Baekhyun aveva aspettato, aveva passato la serata a casa a rimuginare su tutto ciò che aveva detto e poi si era addormentato - il giorno seguente aveva aspettato ancora, ma Chanyeol non si era fatto vivo. Ormai era tarda notte e prendere sonno gli veniva difficile, non poteva fare niente se non aspettare. Aveva la testa sotto il cuscino, sentì qualcuno aprire la porta e la alzò di colpo. "Cha-." realizzò subito dopo che non era lui. "Voglio dire, ciao." disse, si era sentito sollevato per un secondo, ora stava anche peggio.
"Tutto bene?" domandò Baekbeom. "Fa troppo caldo, non riesco a dormire e ho sentito che continuavi a muoverti così ho pensato di farti compagnia."
"Hai ragione, neanche io riesco a dormire." rispose. Non lo aveva visto per tutto il giorno dato che era stato impegnato col lavoro, in quel momento aveva solo voglia di dirgli tutto ciò che era successo. Lo fece perché non sarebbe riuscito a fingere di stare bene un minuto di più, e suo fratello lo ascoltò attentamente.
"Posso fare qualcosa per aiutarti?" chiese, si era disteso accanto a lui e, a dire la verità, stava cominciando a venirgli sonno. "Non so cosa dire."
Baekhyun scosse la testa. "Non lo so neanche io." non realizzò né come né quando successe ma si addormentò, la notte passò in fretta e l'indomani decise di non fare niente di stupido, non voleva mettersi nei guai, non sarebbe andato a casa di Chanyeol perché l'altro gli aveva detto di non farlo, avrebbe rispettato la sua richiesta. Di stare in casa non se ne parlava, aveva passato il giorno precedente rinchiuso lì, sarebbe andato a trovare Sehun. Salutò suo fratello e uscì, non si aspettava di incrociare sua madre per strada, a dire la verità era strana, sembrava sperduta e soprattutto era vestita diversamente, i capelli erano acconciati in maniera strana, non attinente a quella che era lei. Sembrava la sua vera madre. Lei lo notò subito, dopotutto lo stava cercando, camminò verso di lui e lo abbracciò. "Ce ne hai messo di tempo per trovarmi."
"Devo spiegarti tante cose." rispose, guardandolo negli occhi e sorridendo. "Ma non possiamo parlare qui, conosci un posto isolato? Voglio dire, qui in giro ce ne sono tanti, da quello che ho notato."
Baekhyun abbassò lo sguardo e notò che aveva un orologio al polso, era diverso da quello che aveva usato lui. "Sei tornata indietro nel tempo come ho fatto io?" chiese. "Perché io non ho più l'orologio?"
La donna lo sollecitò a nascondersi, stare in mezzo alla strada non era conveniente. Discesero la collina e arrivarono al fiume, naturalmente non c'era nessuno, si sedettero lì e lei gli mostrò il suo orologio ancora una volta. "Questo non è l'orologio che hai usato tu, Baekhyun. È quello che ho progettato io." disse, suo figlio la guardò in maniera strana e lei sorrise. "So che sei confuso. Quanto tempo è passato da quando sei arrivato qui?"
"Non lo so, due settimane?" chiese. "Come hai fatto a -."
"L'orologio che ha progettato tuo padre non è perfetto, non è riuscito a completare la sua invenzione in tempo, per cui... sono stata io a studiare i suoi appunti, so che avrei dovuto dirtelo, ma era troppo pericoloso. Baekhyun, saranno anche passate due settimane da quando tu sei arrivato qui, ma il Baekhyun di quest'era è arrivato da me solo un giorno fa, il tempo nel passato scorre più velocemente."
Ora cominciava ad avere mal di testa. "Quindi io e lui ci siamo scambiati? Non l'ho ucciso?"
"No, lui sta bene. La stanza in cui erano custoditi tutti gli appunti di tuo padre era segreta, l'allarme si è attivato subito ma prima che io potessi arrivare tu eri già sparito. Al tuo posto, beh, c'era lui." sorrise. "Tuo padre ha sbagliato questo. Vedi, io posso viaggiare nel tempo senza alterare la mia persona, ora la me di quest'era sta bene, non è andata nel futuro o cose del genere."
"Aspetta, stai dicendo che dovrei scambiarmi di nuovo con lui e tornare nel futuro?"
"Non vuoi?" chiese. "Non appena lui è arrivato l'ho portato in ospedale, era scioccato e spaventato, ora lo stanno tenendo sotto osservazione, aveva un paio di problemi che stanno risolvendo, sono solo riuscita a farmi dire l'anno di provenienza da lui e poi corsa subito da te. Ma si, sei pronto a tornare?"
Baekhyun scosse la testa. "C'è una cosa che devo risolvere prima." disse, abbassò lo sguardo e si morse il labbro. "I-io ho un ragazzo e lui è in pericolo quindi -."
"Hai un fidanzato?" domandò sorridendo. "Sei arrivato qui da così poco e lo hai già trovato? Eppure non eri molto fortunato in fatto di ragazzi."
Baekhyun la abbracciò. "Sono felice che tu sia qui, avevo paura." disse piano. "Però per questo motivo non posso proprio tornare adesso."
"Tutti i tuoi amici mi hanno chiesto di te, sono preoccupati." gli riferì. "Ho detto loro che sei andato a visitare una zia, ma dato che non rispondi alle loro chiamate non è stato molto rassicurante. Sei consapevole del fatto che non posso continuare a mentire per sempre e dovrai tornare, si?"
Baekhyun annuì. "Io non voglio restare qui per sempre, vedi di non dimenticarti di me e di non rimpiazzarmi con quello lì." disse, tanto ironico quanto sicuro delle sue parole. "Ma non voglio lasciare Chanyeol da solo ora."
"Verrò a trovarti ancora, adesso è meglio che vada, non posso stare così tanto tempo qui." si alzò, ma prima di farlo diede un bacio sulla fronte di suo figlio. "Abbiamo ancora tante cose da dirci."
Prima che Baekhyun potesse dire altro, la donna premette qualche pulsante sul suo orologio e sparì. Era stata solo questione di tempo, Baekhyun sapeva che qualcuno sarebbe andato a cercarlo, lo sapeva perché era impossibile viaggiare nel tempo senza alterare il futuro - o meglio, era possibile, sua madre c'era riuscita, suo padre no, ma questo lui lo aveva scoperto solo in quel momento. Si sentì sollevato, sapeva che sarebbe andato tutto bene, quell'incontro gli diede la carica per affrontare i suoi sentimenti. La paura era parzialmente sparita, si alzò, era già abbastanza lontano da casa sua quindi decise di continuare a piedi - il paese di Chanyeol non era lontanissimo, ci avrebbe messo poco, tornare indietro per prendere la bici non conveniva affatto.
Sarebbe andato verso casa sua ma qualcosa attirò la sua attenzione, la sua bici era parcheggiata davanti a un edificio, non aveva idea di chi vivesse lì ma era quasi certo del fatto che avrebbe trovato Chanyeol in quella casa, così bussò.
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a/n ; sono confusa anche io che ho scritto questo capitolo
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1960 - chanbaek
Fanfictionil padre di Baekhyun era uno scienziato, forse il più capace ed eccezionale di tutta la Corea. il ragazzo non potrà mai più godere della sua presenza, l'unica cosa che gli rimarrà saranno i ricordi. Baekhyun è cresciuto ed è diventato quasi pienamen...
