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Chanyeol entrò nella stanza in fondo al corridoio, quella dove dormivano i fratelli più piccoli, in quel momento c'era solo Jihun che era il minore in assoluto - dopo la sorellina appena nata, ovvio. Lui non sembrava molto tranquillo. "Hai detto che papà ti ha chiesto di farlo?" 

"Lui mi ha detto che era preoccupato e che un ragazzo cattivo ti voleva fare male, quando ho sentito che era arrivato qualcuno sono venuto a controllare... scusa ma devo dirglielo, non voglio che ti faccia male." mugolò, portandosi una mano sul viso e strofinandosi gli occhi.

"Baekhyun non vuole farmi niente di brutto." disse cercando di tranquillizzarlo, non ce l'aveva con lui, era tutta colpa di suo padre ma a lui avrebbe pensato dopo, doveva sistemare quella situazione. Si sedette accanto al fratellino e gli prese le mani, poi lo guardò negli occhi. "Io gli voglio veramente tanto bene e lui ne vuole a me, sai com'è papà, a lui non piacciono queste cose, tu non devi essere come lui. Ti ricordi di quando mi ha fatto male? Eri piccolo però sono sicuro che ci pensi ancora, è così?"

"Io ho paura di lui, per questo faccio tutto quello che mi dice." detto ciò scoppiò a piangere, quello Chanyeol non lo aveva considerato, non ci sapeva fare poi così tanto con i bambini. "Scusa."

"Jihun, non fa niente, devi solo promettermi che non dirai niente a lui, ti proteggerò io." gli fece sapere, lo abbracciò ma si allontanò poco dopo. "Ora... vieni a conoscere Baekhyun?" il bambino scosse la testa. "Jihun."

"Non voglio."

Chanyeol non sapeva cosa fare. Poteva stare tranquillo? Suo fratello non avrebbe detto niente? Aveva paura. "Vado a vedere come sta, ti lascio pensare." disse, poi si alzò e uscì dalla sua stanza. Non appena oltrepassò l'uscio della porta notò Baekhyun. "Stavi origliando anche tu?"

"Mi dispiace, è colpa mia, non dovrei neanche stare qui, voglio solo salutarti." disse, Chanyeol capì che era serio dato che si era rimesso le scarpe, sembrava pronto per andarsene. Si avvicinò a lui e lo abbracciò. "Scusami." ripeté, il più alto si allontanò e lo guardò.

"Smettila." fu l'unica cosa che disse. "Da oggi in poi non venire più qui, okay? Non è sicuro. Risolverò tutto, parlerò con papà stasera."

"Non puoi dirglielo."

"No? Mi sta rovinando la vita, certo che devo farlo."

"E non pensi a me? Ho paura." Baekhyun lo disse con una voce spezzata non riuscì a pronunciare quelle parole senza guadagnarsi un nodo alla gola, si voltò perché non voleva farsi vedere da lui in quello stato. "Non voglio più pensarci, me ne vado."

Mentre tornava a casa immaginava che quella fosse stata l'ultima volta che avrebbe visto Chanyeol, in cuor suo sapeva che era esagerato, che non sarebbe andata così e che Chanyeol ce l'avrebbe fatta, ma la sua parte pessimista non riusciva a farsi da parte. Poté finalmente piangere in pace, era da troppo che non lo faceva, non si sentiva bene ma era sempre meglio che tenersi tutto dentro. Non voleva tornare a casa subito così si fermò poco prima, si sedette all'ombra di un albero e guardò il cielo. Quella mattinata era decisamente una delle peggiori che avesse passato da quando era arrivato lì, l'ansia era salita alle stelle e lui si sentiva sottoterra.

Chanyeol andò a parlare di nuovo con suo fratello, ancora e ancora, finché non capì la situazione e non gli spiegò tutto. Gli rivelò il suo segreto non perché non sarebbe riuscito a nasconderlo ma perché era giusto che lo sapesse, Jihun non reagì in maniera strana, sebbene fosse un bambino a cui erano state inculcate idee - malate - in testa, una cosa del genere non lo scosse, dopo quello che aveva visto sapeva che non c'era niente di male nell'amore, Chanyeol glielo aveva spiegato. Quest'ultimo non aveva in mente di tirarsi in dietro, Baekhyun gli aveva detto che non pensava a lui ma non era affatto vero, se aveva trovato il coraggio di alzare la voce lo doveva a lui, non avrebbe ignorato la cosa ancora una volta.

Per cui quando quel pomeriggio suo padre tornò da lavoro, andò ad accoglierlo per parlargli. Aveva passato una brutta giornata ad aspettarlo, i sensi di colpa lo stavano facendo sentire male, una volta parlato con lui sarebbe corso da Baekhyun e sarebbe stato con lui, doveva solo parlarci e tutto si sarebbe risolto. Si stava anche preparando nel caso l'uomo avesse reagito male, sua madre non sarebbe stata fiera di lui ma doveva farlo, per cui decise di non pensarci troppo e di prevenire la situazione.

"Chanyeol." lo salutò l'uomo, posò le chiavi e la giacca e si diresse nella cucina per prendere dell'acqua, si voltò e notò che suo figlio era ancora lì. "Ti serve qualcosa?"

"Perché hai chiesto a Jihun di spiarmi?" chiese, il tempo sembrò fermarsi.

"Quel piccolo stronzo te lo ha detto?" domandò ridacchiando. "Era uno scherzo." disse, allungando il braccio e cercando di avvicinarsi.

"Stammi lontano." lo avvertì. Si ripeteva che non era la soluzione giusta, nella sua testa risuonavano le parole di Baekhyun, non doveva farlo innervosire.

"Vuoi sapere la verità?" chiese, avanzando. "L'ho fatto perché so che mi stai prendendo in giro, perché non hai smesso di essere come un anno fa, lo so."

"Ti ho già detto che non è così." disse. Quelle parole gli spezzavano il cuore ancora e ancora. "Io non sono così, devi smetterla di essere ossessionato da questa cosa perché -."

"Allora che cosa ci faceva quel ragazzo a casa mia stamattina? Perché ti ricordo che questa è casa mia, Chanyeol, devi seguire le mie regole, niente comportamenti del genere." posò il bicchiere sul ripiano. "Hai capito?"

Chanyeol spalancò gli occhi, non sapeva per quanto tempo avrebbe potuto continuare a mentire. "Non c'era nessuno a casa -."

"Tuo fratello è venuto ad avvertirmi, so tutto." disse, picchiettando con le dita sul ripiano di marmo. "Non sei bravo a mentire, non lo sei mai stato, avresti dovuto essere onesto con me fin dall'inizio." detto ciò camminò verso di lui, Chanyeol si spostò, prima di farlo afferrò il coltello che era stato poggiato sul tavolo e glielo puntò contro.

"Non ti avvicinare."

"Stai minacciando tuo padre con un coltello?" chiese, i suoi occhi erano iniettati di sangue, in quel momento il giovane si sentì veramente spaventato. 

"Ciao mamma." sollevò la mano e guardò il muro che si trovava di fronte a lui, distraendo l'uomo. Pregò le sue gambe di muoversi e prima che lui potesse rendersene conto uscì dal retro, prese la bici e andò via. Inutile dire che quella fu la scelta peggiore della sua vita.

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a/n ; prima che tutti possiate chiedervi what The F^ck Happened sinceramente non lo so, volevo un po' di azione. vi ricordo che chanyeol non ha un solo fratello e che jihun e quello che ha aperto la porta a baekhyun (quando era andato da chan quella mattina) sono due persone diverse, quindi non odiate il piccolo jihun, non ha fatto niente di male

uwu

momento spam: ho pubblicato una nuova changki, nel caso interessi a qualcuno ouo

1960 - chanbaekDove le storie prendono vita. Scoprilo ora