Recensione: Ghost Children

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Descrizione: La vita di una ragazzina verrà sconvolta quando, alla sua "morte", scoprirà di avere poteri paranormali e di far parte di un gruppo di prescelti chiamati "Ghost".
Verrà portata in una scuola, dove una strana associazione insegna ai ragazzi ad usare i loro poteri.
Sarà davvero tutto così semplice?


Che si tratti di libri, fumetti o quant'altro i superpoteri mi affascinano molto, ma non credo di essere troppo soggettivo nel dire che la trama è interessante; mai sentito parlare di ragazzi che dopo la morte acquistano poteri paranormali onestamente, forse mi sono sfuggiti sottogeneri simili, in tal caso scusa per la mia ignoranza. Protagonista interessante, ma in generale i personaggi funzionano, solo ci vorrebbe un po' più di approfondimento.

Anch'io sono al mio primo romanzo (in realtà ne sto scrivendo due, ma a causa della mia maledetta fretta mi sono trovato nei guai con le prime stesure) perciò so quanto difficile sia, comunque non demoralizzarti per le critiche che sto per fare, perché tutto si può aggiustare. Io penso che non esistano storie brutte e storie belle, ma che semplicemente esistano storie da sistemare o storie costruite bene e fatte con passione e con buona volontà: ciò l'ho sempre pensato ma, effettivamente, non l'ho mai detto, passando forse da troppo critico… be', quindi credo sia arrivato il momento di esprimere questo mio pensiero, sperando di non passare da illuso o da stupido.

Onestamente apprezzo molto i capitoli lunghi ed il lavoro che c'è dietro, ma i capitoli corti mi spaventano di meno, nonostante ciò, però, il contenuto necessita di una revisione:

In primis il ritmo è troppo veloce e non vengono approfonditi alcuni stati d'animo della protagonista, ed è disorientante; la sensazione più forte che ho avuto nel corso della storia è che Hana fosse una ragazza dalla lacrimuccia facile, e questo non è dovuto dal fatto che il personaggio sia veramente così ma dal fatto che, appunto, alcuni stati d'animo vengono poco approfonditi. Parlando sempre del ritmo ho trovato anche confusionario il cambio di scene, avviene troppo velocemente. In più, in alcuni casi, mancano le maiuscole ad inizio battuta, ma penso sia un semplice errore di distrazione. Un errore che invece può confondere, quanto il ritmo troppo spedito, è la mancanza del punto quando inizia un dialogo o la ragazza pensa: in realtà una battuta può bastare a formare una pausa, ma la punteggiatura ci vuole comunque prima di cambiare paragrafo; quanto ai pensieri di Hana, no, una frase in corsivo (a meno che non sia tra le virgolette o all'interno di caporali) non basta a creare una pausa, e comunque il punto ci vuole lo stesso.

Parlando della grammatica in generale, oltre a questi errori da me appena elencati, non ho molto da dire, va bene, è tutto corretto; però gli errori elencati qua sopra possono creare, ripeto, molta confusione, ma una volta aggiustati sappi che non sarà una storia da sottovalutare.

Spero di esser stato d'aiuto. :) 

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