Baekhyun non era più andato da Chanyeol, dopo il suo pianto liberatorio durato circa un'ora e mezza si era addormentato e risvegliato il mattino seguente a causa di qualcuno che bussava ininterrottamente alla porta, in casa non c'era nessuno a parte lui. Ancora stordito si alzò e andò in cucina per spiare dalla finestra chi fosse, non voleva correre rischi e aprire a chiunque ma magari si trattava di qualcosa di importante, così era. "Chanyeol." disse non appena lo vide, lo fece entrare e poi lo abbracciò. "Ieri tuo padre è venuto qui."
"Lo so, è venuto anche da Kyungsoo." sospirò, si allontanò e gli prese il viso tra le mani. "Ho fatto una cazzata, devo solo andarmene da qui, non so come ma non posso restare, sta minacciando tutti i miei amici e... se io me ne andassi per sempre -."
"Ascolta." lo interruppe. "Resta qui con me ora, decideremo insieme più tardi. Prendere decisioni troppo affrettate ora che siamo entrambi scossi non è raccomandabile, capisci? Devi mettere qualcosa su quest'occhio, è ancora rosso." detto ciò cercò un'asciugamano da scaldare. "Che cos'ha detto tuo padre a Kyungsoo?"
"Oh, non è entrato in casa, ha solo chiesto se ero lì. A te cos'ha detto?"
Baekhyun sorrise ironicamente, poi posizionò l'asciugamano sull'occhio e continuò a guardarlo mentre parlava. "Che siamo degli stronzi bugiardi, che stiamo disonorando la nostra famiglia e altre cazzate simili, e mia madre lo ha cacciato fuori." ridacchiò. "È stato molto soddisfacente, non ho potuto godermi il momento perché ero occupato a piangere, sai com'è."
"Mi dispiace, è tutta colpa mia." disse triste. "Ora stai bene?"
"Adesso che sei qui si."
Chanyeol scoppiò a ridere. "Okay, non dirlo più."
"Ti imbarazza? Hai la faccia tutta rossa."
"È colpa di questo coso!" si lamentò, prendendo l'asciugamano e mettendolo via, abbracciò ancora Baekhyun e lo baciò. "Adesso siamo insieme." mormorò. "Quando ha cominciato a urlarmi contro, quella sera, io sono andato in panico e gli ho puntato contro un coltello. Non giudicarmi, avevo davvero paura. Poi ho preso la bici e sono andato sulla collina, non so perché non sono andato verso casa di Kyungsoo o da te, ho pensato solo dopo al fatto che isolarmi fosse una pessima idea ma avevo bisogno di stare da solo. Lui mi ha seguito, mi ha dato un pugno e stava per farlo ancora solo che... mi ha lasciato lì, non mi ha detto niente, se n'è solo andato. Poi sono andato da Kyungsoo, sono stato così stupido."
"Sapevo che avresti fatto qualcosa di impulsivo e non avrei dovuto lasciarti da solo." Baekhyun si sentiva un po' in colpa, da quando era iniziata quella faccenda non credeva di essere innocente, anzi, aveva causato parecchi problemi.
"Era così che doveva andare." rispose. "Mi dispiace solo di non poter rivedere mia madre e i miei fratelli per ora, non ho intenzione di avvicinarmi a quella casa, ho chiesto a Kyungsoo di dirle che sto bene nel caso l'avesse vista." si bloccò, poi prese un respiro profondo. "Ora basta parlare di tutto questo."
"Vuoi qualcosa da mangiare?" domandò, lui nel frattempo prese dei biscotti per se.
"Non ho molta fame... questo era tuo padre?" chiese, fissando la foto che era appesa lì. "Sono sempre quelli che non se lo meritano a morire."
Baekhyun annuì. "Ero piccolo quando è successo, non ricordo molto, mi manca." fece una pausa, se stava aspettando il momento giusto per parlare a Chanyeol di tutta quella storia e di cosa era successo lo aveva trovato, era proprio quello, doveva parlare all'istante. "Ascoltami." disse, lui si voltò subito e lo guardò. "Io non sono quello che tu pensi che io sia, e detta così sembra una frase fatta ma è vero, ci sono delle cose che devo dirti ma devi promettermi due cose prima."
"Dovrei preoccuparmi? Perché lo sto facendo." si sedette di fronte a lui. "Tutto quello che vuoi."
"Per prima cosa non devi dire quello che sto per rivelarti a nessuno, per nessun motivo. Sei la prima persona e l'unica a cui ho intenzione di dirlo, per cui voglio essere sicuro che tu sappia che è davvero importante."
"Sai che ci vuole. E l'altro compromesso qual è?"
Baekhyun cominciava a sentirsi nervoso. "Devi promettere che non smetterai di amarmi."
"Cos'è di così brutto?" chiese, guardava negli occhi di Baekhyun ma non percepiva niente. "Lo prometto, davvero."
"Davvero? Dammi le mani." allungò le sue lungo il tavolo e Chanyeol gliele avvolse, poi strinse forte.
"Davvero, Baekhyun."
Lui annuì, sembrava convinto. "Seguimi." detto ciò, si alzò e camminò verso la sua stanza. Cercò sotto la pila di vestiti il suo diario, Chanyeol nel frattempo si era seduto sul letto, glielo passò e si mise accanto a lui. "Aprilo."
Chanyeol cominciò a leggere le prime pagine, ogni tanto mandava qualche occhiata incoraggiante a Baekhyun, era davvero brutto leggere quanto stesse male - e pensare che l'altro non gliene aveva mai parlato. A un certo punto cambiò tutto, lo stile di scrittura, il modo di raccontare, sembrava completamente un'altra la persona quella a scrivere. "Che cosa significa?" chiese. "La tua vera madre? Non capisco."
Era normale che fosse così confuso, Baekhyun non aveva scritto tutto in maniera esplicita. "Non pensavo che sarei mai finito a dire una cosa del genere ma io vengo dal futuro." disse, naturalmente Chanyeol non rispose, cosa poteva dire? Era terrorizzato. "So che è difficile credermi ma ne sono sicuro, non sono pazzo, l'altro giorno la mia vera madre è tornata qui per me, devi sapere che nel futuro mio padre era uno scienziato e aveva progettato una macchina del tempo, io l'ho usata per sbaglio e mi sono ritrovato qui." silenzio. "Dì qualcosa."
"Cosa dovrei dire?" chiese, scuotendo la testa.
"Dimmi solo se vuoi rimanere ancora con me. Sappi... che tu se l'unica ragione per cui io sono qui adesso, che ti amo e che sono pronto a restare qui per te, è quello che sto facendo."
Chanyeol chiuse il diario e glielo passò, poi si distese e guardò il soffitto. Era immerso nei suoi pensieri, così tanto da non riuscire ad elaborarli e dire qualcosa di sensato, era confuso e non sapeva cosa fare. "Vieni qui." lo richiamò, Baekhyun si distese accanto a lui ancora un po' titubante, non voleva perderlo e in quel momento aveva tanta paura. "Dovrai spiegarmi un sacco di cose ora, lo sai?"
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a/n ; stavo pensando, voi come avreste reagito a una confessione del genere? io avrei chiamato un esorcista o qualcosa di simile, poor baek
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1960 - chanbaek
Fiksi Penggemaril padre di Baekhyun era uno scienziato, forse il più capace ed eccezionale di tutta la Corea. il ragazzo non potrà mai più godere della sua presenza, l'unica cosa che gli rimarrà saranno i ricordi. Baekhyun è cresciuto ed è diventato quasi pienamen...
