"Ci sono cinque persone in attesa, prenda pure posto e attenga il suo turno." l'assistente del medico riferì alla madre di Chanyeol, la donna mimò un finto sorriso e andò a sedersi. Non credeva che meritasse un trattamento simile, era incinta di otto mesi e mezzo e la pazienza le era ormai terminata, il fatto che un vecchietto con un po' di raffreddore meritasse di essere visitato per prima non le sembrava giusto, viste le sue condizioni e il fatto che non riuscisse a stare fuori casa per molto tempo, ma le regole erano così.
Chanyeol guardò la sala piena di gente e sospirò, poi parlò col suo fratello più piccolo, aveva circa cinque anni in meno di lui ma era già del tutto autonomo e responsabile. "Fai compagnia tu alla mamma?" chiese, sperando che dicesse di si, non si era messo i suoi vestiti migliori perché gli piacevano ma perché voleva che piacessero al ragazzo che voleva tanto incontrare. E un po' si sentiva stupido, sapeva che non poteva pensare certe cose, ma se solo fosse riuscito ad evitarlo... ci avrebbe già dato un taglio, e anche da un bel po' di tempo. "Volevo fare un giro."
"Certo." rispose sorridendo. "Nel caso tu non torni ma noi abbiamo finito andiamo a casa?"
"Tornerò in tempo, sicuramente farò più in fretta di voi, guarda quanta gente." gli fece notare, come se l'aria non fosse già abbastanza irrespirabile e non ci avesse già fatto caso. Salutò anche sua madre e uscì dallo studio medico, con una mano si grattò la nuca, non sapeva dove andare così prese la via della piazza, si sarebbe fermato al bar e avrebbe sperato di incontrare qualcuno che conosceva. Entrò ma era solamente pieno di signori e anziani, al bancone c'era Sana, la conosceva molto bene così si sentì sollevato, almeno poteva parlare con lei.
"Chanyeol ciao, cosa posso servirti?" chiese lei cordialmente, rivolgendogli un sorriso.
"Ah niente, non ho portato i soldi." disse, la ragazza sorrise e si slacciò il grembiule.
"Davvero? Lo metto sul tuo conto, non è un problema per gli amici, lo sai."
"No, tranquilla, hai per caso finito il turno?" chiese, vedendo quanto impacciata fosse, uscirono insieme da quel locale e lei sospirò.
"È da stamattina che ho un mal di testa tremendo, non ce la faccio più. Penso che andrò a trovare il mio fidanzato, tu piuttosto, che ci fai qui?" domandò sorridendogli, cominciò a camminare e Chanyeol la seguì, quello era stato un colpo di fortuna.
"In realtà faremo la stessa strada, devo vedere Baekhyun. È il fratello del tuo fidanzato, no?"
"Si, menomale, almeno ho qualcuno con cui passeggiare!" disse emozionata. "Cosa dovete fare tu e Baekhyun?"
Il ragazzo rifletté, non c'era niente di particolare che voleva fare con lui, solo sperava di poter passare un po' di tempo insieme come l'altra sera. "Niente di che." rispose, non sapendo cos'altro dire le fece una domanda a caso. "Ti trovi bene con Baekbeom? Si chiama così, no?"
Lei annuì. "Lui è proprio il ragazzo che ho sempre sognato, è gentile, premuroso, dolce -."
"Basta, ti prego." ridacchiò, facendo finta di essere schifato da quegli aggettivi, lei lo guardò inarcando un sopracciglio.
"Dici così perché ti fa davvero schifo o perché sei geloso?"
Inutile dire che Chanyeol pensò a quelle parole per tutto il resto del tragitto. Una volta arrivati lei pregò che la madre non fosse in casa, sapeva che quella donna la odiava, Chanyeol decise di bussare. Aprì la porta Baekbeom, la sua ragazza gli saltò addosso e il terzo incomodo ovvero il povero Chanyeol non sapeva cosa fare. "Scusa, detesto dovervi interrompere, ma dov'è Baekhyun?" domandò, sollevando il dito indice imbarazzato. Baekbeom si staccò dalle labbra della sua amata e gli indicò una porta.
"È in camera sua, è da un po' che non esce, magari sta dormendo." fece le spallucce. "Noi due andiamo." disse, poi abbassò il tono di voce. "C'è mamma in cucina e lei ti odia, ah, dici a Baekhyun di inventarsi qualcosa. Ciao!" detto ciò, se ne andò, lasciando Chanyeol da solo. Un'esperienza alquanto strana, camminò piano e sperò che la madre del suo amico non lo vedesse, fortunatamente così fu, entrò nella stanza dell'altro... e solo una volta dopo aver varcato la soglia realizzò di non aver bussato.
"Ma che -." provò a dire, Chanyeol gli fece segno di non urlare. Si sedette sul letto e di fronte a lui, poi sorrise. "Come sei entrato?"
"Baekbeom mi ha aperto, a proposito, lui è uscito con Sana. Mi ha accompagnato lei qui, non sapevo dove vivevi, ovviamente." disse, poi guardò più attentamente il maggiore. "Stai bene? Hai gli occhi strani."
"Sto bene, si, è solo che mi sono svegliato poco fa." mentì, in realtà non riusciva a chiudere occhio. Tutto ciò che aveva fatto quel pomeriggio era stato pensare e piangere, ma Chanyeol non necessitava di saperlo. Baekhyun si sentiva felice, certo, il fatto che l'altro fosse andato a trovarlo di punto in bianco lo rendeva anche nervoso, ma non gli importava. "Perché sei qui?"
Chanyeol cominciò a dondolare a destra e a sinistra, quel letto era così comodo. "Mia madre è andata dal medico e mi annoiavo, Sana mi ha detto che stava venendo da voi quindi ne ho approfittato. Se vuoi me ne vado."
"No." rispose, arrossendo subito dopo, non sapeva come avrebbe fatto a guardare l'altro negli occhi. "Nel senso, mi fa piacere avere compagnia." rispose. "Mi sono sentito solo tutto il giorno."
"È per questo che hai pianto?" domandò, Baekhyun lo guardò e basta, non sapeva cosa rispondere. "Anche io lo faccio a volte, non c'è niente di male, solo che... persone come te non dovrebbero piangere."
"Perché?" teneva lo sguardo fisso sul pavimento. "Come sono io?"
Chanyeol non rispose, si alzò e cominciò a curiosare in giro, improvvisamente l'altro si ricordò del diario che aveva lasciato sulla scrivania. Scattò in piedi e lo recuperò, poi lo mise nel cassetto del comodino, il più alto era confuso dato che non aveva neanche guardato quel pezzo di stanza, non aveva idea di cosa ci fosse. "Tu hai dei segreti?" domandò, Baekhyun era voltato di schiena, non appena spostò lo sguardo verso l'altro vide che lo stava guardando.
"Tutti ne abbiamo, no?"
"Già." sorrise, sedendosi di nuovo sul letto del maggiore. Alzò la mano e aprì il palmo, poi rimase così, Baekhyun era confuso.
"Che stai facendo?" domandò, un po' titubante decise di buttarsi e di stendersi accanto a lui, riusciva a sentire il suo profumo. Chanyeol girò la testa ma il più grande non si muoveva di uno spillo, si sentiva troppo sotto pressione, aveva letteralmente il suo fiato sul collo.
"Cerco di indovinare quali possano essere i tuoi segreti."
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1960 - chanbaek
Fanfictionil padre di Baekhyun era uno scienziato, forse il più capace ed eccezionale di tutta la Corea. il ragazzo non potrà mai più godere della sua presenza, l'unica cosa che gli rimarrà saranno i ricordi. Baekhyun è cresciuto ed è diventato quasi pienamen...
