Cameron: vieni in bagno.Emily: arrivo.
Questi sono stati più o meno i messaggi che io e il mio fratellastro ci siamo mandati nelle ultime settimane.
Non so di preciso cosa sia nato tra di noi, ma a quanto pare piace a entrambi.
Appena varco la porta del bagno delle femmine le labbra di Cameron incontrano le mie mentre la sua mano sul mio fianco mi spinge dentro il primo bagno.
Continuiamo a baciarci finché Cameron non interrompe il nostro contatto portando i suoi occhi dritti nei miei.
«Non hai idea delle cose che vorrei farti.» la sua voce è talmente rauca e sexy che mi fa perdere per un attimo la testa.
Forse me ne pentirò ma voglio fare qualcosa per lui, okay non ho mai fatto una cosa simile ma ci voglio provare e lo voglio fare con lui.
Riprendo a baciarlo, solo questa volta più lentamente. Con grande coraggio faccio scorrere la mia mano lungo il suo petto fino ad arrivare al cavallo dei suoi jeans ormai stretti.
Con fare nervoso mi mordo il labbro e lo guardo, quasi a chiedere il permesso. Lui afferra il mio polso, stringendolo di poco.
«Solo se è quello che vuoi tu.» mi sussurra.
A quelle parole sgancio il bottone e inizio a massaggiarlo da sopra le mutante. La sua mascella si contrae e i suoi occhi sono colmi di desiderio.
Ci baciamo ancora mentre la mia mano si decide a entrare nelle sue mutande e riprendere l'azione di prima. Quando il suo liquido mi finisce sulla mano mi rendo davvero conto di ciò che ho fatto, per giunta nel bagno della scuola. Cavolo, mia madre ne sarebbe davvero orgogliosa.
«Cazzo Emily.»queste sono le sue ultime parole prima di lasciarmi un bacio a fior di labbra e lasciarmi nel bagno da sola.
***
Per tutta la durata del pranzo non tocco cibo e non parlo con nessuno. Mi sento tremendamente ferita dal mondo in cui Cameron mi ha trattata, sono stata solo stupida a fidarmi di lui. Ha ottenuto ciò che voleva e poi mi ha lasciata lì da sola, ho una voglia di prenderlo a schiaffi indescrivibile.
L'ultima campanella del giorno suona e cerco di fare il prima possibile per non incrociare Cameron, mi sento ancora così in imbarazzo...
Appena faccio due passi sul marciapiede la sua voce mi interrompe.
«Emily! Il parcheggio è da questa parte!» dice ridendo.
Si certo, come se non sapessi dove si trovi il parcheggio. Gli faccio un sorrisino prima di continuare per la mia strada.
«Ehi» la sua mano incontra il mio polso facendomi scontrare con i suoi occhi. <<Perchè fai così?>> mi chiede con tono innocente.
«Così come? Ho solo voglia di fare due passi.» dico vaga.
I suoi occhi mi scrutano per qualche secondo come per capire se questa è davvero la verità, poi annuisce e se ne va verso la sua auto.
***
Appena arrivo a casa inizio a studiare, anche se domani non ho scuola voglio avvantaggiarmi per i giorni seguenti.
Dopo tre lunghe ore passate a studiare chimica decido di concedermi una pausa da tutte quelle formule. Vado in cucina per fare merenda quando la voce del mio fratellastro mi fa letteralmente schizzare per lo spavento.

STAI LEGGENDO
If you stay with me.
Storie d'amoreEmily Hill la ragazza insicura di se stessa, conoscerà persone che la cambieranno totalmente. La sua vita cambierà subito dopo il trasferimento. Lui è pronto e lei?