Recensione: DUE UNIVERSI

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descrizione: Un re dispotico con un'anima oscura.
Una principessa dall'animo puro e candido.
Una ragazza-soldato dal cuore colmo d'odio e di rancore.
In un mondo in cui una piccola parte del genere umano possiede un potere speciale chiamato "Lenis", il varco che divide il regno dei morti e il regno dei vivo si squarcia sempre di più.
La popolazione è stata dimezzata dai mostri che ne fuoriescono.
L'unico posto in cui queste creature non sono riuscite a mietere vittime è la città in cui si trova la corte reale, protetta da una barriera magica alimentata dal potere che solo i nobili posseggono.
Inoltre, la distinzione tra le classi sociali si fa sempre più marcata e insopportabile.

Descrizione ben fatta, bisogna solo correggere la parola " Mietere" dato che c'è scritto "Niettere".

Più di tutti ho apprezzato molto il personaggio dell'egoista ed irritante Norman. Ho empatizzato molto con la soldatessa, l'odio che prova nei confronti del re è condivisibile, ma sto dicendo un'ovvietà, in fondo.
Carina l'idea di usare dei prestavolto per far comprendere al lettore come sia esteticamente un determinato personaggio, è una scelta parecchio usata ho notato qui su WP ma grazie a ciò la narrazione si fa più immediata e c'è più tempo per la storia di soffermarsi sulle descrizioni di determinati luoghi o qualsiasi cosa che centri con l'ambiente circostante, anziché l'aspetto dei personaggi appunto.
L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di usare dei sinonimi dove è possibile, alcune parole sono ripetute involontarismente. Ad esempio con " Guardia" nel primo capitolo, lì purtroppo è necessario ripetere poiché i sinonimi stonerebbero un po' e non risulterebbero efficaci quanto "Guardia", mi sto riferendo a " Guardiano" e "Custode", ma forse puoi dosare le ripetizioni di " Sguardo" nel secondo capitolo.

Spero di esserti stato utile in qualche modo :)

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