Baekhyun aveva provato una sensazione strana, come se fosse successo qualcosa di brutto - non riusciva a spiegarselo, solo, improvvisamente era in pensiero. Cercò di mandare via quell'ansia, stava uscendo di casa per incontrare Sehun e passare una serata tranquilla con lui, niente sarebbe andato storto e doveva smetterla di pensare a cose negative. Non sapeva neanche lui come aveva fatto a mantenere il controllo e la lucidità per tutto quel tempo e dopo tutto quello che era successo, era fiero di se stesso.
"Esci?" chiese Baekbeom, sistemandosi la maglietta. "Anche io."
"Oh, io devo vedere Sehun." rispose, uscirono insieme di casa.
"Sehun? Puoi dirmelo che stai andando da Chanyeol." scherzò, dandogli un paio di gomitate amichevoli.
"Solo perché stiamo insieme non vuol dire che dobbiamo stare appiccicati ventiquattro ore su ventiquattro, devo vedermi con Sehun."
"Okay, stai calmo." alzò le mani. "Perché tutta quest'aggressività?"
"Non ce l'ho con te." gli fece sapere, per fortuna Sana li interruppe e abbracciò il suo fidanzato, Baekhyun sperava solo di incrociare il suo amico e di allontanarsi da quella coppietta, non gli davano fastidio, solo - era già in ansia, vedere come loro stessero insieme e fossero felici gli dava sui nervi.
"Ho visto Cindy prima, nel senso che ci siamo incrociate e dopo avermi dato della stronza lei mi ha detto una cosa." disse la ragazza di Baekbeom, nei confronti del fratello di quest'ultimo. "Ha detto che il padre di Chanyeol non è stato molto felice di sentire il tuo nome, non chiedermi -."
Baekhyun scosse la testa. "Che cosa significa?"
"Ecco, non lo so, non mi ha lasciata parlare." rispose preoccupata. "Spero non sia niente di grave. Ah, ecco Sehun!" cambiò discorso, poi sollevò la mano e la agitò in aria.
Tutti si salutarono e i due cambiarono direzione lasciando la coppietta da sola, Sehun cominciò a parlare della sua giornata ma Baekhyun non lo stava minimamente ascoltando, si era pentito di essere uscito. "Aspetta, va tutto bene?" domandò, aveva realizzato di essere stato ignorato, sapeva che Baekhyun lo faceva quando era preoccupato o nervoso.
"Credo che Chanyeol abbia bisogno di me." rispose. "Però è solo una supposizione." continuò, passandosi una mano tra i capelli. "Compriamo da bere."
"Amico, questa non è la soluzione giusta, se Chanyeol ha bisogno di te devi correre da lui adesso."
"Non posso." rispose. Pensava solo a come avrebbe potuto reagire l'uomo se avesse visto una scena del genere, Baekhyun che entrava nella camera di suo figlio era qualcosa che non avrebbe sopportato. Era stato troppo poco cauto, doveva evitare di fare scenate inutili, Chanyeol se la sarebbe cavata, non doveva rendergli le cose più difficili.
Il ragazzo dall'altra parte del paese non se la stava passando male, semplicemente perché dopo aver lasciato il negozio era andato a chiudersi nella sua stanza con la scusa di stare male, quando in realtà stava benone e voleva solo evitare di vedere quell'uomo. Baekhyun si stava davvero preoccupando senza motivo, ma questo non poteva saperlo. Sehun cercò di farlo sentire meglio, non sapeva se stava riuscendo nel suo intento ma ci provava, voleva essere un buon amico.
Alla fine il sole era sorto di nuovo e Baekhyun poteva finalmente agire. Non curante del fatto che fosse ancora mezzo addormentato saltò sulla sua bici e si diresse verso il paese di Chanyeol. Non voleva che l'altro lo considerasse esagerato, fissato o quant'altro, si era preoccupato davvero molto e non avrebbe aspettato ancora, doveva vederlo. L'aria mattutina era fresca, gli uccellini cinguettavano e sembrava tutto perfetto, vivere nella natura incontaminata aveva i suoi lati positivi, l'aria era sempre pulita e dell'inquinamento acustico non c'era traccia. Si stava abituando a quella vita.
Chanyeol gli aveva parlato degli orari in cui lavorava suo padre e sapeva per certo che quella mattina non sarebbe stato a casa, per questo motivo Baekhyun si era recato lì così presto. Bussò alla porta e incrociò le dita, sperava fosse andato tutto bene - così fu, a farlo entrare fu uno dei fratelli di Chanyeol, gli indicò la sua stanza e lo lasciò entrare.
Il ragazzo sorrise, l'altro stava dormendo beatamente e stava bene, finalmente poté tornare a respirare. Si distese di fianco a lui, per quanto fosse egoista voleva tanto svegliarlo. Fece toccare le loro fronti e guardò gli occhi chiusi dell'altro, un paio di baci sulla fronte e di parole sussurrate dopo, Chanyeol si svegliò. Non capiva bene cosa stesse succedendo. "Sto sognando?"
"No." ridacchiò. "Sono qui davvero, ero preoccupato per te ma vedo che stai bene."
Chanyeol gli fece segno di aspettare un minuto, lui sbadigliò e cercò di svegliarsi del tutto. La stanza era buia ma riusciva a scorgere il viso sorridente di Baekhyun nonostante ciò, gli mise le mani intorno al collo e lo attirò a se. "Resta qui." mormorò. "Mio padre non tornerà per tutto il giorno, è andato fuori paese. Voglio stare con te."
"Anche io." rispose. Sollevò la testa per baciarlo, non aspettava altro, dopo aver avuto la certezza che stava bene guadagnarsi anche quella di essere desiderato fa lui era la cosa migliore che potesse succedergli. "Non vorrei interrompere il momento ma sapresti spiegarmi che cosa è successo con Cindy? Sana mi ha detto che... tuo padre non ha reagito bene quando ha sentito il mio nome? Che significa?" domandò, Chanyeol ci mise poco a spiegargli dell'incontro, quello che era successo e quello che aveva detto, l'altro afferrò al volo. "Quella stronza."
"Si." ridacchiò Chanyeol. "Ho seriamente creduto che avrebbe detto altro ma per fortuna non è stato niente di grave, capisci cosa intendo? Penso a delle situazioni assurde, ad esempio non appena lei ha pronunciato il tuo nome ho immaginato di scappare e di rifarmi una vita in Cina, di cambiare identità eccetera, alla fine mio padre mi ha fatto le solite domande quindi non credo si necessario farlo."
Baekhyun sorrise. "Beh, se decidessi di farti una vita in Cina verresti almeno ad avvisarmi, no?"
"No." rispose, Baekhyun lo guardò male. "Ti porterei con me."
"Va meglio." sorrise, dandogli altri baci.
"Aspetta." Chanyeol lo interruppe. "C'è qualcuno dietro la porta." detto ciò, si alzò per aprirla e andare a controllare, sentì un rumore provenire dalla porta della camera del suo fratello minore così andò lì, l'altro era in piedi. "Posso sapere perché mi stavi spiando?"
Il ragazzino annuì ripetutamente. "Non essere arrabbiato con me, ma -." fece una pausa. "Papà mi ha chiesto di farlo."
STAI LEGGENDO
1960 - chanbaek
Fiksi Penggemaril padre di Baekhyun era uno scienziato, forse il più capace ed eccezionale di tutta la Corea. il ragazzo non potrà mai più godere della sua presenza, l'unica cosa che gli rimarrà saranno i ricordi. Baekhyun è cresciuto ed è diventato quasi pienamen...
