18. MILLE GIORNI DI TE E DI ME

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"In quanto tempo hai organizzato questa cosa?" Martina alza le spalle mangiando un altro stuzzichino..che poi si lecchi le dita facendo una faccia che assomiglia molto a quella che fa quando ha un orgasmo è una di quelle cose che mi fanno andare letteralmente fuori di testa. Tutto di lei mi fa andare fuori di testa, soprattutto il fatto che alle otto e mezza ci ritroviamo a mangiare a bordo di una piscina riscaldata a Fiumicino. Qc Terme Roma è poco fuori dalla capitale, e al primo di novembre solo una trentina di persone totalmente folli come noi possono decidere di usufruire dell'orario esteso fino a mezzanotte. D'estate penso che a quell'ora la struttura sia strapiena di persone ma io preferisco di gran lunga non condividere troppo Martina coperta solo di un costume due pezzi nero. Per quanto mi riguarda nessuno mi schioderà da quella vasca prima dell'orario di chiusura..anzi potrei decidere di andarmene da lì soltanto per fare il percorso termale all'interno e magari chiudere Martina in una delle stanze dove il vapore impedisce di vedere ad un millimetro dal naso "In realtà ho prenotato il percorso completo per due solo quando stavamo dall'agente immobiliare...l'idea mi è venuta quando mi hai detto di rimanere fuori a fare l'aperitivo...se proprio volessimo fare una pazzia ci sono anche le stanze d'albergo in quella struttura ma tu domattina devi andarti ad allenare e poi devi partire per Firenze, quindi...certo, stando qui potremmo pensare anche di prenotare un massaggio di coppia per le undici e mezza o anche mezzanotte e andare a dormire belli rilassati...io poi domani e dopo ho quell'odiosa fiera a cui non posso proprio rinunciare, oltretutto a Sabaudia e non so neppure se riuscirò a seguire sul telefono la partita...se ti stessi chiedendo come farei con la valigia ce l'ho già pronta in macchina" mi metto a ridere perché fino a qualche settimana prima non si sarebbe mai preoccupata di dover vedere o meno una partita di calcio sul cellulare e poi solo lei avrebbe già preparato la valigia per andare a Sabaudia per una fiera che odia perché dice che è noiosa da morire  "Sarai a casa quando torniamo a Roma?" odio tornare in una casa vuota, soprattutto da quando ho Martina ma so benissimo che non posso certo pretendere che lei mi aspetti ogni volta soprattutto quando lavora "A che ora arrivate?"
"Mezzanotte credo....se mi dici che rimani a Sabaudia vado a Trigoria...chi vuole può andare a casa propria, altrimenti ci si può fermare al centro di modo da essere già pronti per l'allenamento della mattina dopo che sarà alle undici mi pare"
"Che poi lunedì partite per Mosca giusto? Direi che dovrei essere a casa per mezzanotte ma non ne sono sicura...gli altri anni rimanevo direttamente là ma ora che ci sei tu...insomma se sei a Roma non mi piace stare a Sabaudia..."
"Martina, non voglio condizionarti la vita..me lo fai sapere ok?"
"Ok..." continuiamo a mangiare mentre poche altre persone sfilano accanto a noi, guardandoci come se fossimo matti..la maggior parte della gente sta mangiando all'interno ma  per quanto mi riguarda si sta così bene lì fuori che ci starei a vita se potessi "Mi passi il mio telefono? Chiamo Lorenzo e gli chiedo una cosa" Martina mi ha sequestrato il cellulare e lo ha messo insieme al suo in una borsettina trasparente che è stata fornita dalla reception..senza chiedermi altro mi passa il telefono "Ciao Lorenzo..."
"Stephan...sei sopravvissuto al tatuaggio e all'incazzatura di Martina o ti devo venire a recuperare da qualche parte? In ospedale magari. Se fossi all'obitorio non mi chiameresti"
"Coglione che sei..no, sono vivo tranquillo...però volevo chiederti un favore...passi da casa e mi prendi le cose per la trasferta? Il computer e roba varia...sto fuori con Martina alle terme e volevamo rimanere qui a dormire..."
"Si certo...ti porto tutto a Trigoria domani...sei con l'Audi no? O ti devo venire a prendere?"
"No tranquillo, sono con l'Audi...grazie Lorenzo e saluta Veronica"
"Tranquillo...saluta Martina e dille che proporrò la sua santificazione dato che continua a sopportarti" lo mando a quel paese e poi riaggancio "Se vuoi possiamo rimanere qui..."
"Un giorno o l'altro ti manderà a cagare lo sai vero? Ti va anche a prendere le cose per la trasferta a casa..."
"Siamo semplicemente molto amici...io farei lo stesso per lui e poi fino ad ora era Lorenzo quello che mi chiedeva i favori a causa di Veronica...ora che siamo entrambi impegnati possiamo farci i favori a vicenda"
"Sei impegnato.. mi piace..aspettami qui che vado a chiedere per la stanza ed il massaggio..." annuisco e mi gusto la visione di Martina che esce dalla vasca bollente e si mette l'accappatoio bianco...per fortuna ci sono comunque 15 gradi...la vedo camminare verso la reception esterna e parlare con il ragazzo che ha da poco sostituito la signora che ci aveva accolto poco prima. Vedere il modo in cui lei interagisce con lui mi fa stringere i pugni.. ecco quello di cui parlavo..Martina ha un modo di fare sicuro ma che mette lo stesso a suo agio l'interlocutore che la rende una donna in tutto e per tutto, mentre a volte io mi sento solo un ragazzino in confronto a lei. Quando si volta e torna verso di me sorride "Abbiamo la suite..e un massaggio di coppia prenotato per le undici e mezza direttamente in stanza..ho richiesto ovviamente di avere il trattamento quello super lusso...quindi abbiamo tempo fino alle undici e mezza per girare per le terme...cosa vuoi fare? Rimaniamo ancora un pochino qui fuori e poi ce ne andiamo dentro? C'è tutto il percorso interno da fare" annuisco e le faccio cenno di raggiungermi di nuovo. Martina si esibisce in una specie di mini spogliarello per far cadere a terra l'accappatoio ed io non so se baciarla o strozzarla quando finalmente torna di nuovo accanto a me. Il costume che indossa è semplicissimo ma non so perché su di lei ogni dannata cosa, anche la più semplice, mi fa un effetto assurdo..e pensare che tutte le ragazze con cui sono stato, a partire dalla mia ex ragazza non si potevano certo definire brutte ovviamente. Erano tutte ragazze belle, alcune molto anche ma di nessuna sono stato geloso nel modo assurdo e destabilizzante che sto sperimentando con Martina "Perché fai quella faccia Stephan?" lei mi si avvicina e si fa abbracciare cercando il contatto con me, come spesso accade. Se all'inizio lei era più tirata nelle manifestazioni di affetto ora dei due è lei quella che spesso si lascia più andare "Perché sei bellissima e stavo tentando di capire come cavare gli occhi al ragazzo della reception..."
"Finiscila..non ti dico come ti ha guardato la ragazza dietro di te quando sei entrato in acqua e per forza di cose hai dovuto toglierti l'accappatoio"
"Quindi..quando ce ne andremo al mare cosa facciamo bambina?"
"Abbiamo in programma una vacanza al mare di cui non so assolutamente nulla o è una cosa ipotetica?" Martina prende una fragola e mi imbocca, facendomi scappare un sospiro a metà fra la frustrazione e la gioia pura "Sei consapevole che ti scoperei qui in questo preciso istante vero?"
"Non ne avresti mai il coraggio...ma puoi sempre dimostrarmi il contrario...ovviamente mi basterebbe che tu mi facessi qualcosa con le tue magnifiche dita...ma per tornare alla storia della spiaggia...era tanto per dire o devo comprare qualche costume dato che non ne ho neppure uno?"
"Non hai un costume?"
"No, li ho buttati l'anno scorso mi pare perché mi facevano cagare...ora mi vuoi dire sta cosa per favore amore mio bello?" adoro quando mi chiama con quei nomignoli "Sai che anche a Natale giocheremo vero?"
"Si, mi sono guardata il calendario...giocate il 22 e poi il 26 e anche il 29...poi avete pausa per circa tre settimane...se stai pensando che mi scocci non andare via a Natale hai sbagliato proprio Stephan...per me è un periodo dell'anno come un altro" so che Martina non è legata in alcun modo alle date come ai compleanni oppure alle ricorrenze tipo Natale ma mi piacerebbe che da quel momento in cui noi due creassimo qualcosa di veramente unico che comprendesse anche qualcosa di speciale fatto in concomitanza delle feste classiche. Entrambi abbiamo 26 anni ormai ma questo non ci vieta di scambiarci qualche regalo e di preparare qualcosa di particolare "Ma ti scoccia se festeggiamo in qualche modo?"
"No Stephan, assolutamente...io non ho mai festeggiato molto perché...bho, non siamo mai stati una famiglia molto legata a queste cose e poi mamma è morta in questo periodo ma questo non vuol dire che noi due non dobbiamo festeggiare"
"Quindi ti va se partiamo per Capodanno e stiamo via una decina di giorni magari? Possiamo andarcene al caldo...spiagge e magari qualche escursione...io penso di avere dal 30 dicembre al 6/7 di gennaio di vacanza...possiamo andare dove vogliamo"
"Noi due da soli? Al caldo? Senza telefoni, lavoro, ritiri, allenamenti, borsoni da fare, fan appostate agli angoli, sveglie e tutto quello che mi fa venire il mal di testa?" annuisco e la vedo sorridere "Io e te in costume tutto il giorno bambina...acqua cristallina, spiagge sconfinate, sabbia bianca, pesciolini colorati, colazioni, pranzi e cene all'ora che vogliamo, zero sveglie...solo io e te"
"Ci sto...assolutamente si...se devo firmare da qualche parte dimmelo e firmo...sicuro che ai tuoi genitori vada bene che io ti monopolizzi a capodanno?"
"Si che andrà bene...dirò ai miei amici che quest'anno non ci sono...e poi doveva succedere no? Che arrivasse la donna che avrebbe monopolizzato completamente la mia attenzione.."
"Colpevole" Martina mi bacia poi si volta dandomi la schiena e poggiando le braccia ed il mento sul bordo della vasca. L'abbraccio da dietro e le bacio il punto dove la garza cela ancora il mio nome tatuato sulla sua pelle in maniera indelebile "Questo posto è assolutamente favoloso...era un sacco di tempo che volevo venirci ma ovviamente è principalmente un posto per coppie soprattutto la sera quindi..."
"Per quanto mi riguarda non era assolutamente nella top ten delle mie mete della capitale..pur essendo nata qui e pur amando da morire la mia città diciamo che le terme erano uno degli ultimi posti in cui sarei voluta venire..a ben pensarci però, vissuto in coppia e soprattutto di sera, questo posto assume tutto un altro significato..." appena arrivati ci siamo subito cambiati e poi abbiano deciso che avremmo approfittato della cena offerta nel pacchetto che avevamo scelto. Mentre la maggior parte delle persone però era all'interno, noi avevamo subito optato per l'esterno e una delle decine di piccole piscine di acqua bollente, quella con le bolle giganti che ricoprivano la superficie e con una piccola cascata laterale "Ci spostiamo? Ce ne andiamo in quella vasca scavata nella roccia?" Martina annuisce e mi precede fuori dalla vasca. In questo modo sono il primo che le guarda il fondoschiena e posso fare in modo che il minor numero possibile di ragazzi abbiano il mio stesso favoloso panorama. Prendiamo due fette di torta e due tisane e andiamo verso la vasca che abbiamo scelto...prima di entrare ci sediamo sulle sdraio per mangiare e bere la tisana bollente "Scusa se te lo chiedo ma tua madre quando è morta?"
"La vigilia di natale..." siamo seduti su due sdraio vicine e le mie gambe racchiudono le sue. Le massaggio il polpaccio con la mano e lei sospira "Neppure prima amavo molto il natale o le feste in generale.. sono sempre stata una bambina e poi una ragazzina che all'esterno poteva sembrare forte e risoluta, fin troppo a volte...tutti pensavano che non mi servisse molto altro rispetto a quello che avevo...molti hanno sempre giudicato la mia vita perfetta o comunque molto bella...e da un certo punto di vista lo è stata...non posso certo lamentarmi...ho un lavoro che molti mi invidiano ma a livello umano non si può certo dire che sia il massimo la mia vita...o almeno non era il massimo prima di conoscere te...mia madre era assente ancora prima di iniziare a bere...era tutta presa da questo amore per mio padre che in fondo ha iniziato a logorarla già da molto prima che lui se ne andasse...era molto fragile mia madre ed io sono cresciuta con la convinzione che non avrei mai e poi mai voluto essere come lei"
"Motivo per il quale sei scappata"
"Già...non avevo minimamente capito che scappando mi sarei persa molte cose che senza di te non avrei mai vissuto, come questo momento..però a mia discolpa pensavo che scappando avrei evitato di soffrire come aveva sofferto lei"
"Pensi che tuo padre amasse tua madre?" Martina alza le spalle e si guarda intorno come se cercasse ispirazione per rispondere dall'ambiente che ci circonda "Penso che esistano diversi tipi di amore...sicuramente non la amava quanto lei amava lui...penso che l'amore che mia madre nutriva per mio padre fosse molto simile a quello che io provo per te anche se ovviamente io sono diversa da lei e tu sei diverso da lui...ma credo che il sentimento sia molto simile...mio padre invece credo che...ci tenesse in qualche modo ma che vedesse il loro rapporto come una cosa che lo inibisse piuttosto che una cosa che lo migliorasse" fa ancora fatica a parlare di quello che è il suo mondo ma pian piano si sta aprendo sempre di più e non posso che essere felice della fiducia incondizionata che ripone nei miei confronti "Stai ancora pensando a Giulio? Al fatto che te l'abbia tenuto nascosto?"
"A volte ci penso non te lo nego Martina...non capisco ancora come tu possa aver pensato che quello che c'era fin dall'inizio fra noi potesse essere accantonato..."
"Fino a quando non vivi sulla tua pelle un sentimento forte come l'amore che io provo per te puoi sempre pensare che Cupido giri al largo da te"
"E ti saresti accontentata di stare con Giulio a vita?"
"Non era accontentarsi Stephan...era semplicemente vivere un certo tipo di sentimento perché non conoscevo altro...non mi ero mai innamorata...e probabilmente se non avessi incontrato te non mi sarei mai innamorata nella mia vita..."
"Tu non sei fatta per non amare Martina..."
"Io sono fatta per amare te...punto...non mi sarei mai potuta innamorare di nessun'altro fidati...tu mi conosci in un determinato modo ma solo tu mi conosci così.. con gli altri non sono mai stata come sono con te...non puoi paragonare quella che sono quando stiamo insieme a quella che posso essere stata per 25 anni della mia vita...posso anche essere più forte rispetto a mia madre ma se tu te ne andassi fidati che sarei esattamente nella sua stessa situazione...penso che non mi attaccherei alla bottiglia ma mi spaccherei il culo lavorando e probabilmente farei la sua stessa fine...andrei in autostrada e pigierei l'acceleratore così tanto da andarmi a schiantare da qualche parte..è questo che mi ha sempre fatto paura Stephan...non avere il pieno controllo di me stessa perché ti assicuro che non ho controllo da quando sto con te...riesco a mascherare a volte ma ti giuro che non vederti fino a sabato notte o magari domenica non è una cosa che vivo a cuor leggero...sarò sempre con il pensiero lì, fisso, dicendomi che avrei potuto dire che alla fiera per quest'anno non vado..."
"Martina..." tento di abbracciarla ma lei rimane rigida...so che sta semplicemente cercando di mantenere intatta parte della maschera che ha sempre messo e che in alcuni momenti rimette per non crollare del tutto "Scendiamo in acqua?" annuisco e la guardo mentre si toglie l'accappatoio posandolo sulla sdraio e poi si alza...percorre i pochi metri incurante di mettere in scena un momento che io vedo solo come un preliminare a quello che accadrà nella piccola vasca...ormai le persone all'aperto sono veramente pochissime e anche il ragazzo che presidiava la reception esterna se ne è andato...siamo solo noi due e altre quattro o cinque persone che non stanno assolutamente badando a me e Martina "Ti sei imbambolato?" sorrido e la raggiungo nuotando fino al punto che lei ha scelto...mi da la schiena ed io l'abbraccio da dietro come ho fatto prima "Anche io ho paura di quello che sento a volte Martina...non è affatto facile gestire un sentimento come il nostro e ne abbiamo avuto la dimostrazione ieri sera...dobbiamo ancora imparare un sacco di cose sul nostro rapporto ma sono assolutamente convinto che ce la faremo..io voglio farcela...e non fa niente se non ci sarai a Firenze..io non voglio che tu metta totalmente da parte quello che sei e quello che ami altrimenti finiresti per annullarti come ha fatto tua madre con tuo padre...invece io voglio che tu continui a lavorare perché amo quando sei felice per qualcosa che riguarda il tuo lavoro...penso che come il calcio ha salvato me il tuo lavoro abbia fatto lo stesso con te e non è una cosa negativa, anzi...entrambi ci siamo rifugiati in qualcosa, in attesa di incontrarci e di scoprire che se divisi diamo 100 insieme siamo una bomba e diamo 1000. Io so che da quando stiamo insieme sono migliore in qualche modo...tu eri già perfetta quindi..."
"Non ero e non sono perfetta...ovviamente della coppia quella che alza l'asticella sono io" le pizzico il fianco e la sento ridere così continuo a farlo fino a quando lei blocca la mia mano e me la sposta leggermente più in basso "Usa le tua mano in maniera più utile"
"Vuoi entrare così facciamo altro?"
"No..voglio stare qui...ovviamente se per te è troppo entriamo"
"Martina forse non ci siamo capiti ma io sono capace di girarti e prenderti qua...non me ne frega un cazzo..hai scelto apposta un costume con i laccetti?"
"Assolutamente no..cioè l'altra opzione era un costume intero che per quanto bello sarebbe stato scomodo" le bacio il collo mentre la mia mano viaggia verso il basso e si ferma sulle mutandine nere del costume "Come faremo quando saremo al mare?"
"Infatti io pretendo una spiaggia isolata senza nessuno che ci rompa i coglioni perché per la maggior parte del tempo voglio averti dentro di me...pensavo che fosse superfluo e anche inutile puntualizzare delle cose molto ovvie e banali"
"Vedi che quello che dicevo prima è vero? Sei fatta per questo e non per stare con uno come Giulio che credo non sapesse neppure dove mettere le mani" la mia mano supera il tessuto nero e la tocca. Sento quanto lei sia pronta e quando le mie dita non la soddisfino affatto in quel momento "Diciamo che non era così" rimango zitto fino a quando la sento sospirare poi la faccio voltare "Così come?" le slaccio la parte sotto del costume mentre Martina mi abbassa il pantaloncini nero che mi hanno dato da mettere appena messo piede negli spogliatoi maschili "Così intenso diciamo..."
"Ma il nostro rapporto è intenso o sono io ad essere intenso?" Martina stringe le gambe attorno ai miei fianchi e mi da accesso alla sua parte più segreta..so che non è stata solo mia, ma sono anche fermamente convinto che solo io la conosco in quella maniera. Amo la sua parte più forte ma anche la sua parte più fragile e debole ed amo tutte allo stesso modo, indistintamente "Tutto è intenso Stephan...tu lo sei e quello che c'è fra di noi lo è"
"Lo sai che quando dico che sei mia non scherzo vero? Sei mia Martina, in ogni modo in cui una donna può appartenere ad un uomo"
"Sei consapevole che solo tu puoi parlarmi in questo modo vero? Se mi avesse parlato così un altro ragazzo l'avrei già castrato"
"Sarebbe peggio per te poi quindi non ti conviene"
"Coglione" me lo dice prima di baciarmi ma non è un bacio normale...è uno di quei baci dove lei mi morde le labbra ed io la lascio fare...è un bacio dove mi dice che solo io posso dirle e farle determinate cose perché io sono un universo a parte per lei...le rispondo spingendole la schiena contro la superficie di pietra, affondando dentro di lei, mentre a pochi metri delle persone sono assolutamente ignare del momento che io e lei stiamo vivendo. È uno di quegli attimi che sono pura follia, decisamente forti ed assolutamente necessari...io e lei abbiamo bisogno di quei momenti, quelli al limite del lecito e del consentito perché il nostro rapporto viaggia sempre su una linea molto sottile...separati siamo due ragazzi assolutamente normali, quasi banali anche se probabilmente Martina non la definirei banale e lei avrebbe da ridire parecchio sul mio definire me stesso banale ma siamo comunque due ragazzi normali. Insieme invece diamo vita a qualcosa che di normale ha ben poco, assolutamente nulla a ben pensarci "Bambina"
"Dimmi amore"
"Cerchi di essere a casa quando torno da Firenze?" so che quella richiesta cozza in parte con quello che le ho detto poco prima ma ho bisogno che lei sia a casa sabato sera "Cercherò di esserci...tu vedi di stare tranquillo e anche se non andrà bene non colpevolizzarti ok?" annuisco ma so che in parte lo farò, come è sempre successo del resto "Ti amo"
"Anche io ti amo....e fa un sacco paura sai?"
"Lo so..." anche io ho paura a volte ma accanto a Martina ho scoperto che in due, con la persona giusta accanto ovviamente, anche le giornate più buie posso racchiudere in fondo un pochino di luce...

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