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I due restarono da soli dato che la madre di Baekhyun andò in cucina a cercare qualcosa da offrire al loro sfortunato ospite, non appena le aveva detto che suo figlio non era tornato a casa lei si era subito allarmata, inutile dire che lo aveva fatto entrare anche se non lo conosceva - o meglio, sapeva chi era, ma non che tipo di persona era. Baekhyun stava ringraziando mentalmente Chanyeol per aver deciso di non seguirlo a casa sua, aveva voglia di baciarlo solo perché si era appena salvato la vita con la sua decisione, ma non poteva proprio permettersi di pensare a certe cose in un momento come quello, doveva fare attenzione a come parlava. "Tu e Chanyeol vi conoscete, giusto? Eri per caso con lui?"

"Sta sospettando qualcosa?" 

"Come?" ridacchiò. "Dovrei sospettare di te? Volevo solo sapere se lo avevi visto, tutto qui." rispose, poi parlò piano per non farsi sentire dalla donna. "So che siete entrambi due pezzi di merda bugiardi, ti basta? Eri da lui, se non mi dici dov'è -."

"Ho preso dei biscotti, non sono molto ma non ho altro al momento." sorrise la donna, passando il vassoio all'ospite. "Allora Baek, sai dov'è andato suo figlio? Questi giovani sono tutti così spericolati."

"Mamma io non posso dirgli dov'è perché non lo so, ero da Sehun, non vedo Chanyeol da molto tempo ed è la verità, non posso mica inventarmi un luogo per renderlo felice."

"Come sei simpatico. Quindi l'altra mattina non eri tu quello che si è introdotto in casa mia e poi nella camera di mio figlio? Devo aver sbagliato persona, ma non credo che i miei figli mi mentirebbero, capisci cosa intendo?" 

"Di che cosa sta parlando?" domandò sua madre, guardando Baekhyun con un'espressione confusa dipinta sul volto. "Baek, anche se non lo hai visto oggi devi dire a quest'uomo tutto quello che sai, vuoi o no che il tuo amico stia bene?"

"Credo che ci sia un malinteso." rispose, poi prese un respiro profondo. "Io non penso che sia un reato andare a trovare un amico, è per caso sbagliato? Cosa c'entra questa cosa?"

"No, certo che non è sbagliato." disse l'uomo, corrugò le sopracciglia grigie e intrecciò le dita di una mano con quelle dell'altra. "Dato che siete così intimi credevo sapessi dov'è. Inoltre se aggiungi questa singola visita a tutte le altre volte in cui sei venuto a casa mia, al fatto che hai dormito con lui e che Chanyeol mi ha mentito dicendo di essere stato da solo, più tutto il resto, cosa dovrei pensare?" si rivolse alla donna. "A lei sta bene che i nostri figli facciano queste cose? Scommetto che hanno già scopato. Sono io quello pazzo? Mi fa schifo solo pensarci. Stanno disprezzando il nome della famiglia comportandosi in questo modo e sono anche dei bugiardi che hanno paura di ammettere la verità ma io so che stanno mentendo, non accetto una cosa del genere e non lo farò -."

"Adesso basta." lo interruppe la donna, alzandosi in piedi. "Non le permetto di insultare mio figlio e me in questo modo, fuori da casa mia."

"Cosa?"

"Fuori."

L'uomo si sentiva preso in giro. "Sta commettendo un grosso errore."

"Per l'amor di Dio, vada fuori e chieda perdono!"

Baekhyun aveva paura ma non voleva scappare, doveva proteggere sua madre. L'uomo non disse altro e per fortuna se ne andò senza opporre resistenza, non appena sentì la porta sbattere scoppiò a piangere, non riusciva a credere che fosse appena successa una cosa del genere. La sensazione peggiore fu quella che provò non appena si ritrovò sua madre davanti, doveva spiegarle tutto ma non sapeva dove avrebbe trovato la forza di farlo. Si alzò e andò in camera sua, inutile dire che lei lo seguì.

"Dobbiamo parlare." disse, entrando nella camera. "Baekhyun, quello che ha detto quell'uomo è vero?" chiese e lui non riuscì a parlare, poté solo annuire. "Come sta Chanyeol?"

"Lui sta bene." rispose, quella era la sua unica certezza - fisicamente stava bene, per il resto non poteva esserne sicuro. Chiese a sua madre di abbracciarlo e lei lo fece, la strinse forte e parlò ancora. "Ti giuro che non ho fatto niente con lui io non ci sto insieme per quello io - lo amo davvero mamma, voglio che stia bene, tutto questo non è giusto."

"Non sono arrabbiata." sospirò cercando di consolarlo. "Hai ventidue anni, non pretendo che tu non faccia esperienze, capisci cosa intendo? Era questo il problema? Per tutti questi anni stavi male per questo motivo? Baekhyun, ho avuto paura che ti avrebbero portato lontano da me e che non ti avrei più visto da quanto stavi male, a questo punto voglio che tu sia felice, non mi interessa come."

"Io devo andare ad avvertirlo, andrà a cercarlo, lo so." cominciò ad allarmarsi e a parlare a vanvera, sapeva anche lui che non era sicuro uscire di casa in quel momento. Sua madre, naturalmente, lo fermò.

"Cerca di calmarti, aspetta che Baekbeom torni a casa, ti accompagnerà lui." disse, poi sorrise e cercò di distrarlo. "È davvero un bel ragazzo, forse un po' troppo alto rispetto a te." commentò poi, quelle parole lo fecero ridacchiare.

"È piacevole." rispose, poi cominciò di nuovo a singhiozzare. "Io voglio abbracciarlo adesso."

Rabbia e tristezza vanno a braccetto, quando è presente anche solo una di loro inevitabilmente compare anche l'altra. Un uomo furioso per non essere riuscito a inculcare i suoi sani valori al figlio è anche un uomo triste, ha dimenticato cosa significhino tristezza e malinconia - ma non la sensazione in questione. Un ragazzo triste perché si sente spaventato e in pericolo è anche un ragazzo che prova tanta rabbia, forse è stata proprio quest'ultima a provocare una reazione così apparentemente esagerata in lui - sentirsi in gabbia non è apparenza, è puro dolore che si prova, scotta, è violento, è reale. Una donna che ha passato tutta la vita da sola e che all'apparenza è una persona normale possiede maggiormente entrambe - tristezza e rabbia. Quest'ultima compare spesso, si manifesta anche nei piccoli gesti, la prima emozione la sperimenta solo ogni tanto, sono poche le volte in cui si ferma a pensare alla sua vita, alle sue aspettative andate in frantumi, quando realizza che non è chi sarebbe voluta essere crolla.

Siamo tutti un grande disastro.

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a/n ; questo capitolo è stato un parto e sinceramente fa pure schifo wow complimenti me

1960 - chanbaekDove le storie prendono vita. Scoprilo ora