6. CENERENTOLA INNAMORATA

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"Quindi rimarrai a Roma tutta settimana?" la telefonata del mio futuro sposo mi ha sorpresa alle nove di quella pigra domenica di metà ottobre. Per fortuna Stephan dorme ancora perché non so come avrei potuto spiegare quella conversazione. I miei piani quindi devono necessariamente cambiare...io e lui avevamo deciso di andare a casa sua appena arrivati a Roma ma ora che Giulio mi aspetta devo forzatamente tornare da lui "Si, o almeno fino a giovedi...devo tenere queste due lezioni all'università Sapienza...per me è una grossa opportunità perché potrebbe voler dire che c'è la concreta prospettiva che io vengo a lavorare stabilmente nella capitale e per noi sarebbe l'ideale dopo il matrimonio...insomma sai che mi dispiace lasciarti a casa per la maggior parte del tempo da sola...mica possiamo vederci una volta ogni quindici giorni Martina"
"Si, si certo...cioè ovviamente per te sarebbe molto meglio tornare a lavorare a Roma..."
"Come mai sei a Venezia comunque?" bella domanda Giulio "Mi hanno affidato una grossa ristrutturazione e volevo prendere qualche spunto che andasse fuori dai soliti schemi...ho fatto molti schizzi e proporrò al cliente di usare molte cose in vetro"
"Sembra molto bello Martina...senti mercoledì usciamo a cena con il solito gruppetto di miei amici accademici? Lo so che non sono il massimo della simpatia ma se veramente verrò a lavorare a Roma devo ricominciare a riallacciare i rapporti con tutti" odio quel gruppo di suoi amici e soprattutto odio le rispettive mogli...sono noiose, petulanti e parlano solo dei loro figli e di quanto siano stressate ma ovviamente devo per forza di cose dire che va bene "Mercoledi va benissimo Giulio...cercherò di tenermi libera ovviamente"
"Perfetto...sarai l'ospite d'onore ovviamente e l'argomento principale di conversazione sarà il nostro matrimonio...quindi preparati..prenoto al solito posto va bene?" faccio la risata finta che lui si aspetta che io faccia..sorto che mercoledì un tornado si abbatta sulla capitale e che le strade allagate ci costringano a rimanere a casa "Si, al solito posto va bene" è un posto dove ogni portata costa circa 50 euro e alla fine della serata ho ancora così tanta fame che arrivata a casa mi mangerei un piatto di pasta ma alla fine ripiego su un misero panino con la nutella...vedo Stephan muoversi nel letto e decido che è ora di chiudere quell'assurda telefonata con Giulio "Ora devo andare che faccio un altro giro per Venezia... ...ci vediamo questa sera, arriverò verso le undici a casa...se sei stanco vai pure a letto"
"Ok ci vediamo questa sera.." chiudo la chiamata dopo uno stringato "Ciao" e poso il telefono sul comodino...appena alzata ho messo a posto i contenitori del cibo cinese che abbiamo mangiato la sera prima poi mi sono messa a fare uno schizzo di Stephan mentre dorme. Mi ha chiesto un disegno e quello mi è sembrato il momento perfetto da immortalare...sto finendo lo schizzo quando lui apre gli occhi "Perché sei sempre o quasi già sveglia quando io mi sveglio?" sorrido e batto la punta della matita sulla sua mano che si è posata sulla mia gamba "Perché sono abituata a dormire poco...senti riguardo a questa sera devo tornare a casa appena arrivati a Roma perché ieri sera è arrivato un pacco molto importante che stavo aspettando ed il custode notturno mi ha detto che me lo può dare questa sera...è una cosa che stavo aspettando da tempo quindi...poi tu hai allenamento domattina no? Quindi meglio che ti riposi" invento una scusa al momento sperando che gli basti...
"Va bene..anche se mi mancherai...io ti mancherò?" scuoto la testa ma entrambi sappiamo che è una bugia e anche bella grossa "Bugiarda...possiamo vederci domani?"
"Ho questo lavoro da avviare quindi non lo so...ma possiamo sentirci...se vuoi ti posso dare il mio numero di telefono e poi vedi tu se vuoi chiamarmi o mandarmi un messaggio"
"Che onore...avevi detto che non mi avresti mai dato il tuo numero"
"Avevo detto un sacco di cose..." lui prende il telefono ed io gli detto il mio numero "Memorizzata sotto 'stronza'" sgrano gli occhi e afferro il cellulare per constatare che al contrario di quello che ha detto mi ha memorizzata sotto la dicitura 'Bambina'. È una cosa dolcissima e sorrido inevitabilmente. Mi rimetto appoggiata alla testiera del letto accanto a lui e gli allungo il suo schizzo "Me lo avevi espressamente chiesto ed eccolo qua..."
"È favoloso...ancora più bello di quello che hai fatto ieri..." pur essendo modesta per quanto riguarda i miei disegni devo dire che quello in particolare è venuto proprio bene...sicura di non riuscire in alcun modo a replicare su carta l'espressione dei suoi occhi ho preferito disegnarlo mentre dorme...mi piace come è uscito "È perché non stavi parlando e quindi sono riuscita a prenderti in un momento in cui non spari stronzate"
"Fanculo brutta stronza...dì piuttosto che stavo dormendo e quindi non avrei mai potuto distrarti perché ti distraggo un sacco quando sono sveglio" sa benissimo che mi distrae molto ma la verità è che mi distrae sia che abbia gli occhi aperti sia che dorma. Mi distrae a prescindere ma adesso devo rimettere in prospettiva tutto quanto...Giulio rimarrà a Roma almeno per qualche giorno e quindi io e Stephan non potremo vederci..mica posso dire al mio fidanzato che rimango in ufficio anche quando lui è nella capitale. Ok che potrebbe anche andargli bene ma non mi pare giusto sinceramente...sono in mezzo a due fuochi e molto prima di quanto mi aspettassi. Giulio sarebbe dovuto rimanere lontano ancora una settimana ed io avrei avuto modo di stare con Stephan ma anche di preparami psicologicamente al progressivo distacco. Grande stronzata perché più tempo passo con lui e meno sarò preparata a staccarmi da Stephan ma soprattutto da tutto quello che lui riesce a darmi "Come al solito ti dai molta più importanza e molto più potere di quanto tu effettivamente abbia"
"Questa è una cazzata colossale e tu lo sai" ridiamo poi io mi metto seduta con l'intenzione di alzarmi e magari andare a ordinare la colazione ma lui mi blocca posandomi le mani sui fianchi "Dove scappi?" altra bella domanda...al momento una parte di me vorrebbe non aver mai iniziato quella storia con Stephan..ora non mi troverei in quella situazione del cazzo dove da una parte ho il mio fidanzato, un matrimonio e una serie di responsabilità che mi aspettano e dall'altra ho un ragazzo che mi fa letteralmente impazzire, che mi ha fatto perdere completamente la testa e con cui al momento vorrei scappare su un'isola deserta...il mio inconscio sa che però non ho avuto nè scampo nè scelta...come ha detto lui la sera prima l'amore non ti avvisa mai quando sta per travolgerti la vita. Stephan ha saputo conquistarmi e farmi innamorare senza che io potessi farci nulla..si, sono perdutamente innamorata di lui...è come se avesse fatto sempre parte di me, come se fosse una mia estensione naturale, e alla sola idea di staccarmi da lui mi sale una sensazione di ansia assurda alla bocca dello stomaco "Mi stavo semplicemente alzando...mica possiamo stare a letto tutto il giorno"
"In realtà credo che la mia intenzione fosse proprio questa..e poi dato che stanotte dormiremo separati dobbiamo fare scorta di coccole"
"Io non ti coccolo Stephan..." mi posa le labbra sul collo e lascia che per un momento senta solamente il suo respiro solleticarmi la pelle "Oh si che mi coccoli bambina...e adesso ho proprio bisogno delle tue coccole" mi volto e incontro subito le sue labbra...sono dipendente da lui in generale ma in particolar modo sono drogata di quel semplicissimo gesto...forse più che stare insieme in un letto sono dipendente dalle sue labbra e da quello che sanno fare "Mi mancherai anche tu" glielo dico mentre le sue mani mi sfilano la maglia che ho indossato al volo poco prima "Lo so Martina..." mi fa sdraiare di nuovo e sale sopra di me facendo un casino assurdo con le lenzuola che si incastrano fra i nostri corpi "Martedì sera vieni in un posto con me?" intreccia le dita alle mie e le porta sopra la mia testa...mi bacia la fronte, il naso, le guance, il mento, il collo per poi risalire e trovare le mie labbra "Dove?" dovrei dirgli subito di no perché in teoria martedì sera la dovrei passare con Giulio a casa ma sono troppo curiosa di sapere dove vorrebbe portarmi "Sai il mio ex compagno di squadra che ora è andato all'Inter? Radja" conosco poco del calcio ma lui fa parte di quella cerchia di personaggi che seppur non sappia neppure in che ruolo gioca ho comunque il suo viso stampato in testa, sarà per i tatuaggi o per quel modo di fare leggermente sopra le righe che te lo fa ricordare subito "Si..." fatico a concentrarmi perché Stephan ogni tanto mi bacia il viso e poi sta iniziando a strusciarsi sopra di me e questo non aiuta affatto a tenere fermi i pensieri o comunque a non pensare al fatto che lo vorrei dentro di me subito e per parecchio tempo anche "Ha aperto un negozio di abbigliamento a Roma e ogni tanto fanno queste serate dove oltre a poter comprare i capi del negozio si può mangiare un sacco di quelle cazzate che ti piacciono tanto" le cazzate a cui si riferisce sono quegli stuzzichini che adoro e che non perdo occasione di mangiare in qualunque posto le trovi "E vorresti che venissi con te?"
"Si, sarà un evento chiuso e quindi non è che ci saranno miglioni di persone...potremmo stare lì al massimo un paio d'ore e poi andare da me..la.prossima settimana ce l'ho ancora abbastanza libera a parte gli allenamenti ma dall'altra non so quanto ci potremo vedere...inizierà un periodo dove giocheremo quasi sempre ogni tre giorni e avrò pochissimo tempo per tirare il fiato..."
"Non lo so...ho già preso due giorni di pausa e quindi ora mi devo mettere sotto a lavorare" è una scusa che non regge perché so benissimo che gli unici momenti in cui potremmo vederci sono la sera dato che lui ha gli allenamenti e deve stare al passo con le direttive del Mister. In quei due giorni ho imparato a conoscere la sua precisione quasi maniacale quando si tratta del calcio e quindi so che i pochissimi momenti liberi sono un modo per staccare la testa da un mondo e da una realtà che in fondo non sono così semplici come possono sembrare "Martina...ho bisogno di vederti almeno la sera..so che di giorno sei impegnata con il lavoro ma di sera anche tu devi cercare di staccare la spina" ovviamente lui non sa che devo anche vedermela con Giulio quindi per il momento decido che posso dirgli che va bene per martedì sera e poi eventualmente disdire all'ultimo "Come mi devo vestire? Credo che per il negozio del tuo ex compagno di squadra i miei tailleur non vadano molto bene"
"Ti farò avere qualcosa da mettere...te lo faccio recapitare in ufficio martedì, basta che tu mi dica che vieni e che poi andiamo da me" quello sarà un problema più difficile da gestire ma annuisco anche perché in quel frangente non capisco veramente un cazzo di quello che lui mi sta dicendo...credo che potrebbe anche chiedermi di scappare con lui e lo farei..la nottata e il lunedì lontano da lui mi serviranno anche per ristabilire le giuste priorità.. al momento la mia priorità è ovviamente stare con lui e pare che in quel momento, con Stephan a distanza troppo ravvicinata io non riesca a pensare lucidamente "Va bene...ora vuoi veramente stare a letto fino a quando dobbiamo partire?" Stephan annuisce dandomi conferma che quando lui dice una cosa difficilmente si riesce a fargli cambiare idea. Non che mi sia impegnata molto a dirgli che invece io voglio uscire e girare ancora per Venezia, perché anche io voglio stare chiusa in stanza possibilmente sotto le coperte. Lo bacio e poi scoppio a ridere quando si volta portandomi con sé fino a quando mi trovo ad essere sopra di lui "Mi penserai quando saremo io a casa mia e tu a casa tua?" annuisco posandogli il mento sul petto "Non finirà qua, vero Martina?" so che sarebbe più giusto per tutti dirgli in quel momento la verità...sarebbe meglio per Giulio che mi ha conosciuta in un determinato modo e che non mi riconoscerebbe più vedendomi in quel momento...lui ha conosciuto una Martina decisamente diversa e non capirebbe il motivo per il quale mi sto comportando in quel modo. Ovviamente sarebbe meglio anche per Stephan sapere la verità perché ci stiamo legando in un modo che può portare solo in una direzione che si chiama 'innamorarsi perdutamente l'uno dell'altra' e più porto avanti quella farsa e più lui ne soffrirà. Se ho capito quello che ha passato con la sua ex ragazza quello che è successo fra di loro gli ha lasciato uno strascico non indifferente e quello che gli sto facendo io non lo lascerà ovviamente contento ma soprattutto non aumenterà certo la sua fiducia nell'amore e nel genere femminile. Sarebbe meglio anche per me dire a Stephan la verità perché non sto vivendo fino in fondo quello che sto iniziando a provare per lui. Mi sto trattenendo invece che lasciarmi andare totalmente come dovrei fare "No, non finirà.. ma non chiedermi altro adesso" mi sposto e faccio scendere lungo le gambe le mutandine poi ritorno sopra di lui "Posso farti una domanda Stephan?" lui muove pigramente la testa su e giù mentre mi fa scorrere gli occhi lungo il corpo e mi posa le mani sulle cosce...sono completamente nuda davanti a lui e non mi vergogno affatto. Non ho mai avuto particolari problemi con il mio corpo ma non sono neppure mai stata una ragazza che adora farsi guardare senza veli dai ragazzi...di solito percepisco sempre quel sottile disagio che mi porta a velocizzare al massimo i momenti dove mi trovo completamente nuda davanti a loro. Con Stephan è diverso..adoro che mi guardi ma soprattutto adoro che fissi insistentemente alcune parti del mio corpo che sotto al suo attento esame si colorano naturalmente di rosso e si increspano di una pelle d'oca che non ho mai avuto prima. Sono seduta a cavalcioni sopra di lui e Stephan sta radiografandomi lentamente e con insistenza "La tua ex ragazza ti ha tradito?"
"Si, è capitato e anche io ho tradito lei ma è successo alla fine del nostro rapporto, quando ormai l'amore era finito..hai paura che ti tradisca bambina?" alzo le spalle mentre scendo con il bacino e lo aiuto ad entrare dentro di me..Stephan si ferma e poi di colpo si mette seduto strappandomi un piccolo urlo "Scusa...." iniziamo a muoverci assieme e trovo estremamente erotico il fatto che lui mi guidi posando una mano alla base della mia schiena "Te l'ho detto Martina...se mi piace una ragazza le do l'esclusiva...non cerco altrove quello che voglio esclusivamente da te.."
"Cosa siamo noi due Stephan?" non so perché gli sto facendo quelle domande...so solo che ho bisogno di sentirlo parlare anche se ogni sua parola è solo un'ulteriore conferma del fatto che lui è preso in maniera forte da me "Cosa vuoi che siamo Martina?"
"Non lo so...cioè lo so ma..." lo abbraccio continuando a muovermi "Sono qua bambina...non scappo e non mi troverai mai fra le braccia di un'altra a meno che fra noi non cambi qualcosa, ovviamente in peggio..al momento però credo che possa solo andare sempre meglio fra di noi no?" annuisco anche se non è assolutamente vero..può andare maledettamente male e basterebbe una mia parola soltanto "Ho paura di deluderti Stephan" o per meglio dire, so che ti deluderò ma spero che quando accadrà tu non stia troppo male ma soprattutto non smetta di essere la fantastica persona che sei e che tu continui a credere all'amore nonostante io sia una stronza. Tento di spostarmi ma lui mi incolla a sè scuotendo la testa "Dove te ne vai? Vuoi sapere cosa vorrei che fossimo? O cosa pensi che siamo?"
"Entrambe le cose Stephan"
"Vorrei che fossimo una coppia bambina, di quelle che stasera dormono nello stesso letto e che non hanno paura di dire una parola che inizia per 'A'...vorrei che tu ti fidassi abbastanza di me da aprirmi completamente il tuo cuore e la tua anima.. e vorrei che non ci fossero segreti fra di noi...invece penso che siamo due ragazzi che hanno un rapporto molto conflittuale con l'amore ed entrambi abbiamo paura di quello che potremmo provare l'uno per l'altra o di quello che già proviamo...siamo qualcosa Martina ma dato che non mi piace dare troppe etichette che possono risultare anche scontate e banali preferisco non farlo e dirti semplicemente che mi piaci e ci tengo molto a te"
"Anche io tengo a te" credo sia il massimo che posso dirgli al momento anche se in realtà quell'espressione non racchiude assolutamente quello che in realtà provo "Di cosa hai paura adesso Martina?"
"Di non riuscire mai più ad essere felice come lo sono adesso"
"Ma ti assicuro che sarai ancora più felice..." non dubito assolutamente che la ragazza che avrà la fortuna di sentirsi dire 'ti amo' da lui sarà più felice di quanto lo sono io in quel momento. Peccato che credo di non essere io quella ragazza perché so che gli spezzerò il cuore "Ti voglio bene Stephan"
"Anche io stronzetta" sorrido a quell'appellativo perché mi ricorda la prima sera in cui ci siamo incontrati...sembrano passati secoli piuttosto che solo qualche giorno...passiamo le successive ore a non fare assolutamente nulla, che per me di solito vuol dire essere incazzata perché ogni minuto senza fare qualcosa di materiale mi sembra un minuto perso inutilmente. Quel giorno però bastano un suo sguardo o un suo sorriso per rendere bello ed importante qualsiasi attimo, anche se alla fine non mi lascia nulla di concreto. Si, non ho un oggetto che mi ricorderà quei momenti ma avrò tantissimi ricordi..di quando lui mi sposta la ciocca di capelli da davanti al viso..di quando decidiamo di alzarci dal letto ma alla fine ci spostiamo di poco perché finiamo sul divano...di quando ride buttando indietro la testa.. di quando si imbrarazza e diventa rosso ed abbassa il viso per nasconderlo....di quando mi ringrazia per essergli finita addosso quella sera...ma sono io a dover ringraziare lui, perché solo con Stephan ho imparato a respirare veramente, a vivere veramente e probabilmente ad amare veramente. Il giorno prima mi ha detto che poche persone incontrano la loro anima gemella e che ancor meno la sanno riconoscere...io ho avuto la fortuna di incontrarla e di riconoscerla..ora il problema è sceglierla perché lui è il mio cuore mentre io di solito scelgo seguendo la testa...è la via più semplice...è la via che mi permette di provare meno dolore..a ben pensarci però fino a quel momento non ho mai dovuto scegliere realmente perché il mio cuore era come congelato...lui l'ha fatto partire...ed ora tutto è più complicato. L'amore è complicato o forse siamo solo noi a volerlo rendere complicato a tutti i costi....forse alla fine è realmente la cosa più semplice del mondo...

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