(Chiedo a tutti umilmente scusa per il ritardo, ma avendo cominciato a lavorare, con orari impossibili, ho davvero poco tempo per poter scrivere! :( non posso più proettere un capitolo a sera come avrete potuto constatare, ma farò del mio meglio per non lasciar passare troppo tempo tra un pezzo e l'altro! Buona lettura! :) <3)
"Liam's girlfriend".
Le parole slittate fuori dalla bocca del manager rimbombano come un'eco all'interno della mia testa.
La mia mente è ostinata, continuo a ripetermi; e allora? Perchè dovrebbe fregarmene qualcosa? Non lo conosco nemmeno!
Ma il mio corpo non sembra voler andare d'accordo coi miei pensieri.
Il mio stomaco si è come attorcigliato e tutt'ad un tratto lo stimolo della fame se n'è andato e non sembra intento a voler tornare neanche alla vista dei piatti che stanno giungendo al tavolo su di un carrello.
I due camerieri vestiti elegantemente di nero cominciano a servire il pranzo con sorrisi forzatamente gentili, mentre alle loro spalle sta arrivando un uomo in giacca scura e cravatta rossa con aria un po' stanca e desolata.
Nel frattempo sulla mia destra Harry sembra volersi sedere, ma sembra anche indeciso su quale delle due sedie libere scegliere; quella alla mia destra, oppure quella a fianco, vicino al loro body guard.
E' titubante e con la coda dell'occhio noto che osserva l'amico, anche lui ancora in piedi e perso nei suoi pensieri; dopo pochi secondi di immobilità da parte di Louis, il cantante dagli occhi verdi prende una decisione alzando la sedia al mio fianco, ma viene interrotto bruscamente dall'altro, che dopo essere finalmente tornato in sè, frega il posto all'amico. Prima ancora che me ne renda conto me lo ritrovo seduto alla mia destra.
I suoi occhi di ghiaccio sono fissi sul centro del tavolo, concentrati nel nulla più assoluto, mentre quelli verdi dell'amico roteano verso l'alto abbandonandosi sull'ultima sedia rimasta; ma un leggero sorriso gli sfugge dalle labbra dimostrando di non poter essere tanto infastidito quanto vorrebbe in realtà far credere. Il comportamento del suo collega dalla personalità disturbata sembra per qualche motivo divertirlo.
Ieri sera al Winston, Louis ha cercato di salvarmi dal licenziamento intromettendosi nella discussione tra me e Frank e devo ammettere che ne ho apprezzato il gesto; ma una volta in macchina qualcosa è cambiato e tutt'ad un tratto mi sono sentita respinta e mal voluta dal ragazzo. Non che lo biasimi certo; si è ritrovato praticamente con la sconosciuta casinista in macchina senza nemmeno volerlo! Per non parlare del fatto che io sia ancora quì.
Ma ripensandoci sono ancora quì solo a causa di Liam! E' stato lui a non volermi lasciare andare via ieri sera e lo stesso ha fatto poco fa; quindi se deve prendersela con qualcuno, quello è il suo collega!
Insomma, ero convinta di non piacere per niente a Louis, ma a quanto pare ha problemi anche con il proprio body guard, dal momento che preferisce sedersi vicino a me piuttosto che a lui.
O forse vuole semplicemente stare il più lontano possibile dal manager. Che tra i due non corra buon sangue è palese!
<< I'm so sorry Dan! I'm trying to do my best here, but they're everywhere!>>, dice l'uomo dalla cravatta rossa che ha ora raggiunto il tavolo.
<< The paps?>>, chiede Dean... no! Dan!
Din-Don-Dan... solo lui poteva chiamarsi così! Stringo le labbra tra i denti per non ridere in mezzo ad una situazione che è tutto fuorchè divertente!
<<Yes! Damn it! I was in the back to check out the gate and I found two of them trying to overtake it! It's insane out there! Why the hell are they so desperate to come in?>>.
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I dare You
FanfictionCorine; italiana, testarda, scontrosa e diffidente per via di un passato difficile e burrascoso... ma è anche coraggiosa oltre ogni limite, leale e pronta a tutto per difendere chi ama. Ha lasciato quel posto che qualcuno riesce a chiamare "casa"...
