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Jongin mosse la piccola rotella posta sull'accendino, il suo obiettivo - molto intuibile - era quello di riuscire a produrre una fiamma minima, il rumore riecheggiò in tutta l'auto e udirlo non fece molto piacere a Sehun, che voltandosi verso il suo ragazzo lo vide intento nel cercare di accendere una sigaretta, ovvero una delle cose che odiava di più in assoluto. "Non puoi fumare qui, lo sai che mi da fastidio."

"Troppo tardi." disse il maggiore, che aveva ormai acceso la sigaretta. Sehun sospirò e aprì il finestrino, non voleva pensarci ma era quasi impossibile evitarlo.

"Sei un idiota."

"Cosa ho fatto?" domandò, Sehun non rispose e lui ebbe il tempo di elaborare. "Non hai mai fumato in vita tua? A me non piace neanche tanto, però mi annoio, dimmi cos'altro potrei fare."

"Ci sono tante altre cose salutari che potresti fare, certo, ora che siamo in macchina sono limitate, ma non è la prima volta che te ne accendi una se proprio vuoi usare una scusa del genere come motivazione per il tuo vizio, è questo che è." rispose, Jongin si trattenne dal rispondergli male. Le cose tra lui e Sehun andavano benone, ma le discussioni, chiaramente, non mancavano mai - e anche se quella che avevano appena avuto era stata breve e quasi insignificante, per il minore significava molto. Sehun non voleva che Jongin si rovinasse in quel modo.

Jongin non finì quella sigaretta, quel fumo era il più amaro che avesse mai aspirato. Gettò il mozzicone fuori dal finestrino e lo chiuse, odorandosi la mano con la quale aveva tenuto la sigaretta e rendendosi conto di puzzare davvero tanto. "Scusa." disse, prendendo il pacchetto e riponendolo nel portaoggetti. "Vorrei che fosse più semplice."

"Neanche per me è semplice."

"Ma siamo due persone diverse e abbiamo due modi diversi di affrontare le cose." rispose, Sehun annuì.

"Sono qui proprio per farti capire che il tuo modo di sfogarti è sbagliato, spero che quel pacco di sigarette marcisca in quest'auto, non voglio vederti più fumare." disse, Jongin non aggiunse altro.

Da quanto tempo stavano viaggiando? Jongin non aveva un orologio con sé ma era sicuramente pomeriggio, si erano fermati già tre volte. La prima per pranzare - in un posto molto tranquillo, come tutti i posti desolati, d'altronde. La seconda, perché Jongdae aveva bisogno di andare in bagno, si erano fermati per pochi minuti. La terza volta Kyungsoo aveva chiesto una pausa, per lui era più impegnativo perché non poteva scambiare il posto di guida con qualcuno, di conseguenza aveva bisogno di riposare gli occhi e togliere il piede dell'acceleratore, ogni tanto. Baekhyun era tentato dal chiedere agli altri di fermarsi una quarta volta, non riusciva più a resistere.

"Ucciderei per una tazza di caffè ristretto, in questo momento." ammise, Chanyeol ridacchiò e lo guardò mentre stava con la testa piegata e gli occhi chiusi.

"Ci sono dei cioccolatini al caffè nel portaoggetti." gli ricordò, Baekhyun lo aprì ma non gli passò neanche per la testa di mangiare quella roba. Prese uno scatolo contenente le aspirine e lo girò, versando il contenuto nelle sue mani e ritrovandosi con due compresse nel palmo sinistro della sua mano. "Sicuro di poterne prendere due contemporaneamente? E a stomaco vuoto?"

"Non riuscirei a mangiare niente in questo momento, e se ne prendessi una soltanto farebbe meno effetto di quei cioccolatini schifosi al caffè." disse, prendendo la bottiglietta d'acqua che gli sarebbe servita per ingoiare quelle aspirine.

"Tra poco tramonterà il sole." notò Chanyeol, poi guardò l'orologio digitale presente sul cruscotto interno dell'auto e parlò. "Sono le sei meno dieci."

"È un miracolo che il cielo sia ancora leggermente chiaro. Guarda, lo sarebbe ancora di più ma per colpa di quelle nuvole nere sembra stia già per fare buio." disse, indicando i cumuli di particelle d'acqua in questione. Erano nuvole grosse e scure e quasi non si notavano, sembrava solo che stesse facendo buio - in realtà, si stava preparando un temporale che non prometteva niente di buono.

Chanyeol sorrise e con un braccio avvicinò il corpo del maggiore al suo, facendogli poggiare la testa sulla sua spalla e accarezzandogli lentamente i capelli. "Hai preso le medicine perché ti fa male la testa?" domandò.

"Mi sta scoppiando." gli confessò, sollevando lo sguardo e rimanendo a fissarlo.

"Mi deconcentri."

"Non devi concentrarti, la strada è libera. E per di più rettilinea, cos'hai da restare concentrato?"

"Non sei mai stato attento alle lezioni di guida, immagino." rispose il minore. "Devi sapere che potrebbe sbucare qualunque cosa da qualunque lato della strada, e che anche se è rettilinea e mi basta solo premere l'acceleratore e tenere lo sterzo fermo per andare avanti, non posso farlo tranquillamente -." stava spiegando, Baekhyun lo interruppe e sbuffò. "Non ho ragione?"

"Hai totalmente ragione." rispose convinto. "È solo che.."

"Che?"

"Che in questo momento mi manca stare in quel posto con te, accanto al fuoco o distesi sul letto a non fare niente." disse, allontanandosi perché quell'auto era davvero scomoda e non sarebbe riuscito a restare in quella posizione un minuto di più. "Qui fa schifo. E sai qual è la cosa peggiore? Che quando arriveremo in quel posto, se non ci sarà nessuno sarà tutta colpa mia, perché io ho cercato quel punto sulla mappa, perché io ho detto a tutti di andare lì. Magari quei tre - o quattro, non ricordo neanche quanti stronzi fossero - hanno detto cose completamente senza senso, e ci abbiamo creduto. Io, ci ho creduto. Ma non fa niente."

"Baekhyun, vedrai che andrà tutto bene." lo rassicurò, non sapeva neanche lui se crederci o meno ma in quel momento gli sembrava la cosa più giusta da dire. "Siccome sta facendo buio e tu stai male, che ne dici di trovare un posto in cui fermarci per la notte?" domandò, il maggiore annuì.

"Credo che anche gli altri lo apprezzerebbero."

Chanyeol guidò per qualche altro minuto, non trovarono un posto degno di ospitarli per tutta la nottata ma solo un piccolo appezzamento di terra pianeggiante, non era il massimo, ma era qualcosa. Baekhyun non ne era molto convinto, chiese più volte al rosso di continuare a guidare, gli disse che magari avrebbero trovato qualcosa di meglio, eppure lui insistette dicendo che era meglio per tutti. Sebbene non fosse tranquillo dovette sforzarsi di vedere quel posto come un posto sicuro, non appena parcheggiarono tutti lui chiuse gli occhi e sperò che quella notte passasse in fretta.

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a/n ; ho aggiornato aaaaaaa

mentre scrivevo il capitolo, mi sono lasciata trasportare e

ovviamente non potevo aggiungere una scena del genere, ma ho riso così tanto e dovevo per forza farvela leggere

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ovviamente non potevo aggiungere una scena del genere, ma ho riso così tanto e dovevo per forza farvela leggere

ora vado a studiare storia, spero che il capitolo vi sia piaciuto ~~

ps. abbiate un brutto presentimento
perché dal prossimo capitolo sarà gUERRA

redemption - chanbaekDove le storie prendono vita. Scoprilo ora