"Non dirmi che stai lavorando" fisso Martina che è seduta su uno dei due gradini che dalla camera da letto portano direttamente alla spiaggia e lei sorride continuando a scrivere su un taccuino "Stavo semplicemente buttando giù una scaletta di cose da fare nei prossimi giorni...ho ricevuto un sacco di mail di lavoro fra ieri sera e stamattina...di solito sono operativa anche domenica notte ma ultimamente qualcuno mi sta distraendo quindi ho guardato solo ora le mail....ho sentito anche la mia segretaria e le ho lasciato qualche consiglio, soprattutto su come gestire quel deficiente con cui ho litigato ieri al telefono...due minuti e sono tutta tua" mentre lei scrive qualche altra annotazione butto un occhio al telefono e noto che sono già le dieci passate. Ok che siamo andati a letto che erano le tre praticamente ma ho dormito per sette ore filate...prima che conoscere Martina non dormivo così tanto...sarà che sono molto più rilassato di prima. Se non avessi avuto lei vicino la sera prima mi sarei incazzato molto di più per il pareggio della squadra anche se io in realtà la mia parte l'avevo ampiamente fatta segnando il gol del vantaggio. E poi la sua idea di fermarci a Posillipo invece di tornare a Roma era stata perfetta...svegliarmi accanto al mare mi riempiva sempre di una strana calma "Posso farti una foto?" lei annuisce senza alzare lo sguardo e così io le scatto una foto e prima che lei possa fermarmi la posto su Instagram tramite storia con la dicitura 'I due dettagli che mi riempiono il cuore di felicità...lei ed il mare' la taggo dato che ora il suo profilo Instagram mi permette di dare volto e nome alla ragazza di cui sono perdutamente innamorato "Se ti stai chiedendo cosa significhi quel trillo sono io che ti ho taggato in una storia"
"Messa così?" annuisco perché io la trovo praticamente perfetta...una mia maglietta a coprirle quello che deve stare coperto...le gambe nude ma che da quella distanza non fanno vedere più del necessario, capelli sciolti e un paio di occhiali da lettura che lei mette ogni tanto...lo sfondo del mare e del sole che quel giorno scalda Napoli è pressoché perfetto "A proposito ma le tue fan cosa hanno detto?" Martina si alza e si stiracchia poi butta in borsa il taccuino e la penna prima di venire verso di me "Faccio il caffè? Ci sono anche delle brioches da far scaldare in microonde" annuisco e la guardo mentre si destreggia in cucina "Cosa hanno detto riguardo a cosa?"
"A me Stephan, a noi due..ti hanno visto stare da solo per anni ed ora spunto io...e quel 'ti amo' e la dedica ieri e poi quello che hai detto nel post partita erano abbastanza inequivocabili...insomma ti ho tolto dal mercato nel giro di pochissimi giorni e non credo che tutte le tue fan siano molto contente o sbaglio?"
"Ti cambierebbe sapere cosa ne pensano le mie fan di te e di noi due?" lei scuote la testa mentre tira fuori le due brioches dal microonde "Vorrei solo sapere cosa devo aspettarmi Stephan...non vorrei trovarmi un bel comitato di accoglienza quando torniamo a Roma...più per loro perché non sono molto amichevole con determinati soggetti quindi..." Martina mette su un vassoio le due brioches e le due tazzine di caffè poi si avvicina al letto e poso tutto quanto in mezzo a noi due...sento il mio cellulare vibrare ma per ora lo lascio stare..so che sono i commenti alla mia storia e adesso ho di meglio da fare. Avrei potuto anche evitare di mettere quelle foto e le storie perché so benissimo che non tutti i commenti saranno positivi ma non posso basare le mie azioni sulle reazioni delle mie fan. Martina è la prima ragazza da un sacco di tempo con cui voglio condividere anche le cazzate come le foto sui social...l'ho fatto anni prima con la mia ex ma ora è tutta un'altra storia ed un'altra situazione "Diciamo che non tutte le ragazze che mi seguono saranno felicissime ma le gestirò io"
"Col cazzo che le gestirai tu...me ne occupo io...sono molto diplomatica quando voglio sai? O almeno prometto che non ci sarà eccessivo spargimento di sangue fra le fila nemiche" mi metto a ridere ma so che non sta affatto scherzando "Martina..."
"Stephan...pensa ad allenarti tu che al resto ci penso io...se sapranno stare al loro posto ognuno avrà un luminoso futuro davanti a sé...ovviamente se qualcuna farà un passetto più lungo del consentito potrebbe ritrovarsi senza qualche parte fondamentale del proprio corpo come le braccia o le gambe...continuare ad essere tuo fan sarà molto più complicato per loro...no, dai a parte gli scherzi farò la brava se anche loro faranno le brave..qualcuna di loro devi portarti qualche regalo per il tuo compleanno?"
"Si ma ho chiesto che vengano a Trigoria domani...preferisco che da adesso in poi non vengano sotto casa...dato che non è più solo casa mia ma nostra è molto meglio così..."
"Non voglio passare per la strega cattiva ma penso che ognuno abbia un proprio ruolo nella vita di una persona..." capisco il suo ragionamento e lo condivido anche ed è per questo che alcune cose dovranno inevitabilmente cambiare...del resto tutta la mia vita è cambiata e anche coloro che condividono una parte della mia vita con me come le ragazze che mi seguono devono scendere a patti con il fatto che ora ho una fidanzata "Posso farti una domanda Stephan?" annuisco mentre puccio la brioche nel caffè "Hai mai preso in considerazione la possibilità di rimanere da solo? Di non trovare mai qualcuno con cui condividere....questo..." fa un cenno, abbracciando idealmente la camera da letto e tutto quello che ci circonda "Un sacco di volte Martina"
"Non sei fatto per stare da solo Stephan...hai così tante cose belle dentro che non sarebbe stato proprio giusto non condividere il tuo meraviglioso mondo con qualcuno"
"Sai che non sarà sempre così vero?" lei mi guarda senza capire e così decido di spiegarmi meglio "Sai che ci saranno lunedì dove avrò i coglioni girati e non vorrò avere nessuno attorno vero?"
"E questo cosa dovrebbe significare Stephan? Pensi che io abbia sempre la luna dritta? Mi hai soprannominata 'stronza' per un motivo ben preciso ed è che per la maggior parte del tempo sono stronza...che poi tu riesca a rendermi meno stronza è un altro discorso...ma continuo a non capire cosa cazzo c'entri con la mia domanda"
"Che spesso ho pensato che sarei rimasto da solo proprio per questo motivo...perché magari all'apparenza posso sembrare facile da gestire diciamo...sorrido, cerco sempre di mettere a mio agio gli altri...tento di fare tutto quello che posso per far star bene le altre persone...penso prima agli altri che a me...e questo attira le altre persone...ma alla fine ben presto gli altri si accorgono che non sono sempre così"
"Con me sei stato subito stronzo invece"
"Non sono stato stronzo Martina..ti sei fermata in mezzo alla strada a guardare il telefono, con quei pantaloncini che ti mettevano in mostra tutto il culo...."
"Non mi mettevano in mostra il culo, erano semplici pantaloncini da jogging...tu mi hai guardato il culo ammettilo"
"Perché si faceva notare il tuo culo amore mio...mica mi soffermo a guardare il culo di tutte le ragazze che incrocio...il tuo si faceva notate diciamo ed io avendo due occhi e non stando con una ragazza che mi piacesse veramente da parecchio non ho potuto fare a meno di notarlo e di ammirarlo..."
"Comunque non sviare il discorso parlando del mio culo...parliamo del fatto che hai detto una grande stronzata prima...ovvio che ogni persona non può avere sempre il sorriso sulle labbra..parla una che prima di incontrare te non sorrideva quasi mai o togli anche il 'quasi'...ovviamente ci saranno momenti dove non avrai voglia di avermi attorno ed io non avrò voglia di vedere te...però sono sicura che supereremo anche quelle mattinate dove avremo i coglioni girati..e poi conosco un metodo per farti passare l'incazzatura"
"Quale?" so benissimo a quale metodo si riferisce ma voglio che sia lei ad ammtetre che adesso sia io ma soprattutto lei siamo molto più di buon umore perché scarichiamo la maggior parte delle tensioni accumulate facendo dell'otttimo ed appagante sesso...che poi non sia solo sesso ma sia molto di più è un ulteriore conferma del fatto che io e lei siamo anime gemelle..mi alzo e porto il vassoio in cucina..stavolta è lei a guardarmi il culo dato che non mi preoccupo di coprirmi, tanto so che fra poco mi dovrei spogliare di nuovo "Per la mia sanità mentale...copriti" Martina si alza e va in bagno tornando con un asciugamano che mi lega in vita.. la lascio fare ma quando tenta di allontanarsi le blocco i polsi "Lo sperimentiamo adesso quel metodo o no?"
"Dobbiamo tornare a Roma....è tardi...e poi abbiamo già sperimentato troppo stanotte..." tenta di muovere le mani ma gliele tengo ferme portandogliele dietro la schiena e facendola inarcare all'indietro "Abbiamo qualcosa da fare a Roma per caso?"
"Può darsi ma non te lo dirò mai neanche se mi dovessi promettere chissà che cosa..sono assolutamente in grado di resistere al tuo fascino e alla promessa di un'ora di sesso sfrenato con te quindi è assolutamente inutile che..." non la faccio finire perché la bacio allargandole le gambe con un ginocchio "Facciamo un gioco...." cammino all'indietro trascinandola con me..quando incontro il letto mi ci siedo sopra e lei sbilanciata dal fatto che le tengo ancora i polsi non può far altro che cadermi in braccio "Puoi farmi tre domande...ed io posso farne tre a te... se non vogliamo rispondere dobbiamo fare una penitenza..."
"Dobbiamo rispondere per forza e dobbiamo anche esaudire una richiesta che ci fa l'altra persona..se dobbiamo giocare facciamolo bene...tre domande e tre obblighi a testa"
"Sarà una roba lunga allora" Martina alza le spalle "Abbiamo tempo...possiamo partire da Napoli anche verso le tre...ci fermiamo a magiare qualcosa per strada, conosco un ristorante di pesce che fa servizio continuo"
"Ok...inizia tu" la vedo sorridere e poi sparare fuori la prima domanda "La primissima cosa che hai pensato di me..."
"Che ti volevo, semplice...ho provato subito un fortissimo desiderio verso di te...l'impatto fisico è stato molto...forte diciamo...."
"Mi gioco subito la seconda domanda....da quanto non stavi con una ragazza che ti piacesse realmente? Sinceramente eh" ci penso e la risposta non è così scontata "Molte ragazze sono belle..quindi se devo basare la mia risposta solo ed esclusivamente sul lato fisico diciamo che tutte le ragazze con cui sono stato anche solo per una notte mi piacevano...se poi devo pensare anche al lato affettivo era un sacco che una ragazza non mi prendeva anche a livello di testa...tu hai saputo incuriosirmi e mi hai conquistato anche con il tuo essere stronza se vuoi...quindi per rispondere sinceramente alla tua domanda direi che nella mia vita solo due ragazze hanno saputo prendermi in tutti i sensi...tu e la mia ex"
"E con lei hai mai pensato di costruire qualcosa di serio serio? E questa fa parte ancora della seconda domanda ovviamente" gliela faccio passar liscia solo perché io ho già pronte le mie domande e sono parecchio toste soprattutto se poste ad una ragazza che di solito non ama parlare molto di sé "Si, per un periodo ho pensato che l'avrei sposata...anche se ero piccolo..mi aveva fatto innamorare totalmente e completamente per la prima volta nella mia vita e quindi si, ho pensato che non avrei mai amato nessuno come lei...poi le cose sono precipitate ma il mio attaccamento nei suoi confronti è rimasto ed è continuato per parecchio...abbiamo portato avanti per parecchi anni una specie di relazione di solo sesso...e prima che tu me lo chieda l'ultima volta è stata questa estate...e mi ha mandato gli auguri di compleanno oltre a chiedermi di te"
"Carina...." so che è curiosa così continuo a parlare "Mi ha chiesto se ero realmente convinto di noi due ed io le ho detto di si...punto...e prima che tu ti giochi la terza domanda ti dico che quando io e te ci siamo incontrati ho subito capito che l'amore che avevo con la mia ex era molto immaturo rispetto a quello che abbiamo noi due...è completamente diverso..il nostro è più da grandi diciamo...è più totalizzante...non mi manca nulla da quando sono con te e non mi sognerei mai di cercare altrove qualcosa che mi manca perché non mi manca proprio niente..." Martina sorride e so che dentro di sé sta gongolando parecchio "Ok, ora tocca alle due cose che devi fare...una è immediata invece una la facciamo giovedì pomeriggio io e te assieme"
"Era una roba tutta combinata brutta stronza che non sei altro..spara"
"Togliti l'asciugamano che tanto poi non ti serve...e giovedì vieni con me in un negozio di tatuaggi...scegliamo una frase o un qualcosa da farci tatuare"
"Ho paura degli aghi"
"Ti tengo la mano piccolo amore mio"
"Un tatuaggio è per sempre Martina" mi tolgo l"asciugamano e lo butto oltre il bordo del letto poi mi copro parzialmente con il lenzuolo poggiando la schiena alla testiera del letto "Anche due fedi sono per sempre"
"Ok, giovedì andiamo a farci i tatuaggi...ora le domande per te....ovviamente la primissima cosa che hai pensato di me"
"Che se mi fossi lasciata andare una volta poi non avrei potuto fare più a meno di te...ovviamente sia a livello fisico che mentale...saresti diventata la mia personalissima droga preferita e non avrei più avuto la forza di staccarmi da te...ci ho provato ma non ci sono riuscita...superfluo dire che ti avrei scopato istantaneamente.. mai ho provato un'attrazione del genere per un ragazzo"
"Perché non mi hai detto di Giulio?"
"Perché nonostante già sapessi che sarebbe stato impossibile pensavo che sarei riuscita a fare a meno di te...dopo Venezia avevo deciso di dirgli di noi due..o almeno stavo iniziando a prendere in considerazione questa possibilità.. ho sbagliato Stephan e so di averti fatto del male ma devo capire che Giulio per me significava la stabilità e la sicurezza"
"Ed io no invece? E non prenderla come la terza domanda"
"No, tu sei il mio salto nel buio...so che ci saranno delle immense salite nella nostra storia Stephan perché il mio amore per te mi porta a non vivere razionalmente nessuna delle emozioni che tu mi scateni dentro...la gelosia, la possessività, quel senso di appartenenza...quella cosa del sono tua e tu sei mio non è una cosa da poco...vuol dire che io non sarò mai più solo Martina ma avrò sempre una parte di te dentro di me e viceversa...è dannatamente serio quello che provo per te e so che per te è uguale...non sarà sempre facile ma cazzo se sono felice Stephan...sono viva e felice e tu sei l'unico che avrebbe mai potuto farmi sentire così...credo che se dovessi descrivere noi due stabilirà e sicurezza non sarebbero le due parole che userei ma ho capito che non sono le due cose più importanti...e mi hai fregata con sta domanda ma voglio risponderti fino in fondo" la prendo per i fianchi e la avvicino a me "Intanto togliti la maglietta" Martina sorride e si sfila la mia maglietta "Le parole che userei per descrivere quello che siamo noi due sarebbero...fuoco, vita, passione, sorpresa...nulla che sia stabile o troppo sicuro..."
"Sono la tua follia" lei annuisce "Sei la mia bellissima follia...." le sussurro che fa prima a togliersi anche le mutandine e lei lo fa con un sorriso...ci siamo giocati due domande e due gesti a testa...lei mi ha strappato anche la promessa del tatuaggio che per me che ho letteralmente la fobia degli aghi è una cosa che vale non doppia per per dieci addirittura. Ci mettiamo sotto le lenzuola e fissiamo per un attimo il mare che si vede dalla porta finestra "Sono stato benissimo stanotte"
"Anche io..ultima domanda..quando ti sei reso conto di non poter fare a meno di me?"
"Subito Martina, quando te ne stavi andando la mattina dopo ed io ti ho rincorso...te ne accorgi dalle piccole cose...da quanto dopo mezza giornata avrei già voluto legarti a me in qualche modo, da quanto mi mancavi quando ci siamo salutati...da quanto forte sentivo battere il cuore quando stavamo assieme o anche solo quando ti pensavo...da quanto avevo voglia di parlare di te e di noi due con Lorenzo e con gli altri...da quanto sono stato di merda quando ti ho vista con Giulio. Mi è caduto letteralmente il mondo addosso sai? Eri mia cazzo e nessun'altro doveva stare con te...tu invece?"
"Da quando ti ho visto con Giulia, sotto casa tua...ho pensato che fosse un'altra ragazza con cui avresti passato la notte e avrei solo voluto cancellarla dalla faccia della terra.. eri mio..sentivo questa cosa in fondo alla bocca dello stomaco...magone misto a voglia di prenderti davanti a tutti e baciarti per far sapere a tutti che non saresti più stato di nessun'altra"
"E perché quella sera non sei entrata nel ristorante e non hai detto a tutti che mi amavi?"
"Bella domanda...sapevo di amarti Stephan, lo sapevo da tempo ma una cosa era tentare di ammetterlo a me stessa e l'altra era dirlo agli altri...faccio tuttora fatica a dire agli altri che ti amo"
"Avevo bisogno che tu lo facessi...avevo bisogno che tu lottassi per noi due...ho sempre lottato io per le cose in cui credevo, volevo semplicemente che qualcuno lottasse per me. Forse è da immaturi ma ho bisogno di gesti Martina, non solo di belle parole buttate al vento.. non mi bastano i ti amo o i mi manchi...voglio le dichiarazioni d'amore urlate oppure le parole scritte sui social...ma non è per gli altri amore mio, è per me...è per sapere che io sono importante anzi fondamentale per te come tu lo sei per me"
"Non sono abituata a buttare fuori le cose che sento"
"Neanche io Martina ma amare e crescere vuol dire che imparare a fare qualcosa che non si è mai fatto prima...che ne dici se l'ultimo gesto lo facciamo insieme?" lei annuisce e si accoccola contro di me. Ci copro con il lenzuolo fino al mento e poi le chiedo se posso scattare una foto di noi due e postarla. Vedo che lei è titubante ma alla fine dice che le va bene...non è nulla di troppo intimo, o troppo compromettente...si, si nota che siamo a letto ma la modifico di modo che di noi due si vedano solo i visi e pochissimo altro....alla fine ne viene fuori una foto dove io la bacio sulla fronte mentre lei ha il viso incastrato nell'incavo del mio collo. Scrivo solo "Io e te...non c'è assolutamente bisogno di didascalie...ti amo" è il primo post che faccio taggandola "Vuoi che limiti i commenti?"
"Assolutamente no...anzi mi divertirò a leggere i commenti...ora tocca a me..." prende il suo telefono e mi gira il viso di modo che i nostri occhi siano allineati poi posa le labbra sulle mie. Il suo post recita "Amare e crescere vuol dire anche imparare a fare qualcosa che non si è mai fatto prima...dedicato alla mia bellissima pazzia...ti amo" rido quando mi accorgo che Martina ha ripreso le mie esatte parole di poco prima "Certo che se avessi saputo che era così complicato stare con te ci avrei pensato due volte prima di venire a casa tua quelle sera" dove questa uscita le pizzico il fianco e lei ridacchia posando il suo telefono accanto al mio sul comodino...vorrei passare con lei in quella casa sul mare almeno una ventina di giorni. Dopo anni ed anni passati praticamente da solo, circondato dai miei amici, dai miei genitori e da mio fratello ora ho una voglia assurda di passare del tempo da solo con una ragazza. Martina è la prima con cui ho veramente voglia di passare del tempo senza nessun'altro attorno...vorrei svegliarmi accanto a lei ogni mattina, senza l'assillo degli orari dell'allenamento, senza le corse per arrivare puntuale a Trigoria, io che puntuale non sono quasi mai..vorrei prendere e portare Martina a Savona e farle vedere tutti i posti che frequentavo da piccolo..il primo campetto, il bar dove stavo con Aurel e Maui finita la scuola, in attesa degli allenamenti o di una partita a calcio con gli amici...il tratto di spiaggia in cui mi ero ripromesso di portare la mia ragazza, quella giusta, che poi sarebbe Martina...potrebbe essere il luogo ideale per sposarci...
"Stai avendo qualche ripensamento Signora El Shaarawy?"
"Tecnicamente ed ufficialmente non sono ancora la Signora El Shaarawy...quindi posso sempre cambiare idea e tornare alla mia solita, piatta vita..."
"Magari posso fare qualcosa per mostrarti che stare con me è la cosa giusta...ti ricordi quello che siamo finiti a fare la prima sera a casa mia?"
"Vagamente" mi sdraio sopra di lei ed intreccio le mie dita alle sue "Vagamente..." la prendo in giro riproducendo lo stesso tono di voce che lei ha quando fa la maestrina. Lo stesso tono con cui mi ha parlato quella sera al parco "Finiscila di prendermi in giro"
"Finiscila di fare la stronza...so benissimo cosa devo fare per farti stare zitta e per far si che tu perda quell'aria da prima della classe...sai che basta un'oretta di sano sesso e torni ad essere la mia Martina, quella che mi implora e mi dice che mi ama con voce dolce"
"Non ho la voce dolce io"
"Si che hai la voce dolce...ma ora pensa ad urlare" senza dirle altro entro dentro di lei e lascio che qualsiasi altra cosa scompaia...se non posso scappare con lei da qualche parte posso ritagliarci qualche momento solo nostro...che poi sia in una casa sulla spiaggia a Posillipo oppure nel nostro appartamento a Roma poco importa "Non cambio idea Stephan"
"Lo so.." sento in ogni nostro gesto che il nostro sarà un 'per sempre' vero e reale...non mi era mai successo ma con Martina so con assoluta certezza che non rimarrò mai solo, che ci sarà sempre qualcuno che starà con me nonostante tutto e tutti...
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TI SENTO VIVERE
FanfictionDue stronzi che si odiano dal primo istante....giusto il tempo di capire che forse sono stronzi proprio perché non stanno assieme....
