo, per il semplice motivo che nessuno sa del mio compleanno - tranne lui a quanto pare - .
Il mio cuore pompa ad una velocità strabiliante, tanto che sicuramente il ragazzo che ha ben deciso di realizzare tutto questo potrà sentire ogni battito.
Porto una mano sugl'occhi lucidi, che grondano lacrime a non finire.
<<Ehi, leonessa>> sussurra il moro ad una distanza ravvicinata dal mio collo, causando alcuni brividi alla mia pelle.
<<Io... >> cerco di ribattere, ma le parole mi muoiono in bocca <<Va bene così, non dire nulla. Il tuo pianto vale più di mille parole.>>
Sposta le mie mani e con i suoi palmi soffici strofina leggermente le mie guance.
<<Il giorno del proprio compleanno è in assoluto il più importante di tutti, perciò mi sembrava giusto fare questo. Vedi quella foto laggiù?>>
Subito il suo indice si inclina verso uno scatto che ritrae noi due al mare, avvolti insieme da un sola coperta e con i corpi praticamente attaccati.
<<Io ho bisogno di tutto questo, anzi lo voglio.>>
Ora non si trova più alle mie spalle, bensì davanti a me, in modo da mantenere un contatto diretto con i miei occhi arrossati e gonfi.
<<E sai cosa voglio io?>> chiedo d'un fiato.
<<Sono confuso al riguardo. L'unico dei due ad aver parlato a cuore aperto sono stato io qualche sera fa e da parte tua ho ottenuto solo ringraziamenti, nulla di più. Forse avrai riso di me, perché il due di picche che mi hai lanciato la volta scorsa è stato grandioso, ma non mi pento di essermi confessato... Alexa, penso di essermi innamorato di te.>>
Ho perso il conto della quantità di brividi che scutono il mio esile corpo, a stretto contatto con il suo.
<<Vuoi sapere cosa c'è qua dentro?>> domando improvvisamente, riprendendomi dalla sua ultima affermazione, toccando il mio capo.
Lui annuisce e mi sprona a parlare.
<<Sentimenti, puri e reali. E non posso nascondere che tutto ciò mi spaventa>> lui si accomoda a terra e mi trascina sulle sue ginocchia, continuando a tenere i suoi zaffiri scuri incatenati ai miei occhi verde smeraldo.