Bella.
"Cazzo, quanto mi sei mancata."- strofinò le mani intorno ai miei fianchi, stringendoli di tanto in tanto. Sorrise dolcemente, sfiorando il mio naso con il suo. Un gesto innocuo quanto intimo che mi addolcì, spingendomi ad avvolgere le braccia intorno al suo collo. Erano pochi i momenti come questo, tra noi. Dunque stavo cercando di memorizzare ogni dettaglio, e anche il suo viso apparentemente rilassato, ma conoscevo Rosie meglio di chiunque altro, e sapevo che si nascondeva qualcosa dietro quel suo sguardo tranquillo. I suoi occhi non riuscivano a mentirmi. "Che cosa succede, Rosie?"- sussurrai, puntando i miei occhi verdi nei suoi. Lei si irrigidì, scuotendo la testa subito dopo. "Nulla, piccola. Perché?"- accennò un sorriso, distogliendo lo sguardo da me. Non risposi, mi limitai a lanciarle uno sguardo. Lei roteò gli occhi, sospirando pesantemente. "Non ti preoccupare, okay? Sono solo affari."- borbottò, forzando un sorriso. "Piuttosto. Justin si è comportato bene, con te?"- cambiò discorso, e la lasciai fare. In fondo l'epicentro dei nostri discorsi era sempre lo stesso, ultimamente. Ci stavamo trascurando e non avrei mai voluto. Alzai le spalle, annuendo. "Si, divinamente. È un po' strano..ma è okay."- sorrisi appena. Lei mi accarezzò la guancia, baciandomi ripetitivamente sulle labbra.
[...]
"Ah, Dio. Perché ci mettete sempre tanto?"- Marcus alternò lo sguardo tra me e Rosie, roteando gli occhi mentre metteva in ordine dei fogli, assieme a Ryan che non aveva ancora staccato lo sguardo da quest'ultimi. Afferrai tra i denti il mio labbro inferiore, dondolandomi sui talloni. "Fatti i cazzi tuoi."- borbottò la ragazza al mio fianco, afferrando un cuscino per buttarlo sopra al suo amico. Accennai una risata, separandomi da lei per raggiungere la poltrona in pelle libera, sulla quale mi sistemai comodamente. "Bene, ragazzi. Io direi di ordinare una pizza."- una voce ancora a me sconosciuta, attirò la mia attenzione. Una ragazza dai corti capelli biondi se ne stava seduta sul divano accanto a me. Non l'avevo mai vista prima, difatti pressai le labbra assieme restai zitta, ma probabilmente si sentì osservata, perché si voltò verso di me accennando un sorriso. "Sono Brooke."- allungò una mano verso di me, facendo scorrere il suo sguardo su di me. "Tu come ti chiami?"- continuò, alzando le sopracciglia. Ma, ancora prima che potessi rispondere, la voce di Rosie si intromise. "Non sono affari tuoi, Brooke. Non osare allungare le tue luride mani su di lei."- sbottó, puntando i suoi occhi chiari sulla ragazza, in maniera per niente rassicurante. La ragazza rise, alzando le mani in segno di innocenza. "Cazzo, Marshall. Volevo solo presentarmi alla tua ragazza, rilassati."- il suo tono aveva un velo di ironia, ma distolse comunque lo sguardo da me e si alzò da lì, raggiungendo Ryan e Rosie. Sospirai, abbassando lo sguardo sulle mie mani ricoperte di anelli, sfilandoli dalle dita. "Bella?"- alzai di scatto la testa, ritrovandomi davanti a due pozze color miele, inconfondibili. Abbozzai un sorriso, incrociando le gambe sulla poltrona. Justin mi sorrise, sedendosi sul tavolino in legno davanti a me, si passò una mano tra i suoi capelli color cenere. "Stai bene?"- continuò, nel mentre si sfilò la giacca di pelle, restando con una maglia a maniche corte, e mi soffermai a guardare i suoi innumerevoli tatuaggi, cercando di distinguere i piccoli disegni così attaccati tra loro. Risollevai gli occhi nei suoi, annuendo successivamente. "Si, sto bene. Ho solo tanta fame.."- sospirai, alzando le spalle. Lui si leccò rapidamente le labbra e si alzò da lì, voltandosi verso i ragazzi. "Potreste lasciare quel che state facendo per un momento? Ho voglia di pizza."- alzò la voce per farsi sentire, avvicinandosi al gruppo. I ragazzi lo guardarono ed annuirono, mettendo via i loro fogli dalle informazioni a me sconosciute. Riuscii ad intravedere il sorriso di Justin nella mia direzione, e mi strizzò l'occhio in un occhiolino, spostando poi l'attenzione su altro. Scossi la testa e sospirai ancora, alzandomi da lì per raggiungere Rosie che, nel frattempo, se ne stava seduta sull'ultimo scalino, appoggiata alla ringhiera. Sembrava pensierosa, con lo sguardo assente e poca voglia di esserci, in quel momento. Sapevo di non potermi immischiare nei suoi affari, ma non riuscivo e non potevo lasciar stare. Dunque mi avvicinai a lei, inginocchiandomi per arrivare al suo livello. Appoggiai una mano sul suo ginocchio e lo strinsi appena, così da farla tornare tra noi. "Bella.."- sussurrò, puntando gli occhi azzurri nei miei. Sorrisi dolcemente e quello bastò per far si che mi stringesse tra le sue braccia. Appoggiai la testa sul suo petto, avvolgendo le braccia intorno al suo busto, e chiusi gli occhi, lasciandomi cullare dai battiti del suo cuore e dal suo respiro regolare. "Che succede, Rosie? So che c'è qualcosa che non va."- sussurrai, staccandomi leggermente da quell'abbraccio, per poterla guardare negli occhi e cogliere il suo stato d'animo davanti alle mie domande. Lei scosse la testa, lasciandomi un buffetto sul naso, e accennò un sorriso, palesemente forzato. "Andiamo dagli altri, dai."- si alzò da lì, afferrando la mia mano nella sua, trascinandomi verso la cucina dove, nel mentre, i ragazzi si azzuffavano per decidere i gusti della loro pizza. Era una scena alquanto esilarante, e mi lasciai scappare una risata. Rosie mi abbraccio da dietro, appoggiando il mento sulla mia spalla, seguita da vari baci alla base del mio collo che mi mandarono una scia di brividi lungo la schiena. Marcus puntò lo sguardo su di noi, quasi involontariamente, e si fermò. Osservò la scena per qualche minuto prima di sorridere in modo triste, il suo sguardo apparì strano, aveva un non so che di malinconico. Sospirò e tornò a bisticciare con il resto del gruppo, ed io nel mentre avevo la fronte corrugata. Rosie mi strinse maggiormente, nascondendo il viso tra i miei capelli.
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DANGEROUS
Hayran Kurgu"Lei era diventata l'unico spiraglio di luce nel bel mezzo della mia vita buia." @Casie.
