Pov's Elisa
Esattamente le 00.00 e io sul tetto della mia casa seduta,tenendolo la ginocchia,domani,o meglio oggi,sta sera ce la festa,forse non avrei dovuto accettare,già ce qualcosa che non mi convince in Giulia,non mi ha mai convinto,ma forse è solo che è una troia,porto il mio sguardo in tutti i dintorni,è poi sento una voce...
"Ma che ci fai tu là sopra?"era lui,si quello scemo che era anche il mio migliore amico,Stefano
"Mmm...Non avevo sonno piuttosto cosa ci fai tu qui?che sei totalmente fuori dal tuo posto"chiesi io a mia volta,sorride a mi guardo con i suoi occhi,con un piccolo passo si avvicinò alla casa,poi ancora e poi si fermo,guardando per terra dov'era situato il bagno della casa,uno dei bagni della casa.
"Sempre aperta questa finestra!"disse come rimproveramdomi,sorrisi avevamo questo piccolo vizio,il problema è che da li ci potrebbe essere entrato chiunque è non solo lui,toccò la finestra e poi mi guardò ancora,tolse gli occhiali e li poggio almeno penso sulla lavatrice,l'unica cosa tanto vicina alla finestra,poi guardò bene la finestra.
"È piccolo ma ci dovrei riuscire,non sono poi così grasso"sussurro,peccato che io lo senti,è scoppiai in una grossa risata,lui tiro su lo sguardo,è con aria confusa mi guardò.
"Ma che,perché ridi?"chiede mettendosi una mano fra i capelli,lo fa sempre quando è confuso,ed è goffo,il suo sguardo
"No niente,semplicemente ti posso aprire la porta"le dissi ancora ridendo a lui che si stava facendo tanto problemi
"Ah si"disse grattandosi la nuca e sorridendo
Scesi a tornai in camera,a passo svelto,aprii il cassetto e presi le chiavi a me assegnate per quando torno da una lunga giornata scolastica,mi guardo allo specchio e come faccio sempre,instintivamente gira i i capelli miei tutti verso destra,mi giro verso la porta chiusa come sempre,la apro a percorro il corridoio del piano di sopra,o miei dormono,e hanno un sonno pesante perciò non si sveglieranno mai,tutto il contrario di me che al primo rumore mi sveglio,scendo le scale che al mio tocco così leggero non fanno il minimo rumore,metto la chiavi,giro e apro la porta,mi aspetta li con il suo grande sorriso,mi faccio da parte per farlo entrare,chiudo la porta e la lascio nella serratura,saliamo di sopra,in camera mia,chiudo la porta alla mia spalle e apro l'armadio
"Che fai?"chiede curioso
"Cerco una coperta"sussurro
"Ok"risponde,alzando gli occhi al cielo
Prendo una coperta mi incammino verso la finestra e la faccio segno di seguirmi,lui annuisce e fa come le è stato detto,saliamo di nuovo sul tetto e poggio la coperta ,ci sdraiamo e guardiamo la stella,lui mette un braccio attorno le mie spalle e mi attira a se
"Non ho mai pensato fossero così belle!"sussurra sorridendo
"Già!"risposi guardandolo, mi guardò,è così bello,sorriso,senza motivo ma sorriso,gli occhi di un marrone così profondo che nasconde tante cose che solo essi sanno,mi guarda anche lui,non riesco a smettere di guardarlo,ho sempre pensato che potesse fare il modello,dopo un tempo indefinito ,si girò a guardare la stella e ne segnalo una.
"Guarda una stella cadente esprimi un desiderio"dice girandosi verso di me sorridendo.
Pov's Stefano
Fra le stelle compare il numero 88 numero che mi perseguita ma che mi porta fortuna,infatti ormai era persa nei miei occhi esattamente come me,lo sguardo puntato sulle sue bellissime pupille verdi,che non accennano a staccarsi dalla mie,vado la felicità che la invade riesco ad entrare nel suo mondo,riesco a sconvolgerlo è questo il problema , le accarezzo la guancia e mi giro verso le stelle,e ne vedo una particolare,una stella cadente.
"Guarda una stella cadente esprimo un desiderio!"le chiedi girandomi verso di lei che a sua volta si gira a guardare la stella e sorride ,poi rimane come a pensare forse al desiderio,tutta impacciata con i capelli ormai disordinati si gira verso di me,e sussurra un "fatto"prima di abbracciarmi,era così dannatamente bella che forse era un angelo.
STAI LEGGENDO
fly in love||Stefano Lepri
Fiksi Penggemarera come volare,tutte quelle sensazioni,mi sentivo vibrare,il suo sorriso sempre stampato sulle labbra,il mondo;il mio mondo,lui era Stefano Lepri,il mio stefano;diverso. - - - - - - - - - - - - - - - - - - Finì con il dime...
