Rimango a fissarlo per un po' guadagnando tempo per pensare se dirgli la verità o inventare una scusa qualunque.
«Sono venuta a piedi.» mento e subito dopo mi rendo conto della cazzata che ho detto.
«A piedi?» ripete aggrottando le sopracciglia.
«Già» dico tirando un sorriso. «Mi piace camminare.» annuncio.
«Ah davvero?» chiede portandosi le braccia al petto e ammiccando un sorriso malizioso. «Quindi se io ti proponessi di alzarti che ne so... Alle sei e mezza del mattino per una corsa mattutina, tu accetteresti no? Tanto ti piace camminare.» sorride a 32 denti.Aspetta cosa cavolo ha detto?
«Be non saprei, sai oggi ho faticato molto e penso che me ne andrò a letto. Ah già! Ho fatto una storta, uuh che dolore!» dico portandomi una mano alla caviglia destra.
Sono una pessima bugiarda. Per niente al mondo io andrei a correre con lui. Di mattina presto. Mi sono trattenuta molto per non ridergli in faccia quando mi ha detto di andare a correre con lui.«Ah che peccato! Sai avevo proprio voglia di vederti correre! Forse sarà il caso di andare in ospedale che dici?» questo mi sta fottutamente prendendo per il culo. Sa che odio gli ospedali.
«Nooo! Sai che c'è? Adesso prendo del ghiaccio e mi distendo un po'! Domani starò sicuramente meglio. Grazie comunque.» mento ancora sorridendo falsamente.
Mentre apro il freezer e prendo del ghiaccio gli occhi di Cameron non mi lasciano un secondo.
Mi volto verso di lui e sorrido educatamente e mi dirigo verso il divano lasciando la cena sul fuoco, a momenti dovrebbe arrivare mia madre, e poi se la cena brucerà darò sicuramente la colpa a Cameron.Fingo di zoppicare fin quando non raggiungo il divano ed emetto un verso di dolore -ovviamente finto- e mi stendo.
«Posso farti una domanda?» mi chiede restando in piedi difronte al divano con le mani incrociate al petto.
Annuisco in risposta e mi metto più comoda, portandomi un cuscino alla testa.«Non era alla destra che avevi fatto la storta? Perché giurerei di aver visto che zoppicavi con la sinistra.» dice chiudendo gli occhi in due fessure.
Merda.
Cazzo Emily inventati una scusa!«In effetti mi fa un pochino male anche la sinistra! Sono proprio sfigata eh?!» rido cercando di alleviare l'imbarazzo.
Cavolo che figura di merda.
«Mmm... Va bene se ti serve qualcosa sono di sopra, sorellina.» dice prendendomi sicuramente in giro e andando verso camera sua, dove sicuramente ci sarà Amber ad aspettarlo a gambe aperte!
Ma a che penso?! Non sono gelosa giusto? La conosco a mala pena, non posso giudicarla!
Un odore di bruciato mi invade le narici e scatto in piedi correndo verso la cucina.
Apro il forno e subito del fumo si scontra con la mia faccia.
Tossisco e sventolo in aria uno straccio per mandare via il fumo.«Emily che hai fatto?!» strilla mia madre iniziando a tossire anche lei.
«Scusami mi sono distratta!» le dico scusandomi.
«Almeno spegni il forno!» mi suggerisce continuando ad urlare.
Dopo averlo spento e aver aperto la finestra si può finalmente respirare.«Scusami.» ripeto ancora.
Vorrei dirle che è colpa di Cameron e le sue stupide idee ma in fondo è colpa mia e delle mie bugie.«Non fa niente, ma la prossima volta ci penserò su due volte prima di lasciarti in cucina da sola.» ride e io mi unisco a lei.
Vado in salotto per prendere il ghiaccio e quando ritorno in cucina trovo mia madre intenta a baciare Mike!
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If you stay with me.
RomantiekEmily Hill la ragazza insicura di se stessa, conoscerà persone che la cambieranno totalmente. La sua vita cambierà subito dopo il trasferimento. Lui è pronto e lei?