<< You know what? I'm not hungry any more... >>, dico arrestandomi dopo soli pochi metri; << I can definitely come back home with a Taxy now >>.
<< I've already talk to him! He won't bother you, I promise>>, mi rassicura Liam guardandomi negli occhi;
<< It's just a lunch, then we'll drive you home and you'll be free to do whatever you want!>>. Il suo sorriso e il brontolio del mio stomaco m'incoraggiano ad accettare la proposta e ad andarmi a sedere al tavolo con i ragazzi...
I ragazzi e il manager bastardo di ieri sera...
Quando giungo al tavolo Niall e Zen mi danno il benvenuto con un grande sorriso; la polo azzurrina che ha indosso il biondino irlandese fa sì che gli occhi chiari del ragazzo sembrino brillare di luce propria. Al suo fianco è seduto il cantante che potrebbe passare benissimo come modello; ha una canotta nera con la faccia di un cobra disegnata sul torso e porta un cappello di lana leggero che ricopre i capelli neri tirati all'indietro. Quando solleva il braccio destro per salutarmi, noto che per la maggior parte è ricoperto da tatuaggi e ricambio il gesto con un sorriso forzato e un po' imbarazzato.
Il tavolo è tondo ed è grande abbastanza per farci stare tutti; evito qualsiasi contatto visivo con lo stronzo seduto alla sinistra del modello, ho sentito gli occhi pungenti del manager addosso da quando sono entrata da quella dannata porta!
<< Good morning Corine! Did you sleep well? >>, mi chiede Paul dalla sedia al fianco dello stronzo.
<< Yeah, very well thanks>>, rispondo alla guardia del corpo dal viso gentile; tutto l'opposto di quello del manager.
Mi volto verso Liam, il quale solleva la seconda sedia alla destra di Niall allontanandola dal tavolo quel tanto che basta per farmici sedere; << About that... we have to talk!>>, bisbiglio seria.
Mi siedo e lui fa lo stesso al mio fianco;
<<I don't know what you're talking about!>>, sorride divertito e concentrandosi nel prendere un pezzo di pane ai cereali dal centro del tavolo. Tra Paul e me vi sono ancora due sedie libere; nè Harry nè ...La... Lu...Louis sono presenti.
Sono seduta al tavolo con il riccone che mi ha fregato l'ultimo stipendio per ripagarsi la sua fottutissima giacca! Come se non ne avesse altre mille del suo costoso guardaroba da manager milionario!
Sto' pregando con tutta me stessa che non si azzardi a rivolgermi la parola, perchè conoscendo il mio carattere irascibile e totalmente imprevedibile non oso immaginare a come potrei reagire; nelle peggiori delle ipotesi potrei lanciargli il piatto di ceramica in faccia, ma ripensandoci... ho a disposizione oggetti ben più pesanti in questa stanza.
E proprio mentre mi sto immaginando mille modi diversi per rompergli quel brutto naso a patata che si ritrova, la sua voce roca ed insopportabile riempie l'aria che mi circonda; << I'm sorry about yesterday!>>, ha il coraggio di dirmi col sorriso più falso che io abbia mai visto stampato in faccia.
<< I've overreacted a little bit, but it was one of my favourite jacket, you know?>>.
Il mio respiro comincia ad accellerare, mentre resto a guardarlo con sguardo basso e fisso sulla sua testa; la stessa testa che sto immaginando di sbattere contro il massiccio tavolo di legno ancora e ancora.
Stringo le mani attorno ai bordi della seduta fino a far sbiancare le mie nocche... devo stare calma.
<< No hard feelings, okay? >>, sorride spavaldo, << My name's Dan!>>, dice allungando la mano.
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I dare You
Fiksi PenggemarCorine; italiana, testarda, scontrosa e diffidente per via di un passato difficile e burrascoso... ma è anche coraggiosa oltre ogni limite, leale e pronta a tutto per difendere chi ama. Ha lasciato quel posto che qualcuno riesce a chiamare "casa"...
